Educazione siberiana

Educazione siberiana

di Nicolai Lilin

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Descrizione

Cosa significa nascere, crescere, diventare adulti in una terra di nessuno, in un posto che pare fuori dal mondo? Pochi forse hanno sentito nominare la Transnistria, regione dell'ex Urss autoproclamatasi indipendente nel 1990 ma non riconosciuta da nessuno Stato. In Transnistria, ai tempi di questa storia, la criminalità era talmente diffusa che un anno di servizio in polizia ne valeva cinque, proprio come in guerra. Nel quartiere Fiume Basso si viveva seguendo la tradizione siberiana e i ragazzi si facevano le ossa scontrandosi con gli "sbirri" o i minorenni delle altre bande. Lanciando molotov contro il distretto di polizia, magari: "Quando le vedevo attraversare il muro e sentivo le piccole esplosioni seguite dalle grida degli sbirri e dai primi segni di fumo nero che come fantastici draghi si alzavano in aria, mi veniva da piangere tanto ero felice". La scuola della strada voleva che presto dal coltello si passasse alla pistola. "Eravamo abituati a parlare di galera come altri ragazzini parlano del servizio militare o di cosa faranno da grandi". Ma l'apprendistato del male e del bene, per la comunità siberiana, è complesso, perché si tratta d'imparare a essere un ossimoro, cioè un "criminale onesto". Con uno stile intenso ed espressivo, anche in virtù di una buona ma non perfetta padronanza dell'italiano, a tratti spiazzante, con una sua dimensione etica, oppure decisamente comico, Nicolai Lilin racconta un mondo incredibile, tragico, dove la ferocia e l'altruismo convivono con naturalezza.

Nicolai Lilin presenta Educazione Siberiana:

 

 

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30/08/2015 | 03:20

Orwell 1984

Winston Smith conduce una squallida esistenza nel superstato di Oceania. Siamo nel 1984, la città – Londra -  è stata stravolta dalla rivoluzione e dalle guerre atomiche che Orwell immaginò nel 1948, all'epoca della stesura del suo romanzo. Winston, lavora in un cubicolo presso il Ministero della Verità: il suo compito è di riscrivere la storia in conformità con l'ordine del giorno che i suoi superiori, senza alcun contatto umano, gli comunicano tramite un impianto di posta pneumatica.Il capo indiscusso del regime è il Grande Fratello, il cui volto invade i teleschermi (muniti di telecamere nascoste, in modo da controllare capillarmente la popolazione) e i manifesti della propaganda. Winston è un uomo ossessionato da ricordi dolorosi: è deluso da un mondo illiberale che è accecato dall'ortodossia dell'ideologia dominante. Inizia così a testimoniare il suo malcontento in un diario segreto, commettendo il delitto di eterodossia che il regime combatte con la sorveglianza e con gli stravolgimenti culturali.     La sua vita subisce una svolta quando incontra Julia, una ragazza che gli dichiara il suo amore e che inizia a frequentare di nascosto.  Nel frattempo Winston viene contattato da O'Brien, un gerarca del Partito Interno che, con uno stratagemma, gli consegna il saggio “Teoria e prassi del collettivismo oligarchico”, cui gli uomini che resistono al Sistema di Potere trovano risposte sulle origini e sui presupposti del Sistema stesso.Come finirà la storia d’amore tra Winston e Julia? Riusciranno a sconfiggere il sistema o ne entreranno a far parte?

30/08/2015 | 05:35

Posso dormire da voi?

Zaino in spalla, passo lungo e curiosità da vendere: in compagnia del giornalista Antoine de Maximy laeffe parte per un nuovo viaggio intorno al mondo.Armato solo di microcamere, in ognuna delle 21 puntate Antoine chiede a perfetti sconosciuti di farsi ospitare per la notte. Il suo obiettivo? Scoprire la vera essenza dei paesi che visita e il grado di adattabilità e di fiducia dei suoi abitanti: dalla cortesia all’imbarazzo, dalla diffidenza alla curiosità…Antoine è pronto a vivere avventure imprevedibili e a volte persino rischiose!L’unica cosa che gli interessa è… posso venire a dormire da voi?

31/08/2015 | 03:00

Let’s Dance

Classica, moderna, contemporanea, jazz, urbana, terapeutica, sportiva: laeffe racconta in modo inedito il mondo della danza e tutte le sue forme.Nella danza il protagonista è il corpo e ballare significa mettere in gioco il proprio così com’è: perfetto, sgraziato, vecchio, giovane, vestito, nudo…perché la danza è per tutti, qualsiasi sia il contesto in cui si diffonde.Con questa indagine in tre puntate laeffe racconta il mondo della danza nella società del XX e XXI secolo, una storia che osserva il ballo nel suo insieme, sottolineando il rapporto tra le sue diverse forme e i contesti artistici, sociali, politici e culturali in cui si è diffusa.

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