
La corsa selvatica
di Riccardo Coltri
€ 10,20
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- Listino€ 12,00EditoreEdizioni XIICollanaEclissiData uscita17/11/2009
- Pagine152LinguaItalianoEAN9788895733159
Sinossi
Primi anni del Regno d’Italia, al confine con il Tirolo. In un’epoca oscura, ma non poi così lontana dal nostro tempo, una strana ricerca coinvolge un gruppo di agenti segreti dell’Esercito Regio, formato da soldati, stregoni e medium. Qualcosa è arrivato, nelle vecchie contrade tra il lago e i monti. O, forse, è tornato. Tra armi da fuoco, amuleti e Stregheria, contrabbandieri che vagano nel buio di boschi innevati e briganti nascosti tra le pareti di case marchiate con croci, le diverse avventure convergeranno nella scoperta di luoghi proibiti, di fatti maledetti accaduti in passato, e ciò che di sanguinario e misterioso è sorto da tutto questo: la corsa selvatica.
Recensioni
Fantasia pura
Scritto da lu1993 il 29 novembre 2010
Ho conosciuto Coltri con questo libro. E' un autore con tanta fantasia, questa sua opera racchiude miti e leggende del Tirolo. Bello è dire poco! Non vedo l'ora di leggere altre sue opere fantastiche.
La corsa selvatica: fra paura e leggenda
Scritto da Ludus66 il 08 settembre 2010
È l'Italia in cui viviamo quella narrata in questo romanzo. È l'Italia che prima non conoscevamo. Quella lontana nel tempo, nei giorni bui del Regno d'Italia. Quella delle superstizioni e delle magie. È l'Italia delle montagne, degli inverni bianchi e delle località isolate. L'Italia di strane leggende ora dimenticate, che Coltri riporta in vita. Un horror tutto italiano, insomma. Che ha le sue radici nella nostra storia e nel nostro immaginario. Nei miti e nelle credenze popolari, che ora rivivono, che corrono, anzi, in questo bellissimo romanzo. Un linguaggio che sembra provenire dal passato, ma costruito guardando al presente. Coltri sa impersonare perfettamente l'ambiente che sta narrando. Sa costruire i suoi personaggi, sa plasmare le loro paure. Perché è la paura il tema di questa storia. La paura per qualcosa che non si conosce, che si bisbiglia. Qualcosa che è sempre in agguato dietro di noi, laggiù, fra i tronchi silenti degli alberi. Qualcosa che corre nella notte, che non lascia tregua. E quel qualcosa è la leggenda che riprende vita, improvvisa, fra la gente dei villaggi, spezzando vite e speranze. È la corsa, umida, sanguinosa, decisa, mortale. È la battaglia di chi non si arrende a quel terribile destino. La fragilità dell'uomo che lotta contro simboli e maledizioni. Contro il male sconosciuto venuto dal passato.




