Divorare il cielo

Divorare il cielo

di Paolo Giordano

 
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Descrizione

La prima volta che Teresa li vede stanno facendo il bagno in piscina, nudi, di nascosto. Lei li spia dalla finestra. Le sembrano liberi e selvaggi. Sono tre intrusi, dice suo padre. O tre ragazzi e basta, proprio come lei. Bern. Tommaso. Nicola. E Teresa che li segue, li studia, li aspetta. Teresa che si innamora di Bern. In lui c'è un'inquietudine che lei non conosce, la nostalgia per un'idea assoluta in cui credere: la religione, la natura, un figlio. Sono uno strano gruppo di randagi, fratelli non di sangue, ciascuno con un padre manchevole, carichi di nostalgia per quello che non hanno mai avuto. Il corpo li guida e li stravolge: la passione, la fatica, le strade tortuose e semplici del desiderio. Il corpo è il veicolo fragile e forte della loro violenta aspirazione al cielo. E la campagna pugliese è il teatro di questa storia che attraversa vent'anni, quattro vite, un amore. Coltivare quella terra rossa, curare gli ulivi, sgusciare montagne di mandorle, un anno dopo l'altro, fino a quando Teresa rimarrà la sola a farlo. Perché il giro delle stagioni è un potente ciclo esistenziale, e la masseria il centro esatto del mondo.

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Recensioni

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Cosa ne pensa la Stampa

«Accade subito, senza lasciare scampo: in quella prima scena in cui molto, in fondo, è già prefigurato. Tre ragazzi che si immergono nudi, di notte, in una piscina; lo sguardo di una ragazza che dall’alto li scopre, li studia in silenzio, ne accompagna la fuga. È qui, in quella trasgressione insieme innocua e premonitrice, che inizia l’innamoramento per il nuovo romanzo di Paolo Giordano, Divorare il cielo». Davide Casati, «Corriere della Sera»
«Ho trovato l'operazione letteraria di Giordano molto coraggiosa. Da equilibrista, quasi: ha affrontato il tema del rifondare un mondo dentro una dinamica comunitaria e il tema ecologista senza mettere in ridicolo chi lo pratica oggi in modo quasi mistico: penso ai melariani, ai seguaci di Osho, ai davidiani. Giordano smonta l'illusione di essere veramente diversi. Da un lato dà l'impressione che l'unica strada per la libertà sia fuggire dalla responsabilità, dall'altro affida a questo gruppo di persone il compito di fondare una nuova forma di responsabilità: un nuovo rapporto con la natura, coi sessi, di fratellanza» (Roberto Saviano, «L'Espresso»).
Negli anni in cui Teresa perde, ritrova, ripercorre il suo rapporto con Bern e i suoi fratelli si sente il disperato bisogno di credere in qualcosa, cercando di non morirne o esserne sopraffatti. Un'utopia? «Non lo so, ma ne ho sempre avuto molta nostalgia. La nostalgia di una fede, di una forza superiore che muove le azioni e le orienta. Una specie di nostalgia di quello che manca, che ci manca. Il senso di perdita di qualcosa che non abbiamo avuto» (Paolo Giordano intervistato da Concita De Gregorio, «la Repubblica»).

Conosci l'autore

Biografia

Paolo Giordano
Paolo Giordano è nato a Torino nel 1982. È autore di quattro romanzi: La solitudine dei numeri primi (Mondadori 2008, Premio Strega e Premio Campiello Opera Prima), Il corpo umano (Mondadori 2012), Il nero e l'argento (Einaudi 2014) e Divorare il cielo (Einaudi 2018). Ha scritto per il teatro (Galois e Fine pena: ora) e collabora con il «Corriere della Sera».

Premi

2008 - Vincitore del Premio Strega con "La solitudine dei numeri primi"
2008 - Vincitore del Premio Campiello Opera Prima con "La solitudine dei numeri primi"

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Su LaEFFE

23/11/2018 | 21:10

Ragione e sentimento

Al confine tra razionalità e passione.Dall’acclamato scrittore Andrew Davies l'incantevole e raffinato adattamento del romanzo di Jane Austen sull'amore e il matrimonio.La Signora Dashwood e le sue figlie Elinor, Marianne e Margaret sono rimaste senza un soldo a causa della morte del Signor Dashwood.Divenute ospiti “non benvenute” nella loro stessa casa, hanno un futuro incerto: sono costrette a  un matrimonio di convenienza, se vogliono continuare a mantenere uno stile di vita agiato.Lo status sociale e il denaro sembrano guidare le regole dell’amore, ma le sorelle dovranno imparare che ragione e sentimento devono andare di pari passo, se si vuole conquistare davvero la felicità.

30/11/2018 | 21:10

ORGOGLIO E PREGIUDIZIO

Le sorelle Bennet hanno coronato il loro sogno d’amore, ma… hanno deciso di tornare su laF: perché il primo incontro non si scorda mai!Elizabeth Bennet è una ragazza forte, indipendente, molto razionale; sua sorella, Jane, è invece dolce, sensibile e romantica. Entrambe bellissime, le loro vite cambieranno in seguito all’incontro con il giovane e affascinante Mr. Bingley ed il suo amico, il misterioso Mr. Darcy.Riusciranno le due sorelle a superare i loro e altrui orgogli e pregiudizi e a diventare la signora Bingley e la signora Darcy?Interpretato da Colin Firth, la serie che valse a Jennifer Ehle il premio di miglior attrice ai BAFTA Production & Performance Awards 1996 e che vinse l’Emmy 1996 per i Migliori costumi.  

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