Poesie scelte - Paolo Buzzi - copertina
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Poesie scelte
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A cura di Emilio Mariano con uno studio critico di Francesco Flora

8vo. pp. CXXXV + 330. . Molto buono (Very Good). . Prima edizione (First Edition). Letteratura italiana del Novecento [Gambetti, 1997] Gambetti Lucio, Vezzosi Franco, La letteratura italiana del Novecento. Repertorio delle prime edizioni. Genova, Graphos, 1997.

Paolo Buzzi, poeta, scrittore, drammaturgo, giornalista e storiografo, laureato in Legge ha lavorato per tutta la vita presso l'Amministrazione Provinciale di Milano occupandosi attivamente di problemi sociali e coltivando parallelamente i suoi interessi artistici e letterari. Pubblica le sue prime poesia negli anni novanta dell'Ottocento: Cuna voeuia, Milano 1891; Rapsodie leopardiane, 1898. All'inizio del Novecento conosce Marinetti e collabora alla fondazione della rivista Poesiasu cui pubblicherà il suo primo poema in prosa, L'esilio, nel 1906. Nel 1909 aderisce al Futurismo e inizia a comporre le prime tavole parolibere come testimoniato dalle sue pubblicazioni Aeroplani del 1909 e Versi liberi del 1913. Con le sue composizioni parolibere partecipa alla Grande esposizione nazionale futurista di Milano, Genova e Firenze e alla Esposizione futurista internazionale di Torino del 1922. Per quanto riguarda le sue opere più tradizionali, che procedono di pari passo con quelle avanduardistiche, si ricordano le raccolte Bel canto del 1916 e Il Poema di Garibaldi del 1919. Notevoli sono anche le sue traduzioni, quali ad esempio l'Eneide, le Metamorfosi, i Canti di Orazio. Va infine segnalata la sua opera di drammaturgo che comprende, fra l'altro, Sei sintesi sceniche del 1917, e le tragedie Licurgo (1914), Enrico III (1947), Poe (1949) e Cervantes (1951) 

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<p>A cura di Emilio Mariano con uno studio critico di Francesco Flora</p> 8vo. pp. CXXXV + 330. . Molto buono (Very Good). . Prima edizione (First Edition). Letteratura italiana del Novecento [Gambetti, 1997] Gambetti Lucio, Vezzosi Franco, La letteratura italiana del Novecento. Repertorio delle prime edizioni. Genova, Graphos, 1997. <p><strong>Paolo Buzzi, </strong>poeta, scrittore, drammaturgo, giornalista e storiografo, laureato in Legge ha lavorato per tutta la vita presso l'Amministrazione Provinciale di Milano occupandosi attivamente di problemi sociali e coltivando parallelamente i suoi interessi artistici e letterari. Pubblica le sue prime poesia negli anni novanta dell'Ottocento: <em>Cuna voeuia,</em> Milano 1891; <em>Rapsodie leopardiane</em>, 1898. All'inizio del Novecento conosce <strong>Marinetti </strong>e collabora alla fondazione della rivista <em><strong>Poesia</strong>, </em>su cui pubblicherà il suo primo poema in prosa, <em>L'esilio, </em>nel 1906. Nel 1909 aderisce al Futurismo e inizia a comporre le prime tavole parolibere come testimoniato dalle sue pubblicazioni Aeroplani del 1909 e Versi liberi del 1913. Con le sue composizioni parolibere partecipa alla <em>Grande esposizione nazionale futurista</em> di Milano, Genova e Firenze e alla <em>Esposizione futurista internazionale</em> di Torino del 1922. Per quanto riguarda le sue opere più tradizionali, che procedono di pari passo con quelle avanduardistiche, si ricordano le raccolte <em>Bel canto </em>del 1916 e <em>Il Poema di Garibaldi </em>del 1919. Notevoli sono anche le sue traduzioni, quali ad esempio <em>l'Eneide, </em>le<em> Metamorfosi, i Canti di Orazio. </em>Va infine segnalata la sua opera di drammaturgo che comprende, fra l'altro,&am

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Paolo Buzzi

(Milano 1874-1956) scrittore italiano. Seguace del futurismo, al quale approdò dopo un apprendistato classicheggiante e carducciano, fu autore di libri di narrativa, di raccolte di versi, di opere teatrali. Da ricordare, nella sua vasta produzione, i volumi di poesie Aeroplani (1909), Versi liberi (1913), Poema di radioonde (1940), Atomiche (1952), dove, al di là dello sperimentalismo, si nota una ricerca fonico-ritmica del verso di ascendenza dannunziana. Significativi anche il romanzo-poema L’esilio (1906) e i testi teatrali riuniti in Sintesi sceniche (1917).

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