
Il Postino
Regia di: Michael Radford
Con: Massimo Troisi, Maria Grazia Cucinotta, Renato Scarpa, Anna Bonaiuto, Philippe Noiret, Mariano Rigillo
€ 9,73
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- Listino€ 13,90PaeseItalia]ProduzioneCecchi Gori]N. DVD1
- Data uscita01/2011Età cons.TuttiEAN8017229438431
Sinossi
In un'isola del sud d'Italia, nel 1948, il poeta cileno in esilio Pablo Neruda, si rifugia con la giovane e appassionata consorte Matilde. Al disoccupato Mario, figlio di un pescatore con scarsa vocazione per il mare, non par vero di accettare l'incarico di postino ausiliario dal locale capoufficio, Giorgio, comunista militante. Deve solo consegnare la nutrita corrispondenza del poeta, di cui inizia a leggere il "Canto general", e col quale a poco a poco, chiedendogli delucidazioni sulla sua "ars poetica", instaura un rapporto di amicizia. Il poeta riceve per il suo compleanno un messaggio registrato dal Cile e fa incidere sul dittafono un saluto per i suoi amici a Mario che come cosa più bella dell'isola cita Beatrice Russo, la giovane barista di cui si è invaghito e che riesce a conquistare con le "metafore" apprese dal poeta, che ha addirittura accompagnato il giovane all'osteria, dedicandogli pubblicamente una poesia. Beatrice, affascinata, nonostante il divieto della zia di rivederlo, si concede a Mario e alle nozze riparatrici Neruda fa da testimone, nonostante le perplessità del curato. Frattanto l'esilio viene revocato ed il poeta può ritornare in patria. Passano cinque anni e Mario segue le vicende dell'illustre amico sui cinegiornali, e alla radio, ma l'unico segno è la lettera del segretario del poeta che gli chiede i libri e gli oggetti lasciati sull'isola, dove, grazie al deputato della Democrazia Cristiana Di Cosimo, sono finalmente iniziati i lavori dell'acquedotto. Mario, che aspetta un figlio, registra per l'amico lontano i rumori dell'isola, la voce del mare e del vento, ed il battito cardiaco del nascituro. Ma dopo la vittoria della Democrazia Cristiana, i lavori vengono interrotti, e Mario è sempre più impegnato nel partito comunista. Cinque anni dopo, Neruda e la moglie entrano di nuovo nell'osteria di Beatrice, e vi trovano Pablito, il figlio di Mario. Ma quest'ultimo non lo ha nemmeno visto nascere: è morto a Roma durante un comizio in cui dov
Recensioni
La magia delle parole
Scritto da Riccardo_90 il 09 settembre 2010
Più che un film mi è sembrato una lunga lirica, una poesia dai toni pacati, letta con un fil di voce dall'indimenticato e compianto attore napoletano. Questo film rievoca ricordi di mondi e tempi lontani, di luoghi incontaminati, di ingenua e fanciullesca ignoranza, di commozione e di sentimenti pudichi. Ogni fotogramma ci ricorda che non sono necessari artifici, effetti speciali, volgarità o battute di cattivo gusto per strapparci un sorriso. La forza della poesia, della letteratura, delle parole è la vera protagonista della storia: le metafore di Mario e don Pablo sono come prime donne che volteggiano leggiadre sulla scena, catalizzando l'attenzione dello spettatore, facendolo riflettere, meravigliare, restare a bocca aperta dinanzi a tanta bellezza. Persino gli animi più cinici e pragmatici rimarrebbero incantati da questo capolavoro, il testamento cinematografico di Troisi. Anche chi ritiene, a torto, che la poesia e la cultura in genere siano una perdita di tempo e che appassionarsi ad un libro o ad un autore sia una colpa da nascondere agli altri, quasi con vergogna, non possono non ammettere che il gusto della lettura, la magia evocativa delle parole sono un piacere che ciascuno dovrebbe concedersi.











