Mi sa che fuori è primavera

Mi sa che fuori è primavera

di Concita De Gregorio

 
Disponibile in
4 giorni lavorativi
Prezzo solo online:

11,05

€ 13,00 -15%
Aggiungi al carrelloPrenota e ritira

Descrizione

Ferite d'oro. Quando un oggetto di valore si rompe, in Giappone, lo si ripara con oro liquido. È un'antica tecnica che mostra e non nasconde le fratture. Le esibisce come un pregio: cicatrici dorate, segno orgoglioso di rinascita. Anche per le persone è così. Chi ha sofferto è prezioso, la fragilità può trasformarsi in forza. La tecnica che salda i pezzi, negli esseri umani, si chiama amore. Questa è la storia di Irina, che ha combattuto una battaglia e l'ha vinta. Una donna che non dimentica il passato, al contrario: lo ricorda, lo porta al petto come un fiore. Irina ha una vita serena, ordinata. Un marito, due figlie gemelle. È italiana, vive in Svizzera, lavora come avvocato. Un giorno qualcosa si incrina. Il matrimonio finisce, senza traumi apparenti. In un fine settimana qualsiasi Mathias, il padre delle bambine, porta via Alessia e Livia. Spariscono. Qualche giorno dopo l'uomo si uccide. Delle bambine non c'è più nessuna traccia. Pagina dopo pagina, rivelazione dopo rivelazione, a un ritmo che fa di questo libro un autentico thriller psicologico e insieme un superbo ritratto di donna, coraggiosa e fragile, Irina conquista brandelli sempre più luminosi di verità e ricuce la sua vita. Da quel fondo oscuro, doloroso, arriva una luce nuova. La possibilità di amare ancora, l'amore che salda e che resta.

Video

Quarta di copertina

Ferite d’oro. Quando un oggetto di valore si rompe, in Giappone, lo si ripara con oro liquido. È un’antica tecnica che mostra e non nasconde le fratture. Le esibisce come un pregio: cicatrici dorate, segno orgoglioso di rinascita. Anche per le persone è così. Chi ha sofferto è prezioso, la fragilità può trasformarsi in forza. La tecnica che salda i pezzi, negli esseri umani, si chiama amore. Questa è la storia di Irina, che ha combattuto una battaglia e l’ha vinta. Una donna che non dimentica il passato: lo ricorda, lo porta al petto come un fiore. Irina ha una vita serena, ordinata. Un marito, due figlie gemelle. È italiana, vive in Svizzera, lavora come avvocato. Un giorno qualcosa si incrina. Il matrimonio finisce, senza traumi apparenti. In un fine settimana qualsiasi Mathias, il padre delle bambine, porta via Alessia e Livia. Spariscono. Qualche giorno dopo l’uomo si uccide. Delle bambine non c’è più nessuna traccia. Pagina dopo pagina, rivelazione dopo rivelazione, a un ritmo che fa di questo libro un autentico thriller psicologico e insieme un superbo ritratto di donna, coraggiosa e fragile, Irina conquista brandelli sempre più luminosi di verità e ricuce la sua vita. Da quel fondo oscuro, doloroso, arriva una luce nuova. La possibilità di amare ancora, l’amore che salda e che resta. Concita De Gregorio prende i fatti, semplici e terribili, ed entra nella voce della protagonista. Indagando a fondo una storia vera crea un congegno narrativo rapido, incalzante e pieno di sorprese. Scandisce l’esistenza di questa madre privata dei figli – qual è la parola per dirlo? – in lettere, messaggi, elenchi. Irina scrive alla nonna, al fratello, al giudice, alla maestra delle gemelle, abbozza ritratti, scava nei gesti, torna alle sue radici, trova infine un approdo. Dimenticare significa portare fuori dalla mente, ricordare è tenere nel cuore. Il bisogno di essere ancora felice, ripetuto a voce alta, una sfida contro le frasi fatte, contro i giudizi e i pregiudizi.

Dopo aver letto il libro Mi sa che fuori è primavera di Concita De Gregorio ti invitiamo a lasciarci una Recensione qui sotto: sarà utile agli utenti che non abbiano ancora letto questo libro e che vogliano avere delle opinioni altrui. L’opinione su di un libro è molto soggettiva e per questo leggere eventuali recensioni negative non ci dovrà frenare dall’acquisto, anzi dovrà spingerci ad acquistare il libro in fretta per poter dire la nostra ed eventualmente smentire quanto commentato da altri, contribuendo ad arricchire più possibile i commenti e dare sempre più spunti di confronto al pubblico online.

Recensioni

Totale delle Recensioni

Media Recensioni (10)
Recensioni con x Stelle
Trama
 
Stile scrittura
 
Aspetto estetico
 
Rapporto qualità / prezzo
 
Valutazione complessiva
 

Cosa ne pensa la Stampa

La parola come cura, come potere salvifico.Cristina Savi, Messaggero Veneto
E' questo che ha permesso a Irina di tornare alla vita: ritrovare sé stessa attraverso l'accettazione del dolore.Federica Guidetti, Roma
Perché siamo così attratti e insieme turbati, dalla cronaca delle tragedie familiari? C’è un modo di narrarle alla giusta distanza? Le domande si affollano alla mente leggendo Mi sa che fuori è primavera...Lara Crinò, D di Repubblica
Una raccolta frastagliata di pensieri, riflessioni, lettere che formano, alla fine, un insieme, una sorta di cerchio magico, abbagliante e nitido.Elisa Fabbri, Gazzetta di Parma
Intenso ed emozionante.Roberto Carnero, il Piccolo
La vicenda di Irina, dal 30 gennaio 2011"orfana" delle figlie, Alessia e Livia, 6 anni, bambine portate via da un marito morto suicida quattro giorni dopo la loro scomparsa. Ma anche il racconto della violenza fisica o psicologica sulle donne. red., laRepubblica.it
Come l'anima può non soccombere al dolore, ma risucire ad amare ancora, sempre.Francesca Musolino, La Gazzetta del Sud
Concita De Gregorio e il suo"Mi sa che fuori è primavera" consiglia di trasformare la fragilità in forza...Giulia Calligaro, Io Donna
Un libro che fa pensare più a una ballata che a un romanzo.Elisabetta Rasy, Il Sole 24 ore
Titolo da non perdere.red., Giornale dell'Umbria
Da una tragica storia vera, un libro sull'amore e sul potere salvifico della parola.Antonella Sbriccoli, Panorama
Non avevo voglia di leggere questa storia, invece sono uscita dall'altra parte rinfrescata come una pietra di fiume.Cristina De Stefano, Elle
I libri li leggo in vacanza e l'ultimo è quello di Concita De Gregorio Mi sa che fuori è primavera. (intervista a Daniela Sacerdote)Mikol Belluzzi, Panorama
Prima di lei l'aveva fatto anche Truman Capote in A sangue freddo: prendere una storia vera, e però darle il garbo che solo la scrittura può donare, quella luce traversa che illumina ciò che la quotidianità non riesce a illuminare. Giudizio: formidabile.Valeria Parrella, Grazia
Pagina dopo pagina, Irina conquista brandelli sempre più luminosi di verità e ricuce la sua vita. Da quel fondo oscuro, doloroso, arriva una luce nuova.Celeste De Carolis, Così
Il ritratto toccante di una donna fragile ma coraggiosa.S.M., Corriere del Ticino

Conosci l'autore

Biografia

Concita De Gregorio
Concita De Gregorio, giornalista e scrittrice, firma storica de «la Repubblica» dove attualmente lavora, è stata per tre anni direttore de «l'Unità». Cura e conduce un programma di cultura su RaiTre, Pane quotidiano. Ha quattro figli. Nel 2001 ha pubblicato Non lavate questo sangue (Laterza). Per Mondadori sono usciti Una madre lo sa. Tutte le ombre dell'amore perfetto (2006) e Malamore. Esercizi di resistenza al dolore (2008). Nel 2010 è uscito Un paese senza tempo. Fatti e figure in vent'anni di cronache italiane (il Saggiatore). Nel 2011 ha pubblicato per Einaudi Stile libero Così è la vita, nel 2013 Io vi maledico e nel 2014 Un giorno sull'isola (scritto con il figlio Lorenzo).

Dettagli


I Nostri Partner


Cardif
 
Dogalize
 
Dogalize

Su LaEFFE TV

23/04/2018 | 22:50

L'ISPETTORE WALLANDER

Su laeffe le quattro stagioni de “L’Ispettore Wallander”, l’acclamata serie della BBC che porta sullo schermo i romanzi gialli dello scrittore svedese Henning Mankell.Sullo sfondo dell’affascinante e struggente paesaggio del sud della Svezia, in una terra di confine considerata "il Texas del Mar Baltico", si muove l’ispettore Wallander, interpretato da Kenneth Branagh, uno degli attori britannici più talentuosi e famosi di tutti i tempi.

02/05/2018 | 01:15

BRUNORI & MARCORÈ

Uno è un attore marchigiano con la passione per la musica, l’altro un cantautore calabrese. Neri Marcorè e Brunori Sas sono la strana coppia protagonista di “Una società a responsabilità limitata”, un viaggio tra canzoni e parole, in esclusiva per laeffe, alla ricerca del senso di responsabilità della generazione cresciuta tra gli anni ‘70 e ’80, nell'Italia che cambia.Un viaggio fisico – in giro tra Roma e la Calabria su un furgone blu – e un viaggio simbolico, nelle esperienze di vita di Dario e del suo “fan” Neri, personaggi di spettacolo appartenenti a mondi diversi, ma accomunati da un’origine “provinciale”: calabrese quella di  Dario, nato nel paesino Joggi, e marchigiana quella di  Neri, originario di Porto Sant’Elpidio. Sullo sfondo dei pezzi più famosi del cantautore, tra ricordi, aneddoti reali e di fantasia e situazioni paradossali, emergono desideri, dubbi, ansie e sensi di colpa dell’italiano-tipo e il suo rapporto con la società, mentre è messa ironicamente alla berlina la sua incapacità ad assumersi le proprie responsabilità.Il racconto prende le mosse dallo spettacolo di teatro-canzone di Brunori Sas “Brunori Srl – Una società a responsabilità limitata” di cui riprende le tematiche principali, restituendo il ritratto di un’Italia dove pochi giovani diventano adulti e troppi adulti vogliono restare giovani, tra l’importanza che ogni giorno le persone danno alle proprie piccole fesserie quotidiane - alla propria opinione, ai propri gusti, al proprio modo di intendere la vita - e la tendenza generale a delegare comunque a terzi, a quelli che contano, la responsabilità di quanto accade nel mondo, sempre alla ricerca di un capro espiatorio a cui delegare colpe e responsabilità.

Top Concita De Gregorio

Visualizza tutti i prodotti