Tutto male finché dura

Tutto male finché dura

di Paolo Zardi

 
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Descrizione

Lui è un uomo irresponsabile che vive di espedienti e raggiri. Ha da poco abbandonato Marta, sua moglie, e le due figlie: Elisa di sedici anni, Lucia di quasi nove. A causa di un nome falso usato in passato, la polizia lo scambia per il responsabile di un crimine e lo arresta. Due mesi dopo esce dal carcere, ma ormai ha perso tutto: la sua casa e il suo lavoro di cavadenti in uno studio dentistico clandestino. Come se ciò non bastasse, deve 70.000 euro a un usuraio e due robusti criminali lo perseguitano per riscuotere il denaro. Decide allora di provare a tornare da Marta, sperando di convincerla a dargli dei soldi nonostante lei fatichi a mantenere se stessa e le figlie. Lei non è troppo convinta di ospitarlo, e inoltre ha da poco conosciuto Fabio… tuttavia non se la sente di lasciare all’addiaccio l’ex marito. L’uomo ha due settimane di tempo per procurarsi i soldi. Inizia a svolgere qualche lavoretto per un tale che ha conosciuto in galera, ma il denaro che riesce a recuperare è troppo poco. Spera che il padre, gravemente malato (e con il quale non ha rapporti da anni) muoia e gli lasci ­l’eredità. Un giorno sembra avere l’aggancio giusto: tre malviventi, che vogliono compiere un attentato dinamitardo (il piano: piazzare la bomba in un elettrodomestico), gli offrono una grossa cifra se riuscirà a procurarsi del tritolo. Con ironia e crudezza, Zardi dipinge un quadro della nostra contemporaneità (le città, la famiglia, il sesso attraverso la chat clandestina a cui il protagonista è iscritto) che appare degradata, senza mai diventare degradante. Una contemporaneità composta di una serie di esistenze di cui l’autore non edulcora il desolante squallore, senza però pregiudicarne una possibilità redentrice.

Quarta di copertina

Lui è un uomo che vive di espedienti e raggiri e, proprio a causa di uno dei mille nomi falsi che usa, la polizia lo scambia per un criminale e lo arresta. Due mesi dopo esce dal carcere, ma ormai ha perso tutto: la sua casa e lo studio dentistico dove praticava la professione di cavadenti abusivo sono stati, sempre abusivamente, occupati. Come se ciò non bastasse, deve 70.000 euro a un usuraio e due robusti criminali gli danno la caccia per riscuoterli. Ha solo qualche banconota in tasca e tre settimane per procurarsi il denaro – in caso contrario perderà i suoi attributi! Decide così di ripresentarsi a casa di Marta, la moglie che aveva abbandonato insieme alle loro due figlie, Elisa di sedici anni e Lucia di quasi nove. Conta sulla sua compassione per convincerla a farsi dare dei soldi, nonostante lei fatichi a mantenere se stessa e le figlie, e nello stesso tempo spera che il padre, gravemente malato (e con il quale non ha rapporti da anni), muoia e gli lasci l’eredità che lo renderebbe ricco. Nell’attesa, inizia a svolgere qualche lavoretto – estorsioni, per lo più – per un tale che ha conosciuto in galera, ma quello che riesce a recuperare è sempre troppo poco. Ci vorrebbe un colpo grosso, l’aggancio giusto, che un giorno arriva davvero… Passerà sopra i sogni delle figlie pur di portare a termine la sua missione e salvare la pelle? Zardi ci mette davanti a un protagonista incorreggibilmente scorretto, sempre curioso e quasi candido nel perseguire il proprio tornaconto, i propri bisogni e desideri. Un “cattivo simpatico”, con cui ci troviamo, nostro malgrado, a solidarizzare. Attraverso i suoi giri a vuoto, Tutto male finché dura – romanzo amaramente esilarante, a metà strada fra il picaresco e il pulp – compone con ironia e crudezza un quadro della nostra contemporaneità (il sesso, le chat erotiche clandestine, le città, la famiglia), che appare degradata, senza mai diventare degradante. L’uomo, che aveva due o tre denti di acciaio, una catena di acciaio

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Cosa ne pensa la Stampa

La graffiante scrittura di Zardi si insinua nelle più profonde zone d'ombra.red., L'Arena di Verona
Una delle prove più interessanti del 2018.Demetrio Paolin, La Lettura - Il Corriere della Sera

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Biografia

Paolo Zardi
Paolo Zardi, nato a Padova nel 1970, ingegnere, ha esordito nel 2008 con un racconto nell’antologia Giovani cosmetici (Sartorio). Ha pubblicato il romanzo breve Il Signor Bovary (Intermezzi, 2014) e i romanzi La felicità esiste (Alet, 2012), XXI Secolo (Neo Edizioni, 2015), con cui è stato finalista al Premio Strega 2015, e La passione secondo Matteo (Neo Edizioni, 2017). Per Feltrinelli ha pubblicato, nella collana digitale Zoom Flash, Il principe piccolo (2015), La nuova bellezza (2016) e Le città divise (2018). È il primo autore italiano a essere stato tradotto e pubblicato dalla rivista “Lunch Ticket” (Università di Antioch, Los Angeles) con il racconto Sei minuti. Cura il blog grafemi.wordpress.com.

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