
Shutter Island
Regia di: Martin Scorsese, Martin Scorsese
Con: Mark Ruffalo, Levine Ted, Michelle Williams, Patricia Clarkson, Emily Mortimer, Leonardo Di Caprio, Max Von Sydow, Ben Kingsley, Elias Koteas, Jackie Earle Haley
€ 9,99
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Descrizione
Nel 1954, i due agenti federali Teddy Daniels e Chuck Aule vengono inviati con un battello a Shutter Island, a largo della costa est, per investigare sull'improvvisa scomparsa di una pericolosa infanticida residente presso l'istituto mentale Ashecliffe, Rachel Solando. Il direttore dell'istituto, il dottor Cawley, e i vari infermieri sostengono che la madre assassina si sia come dileguata dalla sua stanza senza lasciare alcuna traccia, ma l'agente Daniels pare nutrire fin dal principio dei forti sospetti sul modo di condurre l'ospedale da parte del dottor Cawley e del suo medico assistente, il dottor Naehring. Un uragano costringe i due agenti a protrarre il soggiorno sull'isola, durante il quale le indagini proseguono e particolari sempre più inquietanti emergono, mentre Daniels continua ad avere delle visioni che riguardano la moglie defunta e le sue esperienze di guerra contro gli ufficiali nazisti.
Altre informazioni
- Genere:giallo\thrillerParole chiave laFeltrinelli:SceltiPerVoiCinemaSupportoDVD filmDurata133Dati tecnici(Formato schermo Wide Screen)Dolby Digital 5.1- PalArea 2 (Europa/Giappone)Titolo in lingua originaleShutter IslandLingueInglese, Italiano
- Listino€ 9,99PaeseItalia]ProduzioneMedusa Video]N. DVD1
- Data uscita28/07/2010Età cons.TuttiEAN8010020060054
Contenuti extra
Documentario, Dietro Le Quinte
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laFeltrinelli Librerie - Firenze
Scritto da Lorenzo il 13 maggio 2013
Un'isola sperduta.Un manicomio criminale.Una paziente scomparsa.Due detective che indagano. Niente è come sembra e in questo gioco vorticoso di specchi c'è il rischio che qualcuno perda la sua sanità mentale. Sempre che l'abbia mai avuta... Parte così questa cupa escursione di Scorsese nel thriller, da "L'isola della paura" di D.Lehane. Uno dei suoi film più neri e beffardi, dove persino lo spettatore viene fuorviato e disorientato nel flusso di eventi,menzogne e misteri. Cast eccellente con L.DiCaprio, B.Kingsley, M.Von Sydow e Patricia Clarkson,la livida fotografia di Robert Richardson e le scenografie claustrofobiche di Dante Ferretti.
Recensioni
Guardabile. Ma non riguardabile...
Scritto da gardenstar il 15 aprile 2011
Sì, non male. Finale a sorpresa, ma una volta visto, non lo riguardi più, e poi a me personalmente piacciono i finali a lieto fine...
Chi è il paziente numero 67?
Scritto da luciatarara il 11 novembre 2010
Uno dei film più belli degli ultimi anni, sorprendente, ben costruito, sicuramente da vedere. Nel finale riesce a lasciarti a bocca aperta due volte e con spunti su cui riflettere. "Cosa sarebbe peggio?"...
Suspance
Scritto da cippo74 il 14 settembre 2010
Film dai caratteri forti e i colori scuri per Di Caprio che si dimostra ancora una volta un ottimo interprete. Il film ripercorre uno schema già utilizzato da altri registi ma rimane cmq interessante nella sua realizzaione. Insomma suspamce e ed emozioni non mancano. Storia triste, toccante con brivido.
Il ritorno di Martin
Scritto da MonsierVerdoux il 26 agosto 2010
Le opere di Scorsese sono, da sempre, incentrate sulla violenza: il personaggio di Teddy Daniels (interpretato dall’ottimo Leonardo Di Caprio) viene più volte definito, sia dal dottor Cawley (un mellifluo Ben Kingsley) che dall’eminente psichiatra tedesco Naehring (Max Von Sydow, che invece è un po’ sottotono) non come un “violento”, ma come un uomo di violenza. E il dialogo che lo stesso Daniels ha, in macchina, con il direttore del penitenziario, più o meno a metà film, potrebbe essere assunto ad emblema di tutto il cinema di Scorsese: “Dio ha creato il mondo, un mondo in cui tutto è basato sulla lotta tra violenza ed altra violenza”, sono più o meno queste le parole del direttore. E proprio la violenza, l’orrore, la follia sono i veri protagonisti dell’ultimo film del regista di Toro Scatenato e Goodfellas: l’Asehcliff Hospital diventa così l’ambientazione ideale per un thriller psicologico che sin dalle prime battute riesce a creare intorno allo spettatore un clima delirante e terribile; l’ingresso nel penitenziario, con i cancelli che si aprono uno ad uno davanti ai due agenti federali appena arrivati sull’isola (e che in qualche modo spalancano allo spettatore le porte dell’orrore), il tutto scandito dal ritmo incessante e quasi “hitchcockiano” della colonna sonora, è davvero da antologia. Il film presenta comunque (e purtroppo) alcune battute d’arresto: nonostante i numerosissimi colpi di scena ed il plot molto coinvolgente, la vicenda viene eccessivamente appesantita dalle frequenti visioni di Daniels (quella in cui la moglie gli si sbriciola letteralmente fra le braccia è addirittura di cattivo gusto). Anche il finale avrebbe potuto essere realizzato meglio: va bene la risoluzione del mistero (anche se, che Mark Ruffalo c’entrasse qualcosa, lo si era capito dal primo quarto d’ora), ma l’ultimo flashback Di Caprio, (in cui il suo personaggio rivive il dramma del passato che è la causa della sua follia) è davvero troppo lungo, oltre che inutile ai fini della storia. Credo che Shutter Island possa in qualche modo essere considerato come un viaggio: un viaggio in cui lo spettatore attraversa tutti i temi e i luoghi del cinema di Scorsese (non solo la violenza e la follia, ma anche la fede, il senso di colpa), condotto dalla mano sicura del suo (grandissimo) regista che, pur con qualche battuta d’arresto di troppo, ci regala ancora una volta un gran bel film.
il confine tra pazzia e ragione nell'incertezza della realtà
Scritto da Sara_books il 24 agosto 2010
La collaborazione DiCaprio-Scorsese raggiunge in questo imperdibile film un'apice: tratto dal romanzo "L’isola della paura" di Dennis Lehane, questo psico-thriller è a dir poco avvincente, sconvolgente e scioccante allo stesso tempo, è una rivelazione del talento di DiCaprio ma anche di come l'uomo tende a formare pregiudizi o preconcetti sulla base di conoscenze che ritiene certe ma che in realtà non sono altro che una possibile visione della realtà. E' affascinante percepire il trasporto emotivo cui siamo indotti per poi riscoprirci del tutto indifesi negli ultimi venti minuti, durante i quali tutte le certezze fino ad allora formate si sgretolano e lasciano intravedere una nuova, più complessa realtà, non per questo meno vera di quella in cui credevamo. La storia è incentrata sulla figura di Teddy Daniels, agente dell’FBI, inviato su Shutter Island in cui si erige una prigione-ospedale psichiatrico. La sua missione è duplice, una ufficiale e una ufficiosa, ma alla fine l'unica che conta è quella che lui intraprende dentro di sè, per scoprire chi è veramente. Realtà e finzione, pazzia e ragione, sanità e malattia si intrecciano, la realtà viene scardinata dai suoi binari usuali e i personaggi si scambiano i ruoli: l’esperienza di Teddy è simile al pirandelliano Mattia Pascal. L'Io di Teddy è diviso in un'entità sana e una malata, ma qual è la sua vera essenza? Probabilmente nessuna ed entrambe allo stesso tempo e il film è ammirabile proprio perchè non dà definizioni nè giudizi perentori, infatti Teddy ci lascia con questo dubbio amletico: “Cos’è peggio: vivere da mostro o morire da uomo per bene?”. Un'osservazione non da poco, perchè chi non odia le etichette che gli altri ci infliggono?
eccellente!!!
Scritto da chiaramed il 04 agosto 2010
Non ci sono parole per poter descrivere quest'opera di Scorsese con un favoloso e inquietante DiCaprio. Partendo dall'omonimo libro di Dennis Lehane, fondendo la suspence hitchcockiana con uno spaventoso senso di delirio e orrore alla 'Shining', Scorsese realizza un film allucinato e allucinante, in cui il sottile filo che divide pazzia, incubo e realtà si rompe, creando un mondo in cui lo spettatore si sente smarrito. Un mondo che rappresenta la mente folle e stravolta dal dolore di un uomo che ha perso se stesso e la sua famiglia per sempre.











