Harvard Classics (Dr. Eliot's Five Foot Shelf - 51 Original Volumes + 20 Bonus Volumes)

Harvard Classics (Dr. Eliot's Five Foot Shelf - 51 Original Volumes + 20 Bonus Volumes) (versione in eBook)

di Dante Alighieri, Hans Christian Andersen, Jane Austen, Francis Bacon, Honore de Balzac...

 
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Descrizione

Contents: Compiled and Edited by Charles W. Eliot LL D in 1909, the Harvard Classics is a 51-volume Anthology of classic literature from throughout the history of western civilization. The set is sometimes called "Eliot's Five-Foot Shelf." This e-book is all 51 volumes, the equivalent of over 20,000 printed pages in one e-book. It is fully searchable with a completely linked table of contents. + - All 20 volumes of the 'Harvard Classics Shelf Of Fiction' Each volume is also available separately in the store.

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Biografia

Dante Alighieri
Dante Alighieri (1265-1321) nacque a Firenze da famiglia di guelfi, figlio di Bella degli Abati e Alighiero Alighieri. Fece studi classici e cristiani; studiò retorica, grammatica, filosofia, letteratura e teologia, e fu allievo di Brunetto Latini. In gioventù fu poeta stilnovista e amico di Guido Cavalcanti, cui dedicò la sua prima opera, La vita nuova (1292), dove cantò il suo amore per Beatrice, identificata con Bice di Folco Portinari. Sposò nel 1285 Gemma Donati, a cui era stato promesso fin all’età di dodici anni e che gli diede tre – forse quattro – figli, mentre Bice sposò Simone dei Bardi nel 1287. Dopo la morte di lei, nel 1290, Dante si dedicò agli studi filosofici e teologici, leggendo Boezio e Tommaso d’Aquino. Entrò nella Corporazione dei medici e degli speziali nel 1295 per intraprendere la carriera politica; fu ambasciatore a San Geminiano e Roma, e divenne priore nel 1300. I conflitti interni al partito dei guelfi si facevano intanto sempre più aspri e Dante, della fazione dei guelfi bianchi, si schierò contro i neri che sostenevano le mire espansionistiche di Bonifacio VIII. I bianchi furono sconfitti dai neri, alleatisi coi ghibellini, grazie anche all’intervento di Carlo di Valois nel 1301, e Dante fu costretto all’esilio per sfuggire alla pena di morte; cominciò a girovagare per diverse corti italiane e fu presso gli Ordelaffi a Forlì, Bartolomeo della Scala a Verona, i conti Malaspina in Lunigiana, quindi di nuovo a Verona ospite di Can Grande della Scala e presso Guido Novello da Polenta a Ravenna. Dopo aver visto svanire la speranza di unificazione politica sotto l’imperatore Enrico VII, sceso in Italia nel 1310 ma qui morto nel 1313, Dante morì a Ravenna nel 1321. Negli anni di esilio scrisse: il De vulgari eloquentia; Il Convivio; il De Monarchia; la Quaestio de aqua et terra; le Epistole in latino; e la Commedia, poi detta Divina Commedia, iniziata intorno al 1307 e conclusa poco prima della morte.
Hans Christian Andersen
Hans Christian Andersen (Odense, 1805 - Copenaghen, 1875) fu scrittore e poeta, oggi celebre soprattutto per le sue straordinarie fiabe, fra le quali ricordiamo La principessa sul pisello, Pollicina, La sirenetta, Il tenace soldatino di stagno, Il brutto anatroccolo e La piccola fiammiferaia. La sua produzione fantastica, connessa al romanticismo europeo eppure del tutto originale, ha segnato per sempre l’immaginario collettivo. Feltrinelli ha pubblicato Fiabe e storie (2012).
Jane Austen
Jane Austen (Steventon, 1775 - Winchester, 1817) è una delle figure di maggior spicco della narrativa inglese. In vita, i suoi romanzi furono pubblicati anonimamente. Nonostante in alcuni circoli aristocratici il nome dell’autrice fosse noto, solo con la pubblicazione postuma dell’Abbazia di Northanger e Persuasione (nel 1818) il fratello Henry rivelò il nome dell’autrice al pubblico. Nei “Classici” Feltrinelli Ragione e sentimento (2011), Orgoglio e pregiudizio (2011), Persuasione (2015) e Emma (2017).
Immanuel Kant
Immanuel Kant nacque a Königsberg, nella Prussia orientale, nel 1724, da famiglia di condizioni modeste e di origini scozzesi. Frequentò il pietista Collegium Fridericianum, quindi studiò Filosofia, Matematica e Teologia all’Università di Königsberg. Dopo gli studi universitari e la morte del padre, avvenuta nel 1746, svolse l’attività di bibliotecario, precettore e segretario, ebbe poi la libera docenza all’Università di Königsberg dal 1755 e vi fu nominato professore ordinario di Logica e metafisica nel 1770. Nel 1786 si scontrò con l’amministrazione prussiana a causa della censura imposta da Federico Guglielmo II, succeduto a Federico II, e subì un’ingiunzione. Insegnò a Königsberg fino al 1796. Gli ultimi anni di vita furono segnati da decadenza fisica e mentale. Morì nel 1804. Kant dedicò tutta la propria esistenza alla ricerca e allo studio: dapprima nel campo scientifico, formulando una teoria del cielo che sarà conosciuta come “teoria di Kant e Laplace”, esposta in Storia universale della natura e teoria del cielo (1775); quindi nel campo filosofico, con una prima fase, il periodo “dogmatico” dei cosiddetti scritti precritici, e una seconda fase, il periodo “critico” delle opere maggiori, a partire dal De mundis sensibilis atque intelligibilis forma et principiis (1770), con estensione dell’interesse dai problemi della conoscenza ai quelli della morale, della religione, dell’estetica e della metafisica. Tra le sue opere ricordiamo: Critica della ragion pura (1781, 1787), Prolegomeni ad ogni metafisica futura che si presenterà come scienza (1783); Fondazione della metafisica dei costumi (1785); Princìpi metafisici della scienza della natura (1786); Critica della ragion pratica (1787); Critica del giudizio (1790); La religione nei limiti della ragione (1793); Per la pace perpetua (1795); Metafisica dei costumi (1797); Conflitto delle facoltà (1798); e l’incompiuto Opus postumum. Feltrinelli ha pubblicato nei “Classici” Per la pace perpetua (1991, 2013).
Charles Dickens
Charles Dickens (Portsmouth 1812 – Gad’s Hill, Kent 1870), uno dei più popolari e amati autori di tutti i tempi, incontrò il successo a ventisei anni, dopo un’infanzia e una giovinezza duramente segnate dalla miseria, con la pubblicazione del Circolo Pickwick (1836-1837). Da allora continuò senza sosta nella sua instancabile attività di narratore, cimentandosi nei più diversi generi letterari, e di organizzatore culturale. Pubblicò numerosi romanzi a dispense. Ricordiamo le opere successive al Circolo Pickwick: Oliver Twist (1837-38), Nicholas Nickleby (1838-39), La bottega dell’antiquario (1840), Barnaby Rudge (1841), America (1842), Martin Chuzzlewit (1843-44), Racconti di Natale (1843-48), Impressioni d’Italia (1846), Dombey e figlio (1847-48), David Copperfield (1849-50), Casa desolata (1852-53), Tempi difficili (1854), La piccola Dorritt (1857-58), Le due città (1859), Grandi speranze (1860-61), e Il nostro comune amico (1864-65). Nei “Classici” Feltrinelli: Storie fantastiche delle vacanze (1999), America (2008), Oliver Twist (2014).
Victor Hugo
Victor Hugo (Besançon, 1802 - Parigi, 1885) è considerato il capofila della scuola romantica francese. Fu autore di poesie, romanzi, opere teatrali e politico-sociali fra cui, oltre al romanzo Notre-Dame de Paris, ricordiamo: Cromwell (1827), considerato il primo dramma storico romantico, Ernani (1830), Il re si diverte (1832), da cui il Rigoletto di Verdi, I miserabili (1862), che riscosse un successo straordinario, I lavoratori del mare (1866) e l’epopea mitologica La leggenda dei secoli (1883). Feltrinelli ha pubblicato nei “Classici” Notre-Dame de Paris (2002) e L’ultimo giorno di un condannato (2012).
Pierre Corneille
Pierre Corneille (Rouen, 1606 - Parigi, 1684) è considerato con Molière e Racine uno dei tre maggiori drammaturghi classici francesi. La sua carriera letteraria, divisa fra commedia, tragedia e riflessione sulla forma teatrale, fu a lungo parallela a quella di avvocato. Fra i suoi capolavori ricordiamo, oltre a Il Cid, anche Medea (1635), L’illusione comica (1635), Cinna (1640) e Il bugiardo (1643). Feltrinelli ha pubblicato nei “Classici” Il Cid (2012).
Charles Darwin
Charles Robert Darwin nacque a Shrewsbury nel 1809. Dopo aver abbandonato gli studi di medicina a Edimburgo, studiò teologia a Cambridge e si dedicò anche alla storia naturale e alla geologia. Il suo professore di botanica, John Stevens Henslow, caldeggiò la sua partecipazione come naturalista di bordo alla spedizione del brigantino Beagle, alla volta del Sudamerica. Da questa esperienza, durata dal 1831 al 1836, deriverà il Viaggio di un naturalista intorno al mondo, in cui espone le sue sorprendenti osservazioni e scoperte scientifiche. Nel 1859 pubblicò Sull’origine delle specie che suscitò aspre polemiche da parte della Chiesa per lo spazio lasciato al caso che contraddiceva il presupposto creazionista biblico. Nel 1871 pubblicò L’origine dell’uomo e la selezione sessuale, dove approfondì la teoria della discendenza dell’uomo e della scimmia da un comune antenato e, nel 1872, L’espressione delle emozioni negli animali e nell’uomo da cui sarebbe derivata la disciplina dell’etologia. Morì nel 1882 a Down e fu sepolto nell’Abbazia di Westminster a Londra. Feltrinelli ha pubblicato nei “Classici” Viaggio di un naturalista intorno al mondo (2009).
Fedor Michajlov Dostoevskij
Fëdor Dostoevskij (Mosca, 1821 - San Pietroburgo, 1881) è uno dei cardini della letteratura e del pensiero ottocenteschi, portavoce di uno scavo psicologico lucido e infuocato che ha contagiato profondamente la contemporaneità. Fra i suoi capolavori ricordiamo, Delitto e castigo (1866), Umiliati e offesi (1861), Ricordi dal sottosuolo (1864), I demoni (1871) e I fratelli Karamazov (1880). Feltrinelli ha pubblicato nei “Classici” i volumi: Lettere sulla creatività (1991), L’idiota (1998), Il sosia (2003), I demoni (2009), Il giocatore (2012), Note invernali su impressioni estive (2013), Ricordi dal sottosuolo (2013), La mite (2013), Delitto e castigo (2013), I fratelli Karamazov (2014), Le notti bianche - La cronaca di Pietroburgo (2015), Povera gente (2016), Memorie da una casa di morti (2017), Umiliati e offesi (2018).
Henry Fielding
Henry Fielding, nato a Sharpham Park, Somersetshire, nel 1707, di origine aristocratica, frequentò il college di Eton, dove studiò la letteratura e la cultura classiche, poi l’Università di Leiden. Esordì come autore di commedie nel 1728 a Londra e fece anche l’impresario teatrale. Dovette poi abbandonare il teatro e si dedicò allora al giornalismo. Si sposò nel 1734 con Charlotte Cradock, che morì nel 1744, e poi in seconde nozze nel 1747 con Mary Daniel, la cameriera della prima moglie, suscitando scandalo negli ambienti aristocratici. Svolse l’attività legale e diventò giudice. Si trasferì in Portogallo, dove sperava di curarsi dalla gotta, ma morì a Lisbona poco dopo nel 1754. Più che dalle opere teatrali, fu reso famoso dalla sua produzione narrativa, nella tradizione eroicomica e satirica, di cui Tom Jones (1749) costituisce il risultato principale. Pubblicò anche Joseph Andrews (1742), una parodia della Pamela di Samuel Richardson, Gionata Wild il grande (1743), Amelia (1751), per la cui eroina si ispirò alla prima moglie, e postumo Diario di un viaggio a Lisbona (1755). Feltrinelli ha pubblicato nei “Classici” Tom Jones (1991).
William Shakespeare
William Shakespeare è nato a Stratford-upon-Avon nel 1564, figlio di un commerciante di pellami. Riguardo alla sua vita, alla sua attività e alla cronologia delle sue opere si hanno notizie incomplete. Sappiamo comunque che si è sposato nel 1582 con Anne Hathaway da cui avrà una figlia, Susanna, e due gemelli, Hamnet, che morirà nel 1596, e Judith. Nel 1592 è a Londra, dove lavora come attore e drammaturgo, e nel 1594 entra a far parte della Compagnia del Lord Ciambellano, il cui primo attore è Richard Burbage. La compagnia è gestita in forma di cooperativa e, una volta demolito il primo teatro londinese, farà costruire il Globe Theater, dove d’ora in poi si reciterà. Nel 1596 Shakespeare ottiene il titolo di gentleman per sé e i suoi discendenti. Nel 1603, quando il nuovo re Giacomo I Stuart trasforma la Compagnia del Lord Ciambellano in Compagnia del Re, Shakespeare non figura più tra gli attori. Probabilmente si è trasferito intorno al 1609 a Stratford, e dopo la sua morte, avvenuta nel 1616, vi è stato sepolto. A lui si deve, oltre ai due poemetti dedicati al Conte di Southampton, Venere e Adone (1593) e Lucrezia violata (1594), e ai Sonetti pubblicati forse all’insaputa dell’autore nel 1609, una serie di tragedie e commedie. Nei "Classici" Feltrinelli sono usciti, a cura di Agostino Lombardo, Antonio e Cleopatra (1992), Il Mercante di Venezia (1992), La dodicesima notte (1993), Romeo e Giulietta (1994), Amleto (1995), Otello (1996), Macbeth (1997), Tito Andronico (1999), Giulio Cesare (2000), Coriolano (2002), Misura per Misura (2003), Il racconto d’inverno (2004), La Tempesta (2004), Re Lear (2010); a cura di Agostino Lombardo e Nadia Fusini, Sogno di una notte di mezza estate (2006); a cura di Nadia Fusini, La commedia degli errori (2008), Molto rumore per nulla (2009) e Tutto è bene quel che finisce bene (2012). A cura di Gabriele Baldini (traduzione di Lucifero Darchini), I sonetti (2013).
Nathaniel Hawthorne
Nathaniel Hawthorne (1804-1864) è, con Melville, il più grande scrittore americano del secolo. Oltre al celeberrimo La lettera scarlatta (1850), nella sua produzione letteraria si segnalano La casa delle sette torri (1851), La statuetta di neve e altri racconti narrati due volte (1851), le fiabe de Il libro delle meraviglie (1851), Il romanzo di Valgioiosa (1852). Postumi sono apparsi Septimius Felton (1872), Il romanzo di Dolliver e altri racconti (1876), Il segreto del dottor Grimshawe (1883). Feltrinelli ha pubblicato Blithedale. Il romanzo di Valgioiosa (1983), nei “Classici”, Tutti i racconti (2013) e La lettera scarlatta (2014) e, nella collana digitale Zoom, I ritratti profetici (2013), Le leggende del palazzo del governatore , La figlia di Rappaccini , L ’artista del Bello , L’olocausto della Terra , Vecchie nuove , Il ragazzo gentile , La sepoltura di Roger Malvin , Il mio parente (tutti nel 2014).
Henry James
Henry James (New York, 1843 - Londra, 1916) è stato scrittore di insuperata finezza psicologica e di grande prolificità, vero ponte fra Vecchio e Nuovo Mondo. Fra le sue opere più importanti ricordiamo, oltre a Ritratto di signora (1881), i romanzi Washington Square (1880), I bostoniani (1886), La coppa d’oro (1904) e lo straordinario racconto lungo Il giro di vite (1898). Feltrinelli ha pubblicato nei "Classici" Ritratto di signora (2013) e Il giro di vite (2017).
Alessandro Manzoni
Alessandro Manzoni nasce a Milano nel 1785. Figlio del conte Pietro e di Giulia Beccaria, viene educato nei collegi dei padri Somaschi e Barnabiti, finché nel 1805 raggiunge la madre a Parigi, dove soggiorna fino al 1810 entrando in contatto con gli idéologues repubblicani e stringendo amicizia con il filosofo Claude Fauriel. Nel 1808 si sposa con Enrichetta Blondel e due anni dopo, nel 1810, si converte al cattolicesimo. Seguono anni di intensa attività letteraria e di intensi contatti con gli ambienti del romanticismo milanese: ne nasce la poesia dei primi Inni sacri (1812-15) e delle odi politiche (Marzo 1821, 1848, e Il cinque maggio, 1821) e l'interesse per un rinnovato teatro tragico, svincolato dai canoni del classicismo (Il conte di Carmagnola, 1820, e Adelchi, 1822). Nel 1823, dopo un'ulteriore prova di poesia liturgica (Pentecoste, 1822), termina il Fermo e Lucia, prima e provvisoria stesura del romanzo storico a cui si era dedicato fin dal 1821 e che sarà pubblicato quattro anni più tardi con il titolo I promessi sposi (1827). A partire da questa data diminuisce la sua attenzione per i problemi letterari: gli anni trenta sono segnati da una lunga serie di lutti familiari (morte della moglie e di alcuni dei suoi dieci figli) e dalla lunga revisione linguistica del romanzo, la cosiddetta"risciacquatura dei panni in Arno", avviata dal soggiorno fiorentino del 1827 e portata a termine nel 1840, con la pubblicazione a fascicoli dell'opera, integrata dall'appendice sulla Storia della colonna infame. Sempre più convinto dell'impossibilità di conciliare invenzione letteraria e adesione al"vero storico" (Del romanzo storico, 1850), negli anni successivi Manzoni, pur godendo di grande fortuna già presso i contemporanei, abbandona del tutto l'attività letteraria; nominato senatore a vita nel 1861, vota a favore della liberazione di Roma (1864) ed è presidente della Commissione parlamentare sull'unità linguistica.
Giuseppe Mazzini
Giuseppe Mazzini, nato a Genova nel 1805, patriota, scrittore, uomo politico, fu uno dei maggiori protagonisti del Risorgimento italiano. Si laureò in Filosofia e in diritto, quindi si unì all’organizzazione segreta della Carboneria nel 1827. Per la sua attività rivoluzionaria fu costretto all’esilio. Si stabilì a Marsiglia nel 1830 e vi fondò una nuova associazione politica, la Giovine Italia, la cui parola d’ordine era “Dio e popolo” e il cui progetto politico era quello di uno stato unitario, libero, indipendente, democratico e repubblicano; pubblicò anche il periodico omonimo tra 1832 e 1834 per diffondere il proprio programma. Dopo lo scioglimento dell’organizzazione a causa della repressione poliziesca, Mazzini si trasferì in Svizzera e nel 1834 vi fondò l’organizzazione internazionale Giovine Europa, che raggruppava le associazioni nazionali con l’obiettivo di creare un’alleanza rivoluzionaria democratica dei popoli europei. Obbligato a lasciare anche la Svizzera, fu a Londra, dove ricostituì la Giovine Italia (1837) e fondò l’Unione degli operai italiani (1840), e a Parigi, dove fondò l’Associazione nazionale italiana (1848). Nel 1849, fu membro del triumvirato della Repubblica romana; al suo cadere dovette riparare di nuovo in Svizzera e a Londra, dove costituì il Comitato centrale democratico europeo e successivamente fondò il Partito d’azione (1853) e la rivista “Pensiero e azione” (1858). Fu contrario all’unificazione del Regno d’Italia sotto l’egemonia piemontese e sostenne la necessità di una costituente eletta a suffragio universale. Favorì la costituzione delle società di mutuo soccorso e collaborò alla fondazione della Prima Internazionale (1864), ma se ne allontanò per il prevalere di anarchici e socialisti. Dopo altri tentativi insurrezionali falliti, morì a Pisa nel 1872.
Jean Racine
Jean Racine nasce a La Ferté-Milon (Picardia) il 22 dicembre 1639. Studia filosofia a Parigi e teologia a Uzès. Muore a Parigi il 21 aprile 1699. Le sue opere: La Thebaide ou les frères ennemis (Tebaide o i fratelli nemici, 1664); Alexandre le Grande (Alessandro il Grande, 1665); Andromaque (Andromaca, 1667); Les plaideurs (I litiganti, 1668); Britannicus (Britannico, 1669); Bérénice (Berenice, 1670); Bajazet (1672); Mithridate (Mitridate, 1673); Iphigénie (Ifigenia, 1674); Phédre (Fedra, 1677); Esther (1689); Athalie (Atalia, 1691).
George Sand
George Sand – pseudonimo maschile di Aurore Amantine Lucile Dupin (1804-1876) – nacque a Parigi e, anche grazie alle letture di Locke, Montaigne, Dante, Milton e Rousseau, si avvicinò presto agli ambienti riformisti dell'epoca. Fu tra le prime a difendere l'emancipazione delle donne. Ebbe una movimentata vita sentimentale e si legò a figure illustri come Mérimée, Alfred de Musset e Chopin. Fra le maggiori autrici dell'Ottocento, scrisse oltre cento romanzi, tra i quali spiccano quelli cosiddetti"campestri" e in particolare François le Champi.
De Maupassant Guy
Henry-René-Albert-Guy de Maupassant (Tourville-sur-Arques, 1850 – Parigi, 1893) è stato uno dei massimi autori dell’Ottocento francese, rappresentante di spicco di una letteratura realista che non rinuncia al sentimento e all’invenzione. Considerato uno dei più grandi autori di narrativa breve di ogni tempo, annovera fra i suoi capolavori le novelle Palla di sego (1880), La signorina Fifi (1882) e L’Horla (1887) e i romanzi Una vita (1883), Bel-Ami (1885) e Pierre e Jean (1889). Feltrinelli ha pubblicato nei “Classici” Bel-Ami (2012).
Edgar Allan Poe
Edgar Allan Poe nacque a Boston nel 1809, da Elizabeth Arnold e David Poe, entrambi attori girovaghi. Abbandonato dal padre pochi mesi dopo la nascita, alla morte della madre (nel 1811) fu allevato da mercante John AlIan, che però non lo adottò mai legalmente. Studiò a Richmond e all'Università della Virginia, da cui fu espulso per debiti di gioco. Si trasferi a Boston, dove nel 1827 pubblicò la raccolta Tamerlano e altre poesie. Entrato nel 1830 all'accademia militare di West Point (per compiacere il patrigno, che di lì a poco si risposerà, privandolo della sospirata eredità) ci rimase però solo un anno, prima di stabilirsi a Baltimora con la zia materna Maria Clemm. Tornato a Richmond, lavorò per il "Southern Literary Messenger", dove pubblicò i primi racconti. Nel 1836 sposò la cugina Virginia Clemm, allora tredicenne. Nel 1838 diede alle stampe il romanzo Le avventure di Gordon Pym, e l'anno successivo apparvero i Racconti grotteschi e bizzarri. La celebrità arrivò solo nel 1845, con Il Corvo e altre poesie, che ebbe negli Stati Uniti uno straordinario successo popolare. Gli scritti teorici, tra cui La filosofia della composizione (1846), affascinarono Baudelaire, che fu anche il traduttore dei racconti, e poi Mallarmé. Nel 1847 la morte della moglie, da tempo malata, colpì duramente lo scrittore. Poe morì il 7 ottobre 1849 in un ospedale di Baltimora: qualche giorno prima lo avevano trovato per strada, completamente ubriaco. Feltrinelli ha pubblicato nei “Classici” I racconti (1998), Il Corvo e altre poesie (2009) e Le avventure di Gordon Pym (2013).

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20/02/2019 | 14:55

RACCONTI DALLE CITTÀ DI MARE

Taipei, Valparaiso, Roma, Philadelphia, Montevideo, Kuala Lumpur, Portland, Atene, Toronto, Nantes, Glasgow, Budapest e Dakar: su laeffe arriva la quinta entusiasmante stagione dei Racconti dalle città di mare.Alcune delle città più importanti al mondo sono state costruite vicino al mare, diventando luoghi simbolo: porti, città commerciali o mete turistiche.Nella nuova stagione, Sophie Fouron ci accompagna in un percorso in giro per il mondo alla scoperta della loro bellezza, della loro complessità e della loro vera anima.

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