L'intimismo favolistico di François Truffaut
«Quel che più conta in Truffaut è la creazione di un cinema puro e aurorale, “riflesso della vita” per usare le sue stesse parole, che scaturisce però sempre da una naturale combinazione di morceaux de vie: la vita tout-court come la concepisce l’autore, la sua immagine della vita e delle passioni che la permeano, spesso la sua stessa vita, rivista al livello dell’autobiografia; e per restare a I quattrocento colpi, è curioso - ma forse non troppo - venire a sapere che la visione-scoperta del mare di Antoine Doinel nasceva da una frase della nonna di Truffaut, ascoltata da bambino, che recitava: “Ho visto il mare una volta alla Paramount”, ovvero, al cinema: dunque, con la vita così scambiata dall’adulto regista con il (suo) cinema, nel quale viene trasportata e “améliorée”, per usare il verbo con cui l’artista percepiva più acutamente il rapporto arte/vita. Ma sempre c’era in lui solo la “ricerca” del puro e semplice cinema, senza la spinta verso una più elaborata ricerca linguistica-espressiva».
-
Autore:
-
Editore:
-
Collana:
-
Anno edizione:2023
Le schede prodotto sono aggiornate in conformità al Regolamento UE 988/2023. Laddove ci fossero taluni dati non disponibili per ragioni indipendenti da Feltrinelli, vi informiamo che stiamo compiendo ogni ragionevole sforzo per inserirli. Vi invitiamo a controllare periodicamente il sito www.lafeltrinelli.it per eventuali novità e aggiornamenti.
Per le vendite di prodotti da terze parti, ciascun venditore si assume la piena e diretta responsabilità per la commercializzazione del prodotto e per la sua conformità al Regolamento UE 988/2023, nonché alle normative nazionali ed europee vigenti.
Per informazioni sulla sicurezza dei prodotti, contattare productsafety@feltrinelli.it