La Fortuna
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Descrizione
Il prodigio viene dalla terra, e scuote aria e acqua. Dal cielo piovono pietre incandescenti e cenere, il mare è denso e la costa sembra viva, ogni mappa disegnata è stravolta, i punti di riferimento smarriti. Lucio ha solo diciassette anni e ha seguito l'ammiraglia di Plinio il Vecchio nel giorno dell'eruzione del Vesuvio, ma non può sospettare che il monte che conosce da sempre sia un vulcano. Per quel prodigio mancano le parole, non esiste memoria né storia a rassicurare. Nascosta dalla coltre rovente c'è Pompei, la città che ha visto nascere Lucio e i suoi sogni, dove ancora vivono sua madre, la balia, gli amici d'infanzia, dove ha imparato tutto ciò che gli serve, adesso, per far parte della flotta imperiale a dispetto del suo occhio cieco – anzi, proprio grazie a quello, che gli permette di vedere più degli altri, perché "un limite è un limite solo se uno lo sente come un limite, sennò non è niente". E mentre Lucio tiene in mano, per quanto la Fortuna può concedere, il filo del suo destino, ecco che Pompei torna a lui presente e più che mai viva, nel momento in cui sembra persa per sempre, attraverso i giochi con le tessere dei mosaici, i pomeriggi trascorsi nei giardini o nelle palestre, le terme, il mercato, i tuffi in mare e le gite in campagna, le scorribande alla foce del fiume. La sua intera giovinezza gli corre incontro irrimediabilmente perduta, eppure – noi lo sappiamo – in qualche modo destinata a sopravvivere. Insieme a Lucio, una folla di personaggi, mercanti, banchieri, matrone, imperatori, schiavi, prostitute e divinità, si muove tra le pagine di un romanzo sorprendentemente attuale, in cui niente è già visto: piuttosto ciò che conoscevamo del mondo classico ci appare in un aspetto nuovo, moderno e intimo.
Valutazioni e recensioni
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La Fortuna di Valeria Parrella è un romanzo storico ambientato nella Pompei del 79 d.C. Una storia intensa e suggestiva, che racconta la vita, le passioni e le paure di un mondo destinato a essere sconvolto dal Vesuvio. Una lettura interessante per chi ama la storia romana e Pompei.
Per quanto mi rigurda è il libro della Parrella che più mi ha preso. Ricostruzioni verosimili e convincenti oltre che accattivanti. Ti trascina indietro nel tempo di un paio di migliaia di anni e sembra esserci stato da sempre lì insieme a Lucio.
Condotti dalla potenza della natura, il presente si fa memoria collettiva, rinascita. Il sentire è un sentiero, un ricordo dell’animo che guida per le acque impetuose della Speranza, dove la Verità è àncora salvifica: non esistono limiti all’uomo se non quelli imposti dal simil giudicante. Pagine intense, ricche di amore, di bellezza, di poesia e di viaggio.
Inizialmente molto trascinante, poi si perde un pò.