Guida al viaggio da Genova alla Terra Santa

Itinerarium Syriacum

di Francesco Petrarca

 
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Descrizione

Nella primavera del 1358 Petrarca riceve l’invito di Giovanni Mandelli, uomo d’arme ma di buona cultura, di recarsi con lui in Terrasanta in pellegrinaggio. Il poeta non se la sentì di affrontare il viaggio, che all’epoca era periglioso e lungo almeno tre mesi. Per accompagnarlo nell’avventura il poeta scrisse allora una lettera, il cosiddetto “Itinerario siriaco”. Nella prima parte, da Genova a Napoli, Petrarca descrive luoghi effettivamente da lui visitati, la seconda da Napoli a Gerusalemme e Alessandria d’Egitto, costruita sui testi degli storici e dei geografi antichi. Nonostante questa differente origine, il testo petrarchesco ha comunque una sua forte omogeneità. Di particolare interesse la parte dedicata alla Campania, in cui il Poeta con sollecitudine consiglia di visitare la grotta di Posillipo e gli affreschi di Giotto (oggi perduti) presenti nella cappella reale di Castelnuovo.   

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Biografia

Francesco Petrarca
Francesco Petrarca, figlio del notaio ser Petracco, guelfo bianco, amico di Dante, esiliato da Firenze e rifugiatosi ad Arezzo, nacque ad Arezzo nel 1304, ma si trasferì con la famiglia l’anno seguente all’Incisa, quindi a Pisa nel 1311 e a Carpentras, presso Avignone dove stava la corte papale di Clemente V, nel 1312. Petrarca compie gli studi grammaticali con Convenevole da Prato e inizia gli studi di diritto a Montpellier. Nel 1318 muore la madre Eletta e Petrarca scrive il suo primo componimento poetico, un’elegia in versi latini. Si reca col fratello Gherardo a Bologna a completare gli studi di diritto. Nel 1325 acquista una copia del De civitate Dei di Agostino e per tutta la vita collezionerà testi classici e manoscritti. Nel 1326 muore il padre e Petrarca lascia Bologna per tornare ad Avignone, dove il 6 aprile del 1327 incontra Laura, nella chiesa di Santa Chiara. Nel 1330 si volge alla carriera ecclesiastica; accompagna in un viaggio Giacomo Colonna, assieme a Lello di Pietro Stefano dei Tosetti soprannominato Lelio e Ludwig van Kempen soprannominato Socrate; entra a servizio di Giovanni Colonna come cappellano di famiglia. Nel 1333 compie un viaggio nell’Europa settentrionale. Nel 1335 Benedetto XII gli concede il beneficio di un canonicato nella cattedrale di Lombez e Petrarca scrive una lunga lettera in versi latini al papa perché riporti la sede papale a Roma. Il 26 aprile del 1336 sale sul monte Ventoso. Nel 1337 acquista una casa in Valchiusa; gli nasce il primo figlio naturale, Giovanni; inizia il De viris illustribus. L’anno seguente ha l’ispirazione dell’Africa, continua le epistolae metricae e inizia i Trionfi. Nel 1340 il senato di Roma gli offre la laurea poetica, Petrarca si reca a Napoli presso il re Roberto d’Angiò per sottoporsi a un esame di tre giorni, dove legge brani dell’Africa, viene poi incoronato poeta in Campidoglio nel 1341.

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