Come ho svuotato la casa dei miei genitori - Lydia Flem - copertina
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Letteratura: Belgio
Come ho svuotato la casa dei miei genitori
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Descrizione

Come ho svuotato la casa dei miei genitori è un racconto universale sul sentimento del lutto: un’opera a metà tra il memoir e la riflessione saggistica, in cui ogni oggetto ritrovato dall’autrice nella casa dove è cresciuta si trasforma in uno spunto di riflessione e in un aiuto per chiunque abbia vissuto la scomparsa di una persona amata.

«Svuotare la casa dei genitori è il lavoro del lutto reso tattile, estratto dalla stanza dell’analisi e messo nelle mani, tra la polvere e i cassetti. È un’operazione controintuitiva: svuotare all’esterno per fare spazio all’interno. Si svuota la casa perché i genitori, prima uno e poi l’altro, possano finalmente riposare dentro di noi.» - Dalla prefazione di Vittorio Lingiardi


Che cosa succede quando, dopo la morte di un nostro caro, dobbiamo «svuotare» la sua casa? A partire dalla sua esperienza personale, Lydia Flem ci racconta con precisione e sguardo analitico i complessi sentimenti che abitano questi momenti, questo «miscuglio di rabbia, di oppressione, di pena infinita, di irrealtà, di rivolta, di rimorsi e di strana libertà da cui siamo invasi». Quando muoiono i nostri genitori, a qualunque età succeda, ci troviamo di fronte all’ingombrante e materiale evidenza di ciò che ci hanno lasciato. È un momento inevitabile, in cui il peso della perdita si unisce al problema concreto di che fare con un’eredità fisica fatta di «cose» accumulate nel corso di un’esistenza non nostra. Siamo allora costretti a un gesto spudorato, quasi violento. Qualcosa che non ci saremmo mai permessi di fare prima, ma che ora, in loro assenza, siamo legittimati – anzi, obbligati – a fare: aprire cassetti, frugare tra le loro carte, leggere le vecchie lettere. Appropriarci delle loro cose senza che ci sia dato il consenso: deciderne il destino, venderle, regalarle, addirittura buttarle via. Quel poggiapie di che abbiamo sempre voluto e che ci è stato sempre negato adesso è nostro. Quella lampada a cui tenevano tanto sta per essere ceduta a uno sconosciuto. Quel divano su cui ancora sono evidenti le impronte di chi vi si è seduto per anni sta per essere buttato. Come fare i conti con questa usurpazione? Con questa involontaria «udienza a porte chiuse» tra noi e i nostri genitori?

Dettagli

2 ottobre 2026
144 p., Brossura
9788842835707

Valutazioni e recensioni

  • ANGELA NICLA FRACCHIOLLA

    Ho letto questo libro assaporandone ogni pagina. L'autrice fa vivere al lettore gli stati d'animo, l'alternanza delle emozioni che si presentano quando chi ci ha messo al mondo non c'è più. Mi è piaciuto perchè il libro non indulge al dramma, bensì alla riflessione. Lo consiglio anche a chi non si trova nella situazione descritta

  • Che cosa significa ritrovarsi orfani, anche in età adulta? Con quali sentimenti profondi si scontra la necessità di mettere le mani fra gli oggetti di qualcun altro, oggetti che per tutta la vita hanno rappresentato la vita e gli affetti dei nostri cari? L'autrice descrive mirabilmente il viaggio interiore che inizia alla morte dei genitori, quando improvvisamente e con difficoltà ci troviamo a dover decidere che cosa conservare e che cosa buttare degli oggetti appartenuti a chi c'è stato prima di noi. Inevitabilmente, ci fa riflettere sul nostro rapporto con gli scomparsi. Lo consiglio vivamente.

Conosci l'autore

Foto di Lydia Flem

Lydia Flem

1952, Bruxelles

Lydia Flem - nata a Bruxelles nel 1952 - è psicanalista e fotografa. È stata eletta membro dell’Académie Royale de la langue e de la littérature française de Belgique. Ha lavorato alla radio per i programmi psicologici educazione sessuale e per adolescenti negli anni Settanta. Nel 1986 esce La vie quotidienne de Freud et de ses patients, testo di grande successo. Altri suoi romanzi sono Casanova ou l’exercice du bonheur (1995), La voix des amants (2002), Panique (2005 - Panico Edizioni Clichy), Lettres d’amour en héritage (2006 - Lettere d'amore in eredità Archinto). La reine Alice, comparso nel 2011, è stato candidato ai maggiori premi letterari francesi, ed è finora il suo più grande successo.La casa...

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