C'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarlo

C'era una volta l'amore ma ho dovuto ammazzarlo

(Musica dei Sex Pistols e dei Nirvana)

di Efraim Medina Reyes

Descrizione

Un romanzo egocentrico, disordinato, eclettico, rabbioso. Rep è una specie di eroe perseguitato dal destino, in fuga dalla realtà immobile di Cartagena. Vuole cominciare una nuova vita, non importa quale, ma intanto vuole dimenticare la ragazza che lo ha lasciato (e qui si innesta l’evocazione della love story di una celebre coppia dell’olimpo del rock, Sid Vicious e Nancy). Scappa per inconcludenti soggiorni nella metropoli (Bogotà), zigzagando fra le bombe degli attentati politici, le risse notturne, le sbornie e la noia. Come Kurt Cobain, Rep si sente intrappolato in qualcosa che ovviamente non è il successo che portò la rockstar alla morte ma che comunque ha a che fare con il vivere in prima linea, sempre a due passi dal vuoto, sempre a due passi dal senso di una vita deliberatamente caotica. D’altro canto Rep ha una disperata vitalità che si esprime in performance erotiche, in passionali rapporti di amicizia, in maestosi accessi di ira e di gioia. Non c’è il buio in fondo alla sua strada ma un’ansia di liberazione che, beffardamente, si traduce anche in una sonora presa in giro del realismo magico sudamericano (le pene d’amore avrebbero a che fare con una carota surgelata carica di malefici…). Cannibale, ma più autentico, vorticoso ma sapientemente strutturato, sboccato ma mai gratuito, questo romanzo è l’opera rock su una generazione che non si lascia etichettare.

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01/08/2015 | 02:45

Racconti dalle città di mare

In aereo, in treno, in macchina: oggi esistono molti modi per arrivare lontano… Ma in un mondo sempre più connesso e accessibile, che ruolo occupano le città portuali, che, affacciate sul mare, sono state da sempre al centro del commercio internazionale e punti di partenza, o di approdo, per viaggi esotici e avventurosi?In compagnia di Heidi Hollinger, scopriamo come si stiano evolvendo le principali città di mare, i cui porti, protesi sull'acqua, continuano a connettere il familiare con l'esotico, il vicino con il lontano e il noto con l’ignoto.Chicago, Tangeri, Amsterdam, Oslo, Dublino, Seoul, Los Angeles, Auckland, Cartagena, Rio de Janeiro, Mumbai e Shangai: laeffe propone un viaggio affascinante alla scoperta di alcune tra le più importanti città di mare, delle oltre 500000 sparse in tutto il mondo, per ascoltare le loro storie e scoprire i racconti inediti che esse hanno ancora da svelare.

01/08/2015 | 06:35

Posso dormire da voi?

Zaino in spalla, passo lungo e curiosità da vendere: in compagnia del giornalista Antoine de Maximy laeffe parte per un nuovo viaggio intorno al mondo.Armato solo di microcamere, in ognuna delle 21 puntate Antoine chiede a perfetti sconosciuti di farsi ospitare per la notte. Il suo obiettivo? Scoprire la vera essenza dei paesi che visita e il grado di adattabilità e di fiducia dei suoi abitanti: dalla cortesia all’imbarazzo, dalla diffidenza alla curiosità…Antoine è pronto a vivere avventure imprevedibili e a volte persino rischiose!L’unica cosa che gli interessa è… posso venire a dormire da voi?

05/08/2015 | 21:05

Les revenants

Quando il passato torna a galla è impossibile ignorarlo. Ma cosa succede quando a fare ritorno è qualcuno che credevamo morto?Su laeffe arriva LES REVENANTS, la serie-rivelazione francese in cui dramma, mistero e sovrannaturale si mescolano dando vita ad una storia suggestiva.Un paesino sulle sponde di un lago, ai piedi di una imponente diga, assiste incredulo al ritorno di alcune persone morte qualche anno prima, che cercano di tornare alla loro vita quotidiana, come se nulla fosse successo. Chi sono? Da dove arrivano? Ma soprattutto, come hanno fatto a tornare?Fabrice Gobert, con la collaborazione dello scrittore Emmanuel Carrére, crea una serie dai ritmi sospesi, in cui sono gli sguardi, i silenzi e il paesaggio a raccontare una storia oscura e impenetrabile, come quelle che solo il miglior cinema europeo sa raccontare.A dare un tocco ancora più enigmatico alla storia ci pensa l’inquietante colonna sonora realizzata dalla band scozzese Mogwai.

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