Sinossi
La casa stregata di Fulham Road e altri orrori è una raccolta curata dallo stesso editore Luigi Cozzi insieme a Sebastiano Fusco, il quale pure ne firma la prefazione. Anche le traduzioni sono di Cozzi, affiancato nel compito da Alda Teodorani e Marco Marino, in un volume che si apre con un intervento di Henri Vernes, Il mio percorso con Harry Dickson, a introdurre idealmente tre dei romanzi che l’autore belga scrisse per la serie giallo-avventurosa appunto di Harry Dickson, “le Sherlock Holmes americain,” investigatore sulla falsariga del celeberrimo detective di Conan Doyle ma più dedito all’azione in storie maggiormente sensazionali, popolari e colorite. Vicende e intrecci che non di rado viravano sulle atmosfere del fantastico, specie in mano a un maestro del genere quale Jean Ray, per poi rientrare nei ranghi di una spiegazione razionale o pseudoscientifica anche se non sempre del tutto convincente. Proprio come ne L’isola del terrore (L’île de la terreur, 1933), la cui apparizione mostruosa si rivela un trucco per impadronirsi del territorio; ne Le stelle della morte (Les ètoiles de la mort, 1933) in cui tuttavia una sorta di mostruosità umana alla fine c’è davvero, vittima degli esperimenti di un medico, e ne La casa stregata di Fulham Road (La maison hantée de Fulham Road, 1933), la soluzione del quale non manca di fantasia pur escludendo il soprannaturale da subito.



