da leggere assolutamente
Scritta il: 19 novembre 2011
un libro imperdibile, esilarante, divertente e di facile lettura. un viaggio all'interno di un universo un po' pazzo. super consigliato.
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Le stravaganti vicende di Arthur Dent e Ford Prefect, surreali e irriverenti viaggiatori delle galassie sempre alle prese con avventure che hanno come scenario l'universo.
Scritta il: 19 novembre 2011
un libro imperdibile, esilarante, divertente e di facile lettura. un viaggio all'interno di un universo un po' pazzo. super consigliato.
Scritta il: 08 novembre 2011
genio moderno ed intramontabile, ironia sottile e senza tempo, risultato esilarante. bisogna essere predisposti all'eccellenza, perché è davvero fine.
Scritta il: 18 dicembre 2010
Esilarante e apparentemente sconclusionato, credo che nasconda molte verità, prima fra tutte che più che cercare di avere buone riasposte bisognerebbe imparare a fare delle buone domande... e naturalmente non dimenticare mai l'asciugamano quando si decide di andare in viaggio per la galassia.
Scritta il: 07 ottobre 2010
L'ho trovato un libro veramente geniale e soprattutto molto divertente...sicuramente da consigliare...un libricino pieno di perle di saggezze (NON FATEVI PRENDERE DAL PANICO) e stranezze...che in alcune parti ricorda qualcuno dei grandi racconti di asimov....non trovo altre parole per descriverlo se non come GENIALE
Scritta il: 14 settembre 2010
Questo è il romanzo più surreale che io abbia mai letto. Primo libro di una serie di cinque qui' potete trovare humor inglese in puro stile Monty Python. La vita di Arthur Dent viene sconvolta in un attimo: all'improvviso si trova senza casa, senza pianeta, in viaggio per l'Universo su un'astronave rubata con un gruppo di compagni di viaggio decisamente singolari e come guida un libro in forma di un piccolo computer sulla cui copertina c'è scritto "Don't panic!". Se decidete di iniziare il viaggio ricordatevi di portare con voi un asciugamano!
Scritta il: 18 agosto 2010
Questo libro si è guadagnato senza nessuna fatica un posto nella mia libreria degli "intramontabili". La prima cosa stupefacente, è che non sembra per niente scritto nel 1978. Ha una visione così futuristica che ancora oggi, nel 2010, è moderno. Ci si ritrova a viaggiare per un universo così sconosciuto, dove alla fine si ritrovano le stesse prerogative della Terra. Lo stile narrativo è semplice ed efficace, ed è grazie all'ironia che Adams si pone in maniera più critica nei confronti di problemi "universalmente" riconosciuti. Inoltre, dialoghi sono esplosivi come il Gotto Pangalattico! Penso che, alla fine, ognuno di noi vorrebbe mettersi in viaggio sulla Cuore d'Oro. Anzi, mi correggo, ognuno di noi vorrebbe continuare il viaggio sulla Cuore d'Oro. Perchè la narrazione ti ci catapulta inevitabilmente dentro, tanto che ti sembra di stare lì con loro sul ponte di comando. E magari anche avere Zaphod come compagno di baldoria non sarebbe per niente male! Quindi, buona lettura a tutti e "NON FATEVI PRENDERE DAL PANICO".
Scritta il: 18 agosto 2010
Guida Galattica per gli autostoppisti è il primo dei cinque libri dell’omonima serie di Douglas Adams, un misto di umorismo, follia ed alieni umanoidi, non tanto nelle fattezze quanto nei comportamenti e nelle domande sull’universo. A dimostrazione della sua brillante immaginazione Adams dà inizio al romanzo con la demolizione della Terra poiché quell’angolo di universo ha bisogno di una superstrada, ed il nostro pianeta ne intralcia la costruzione. Il protagonista è Arthur Dent, un normale terrestre la cui unica particolarità, a lui sconosciuta, è quella di avere come amico Ford Prefect, un abitante del pianeta Betelgeuse. Ford è incaricato di viaggiare per l’universo per arricchire di ulteriori informazioni la “Guida galattica per gli autostoppisti”, un best seller venduto in tutto l’universo tranne che sulla Terra. Arthur è trascinato nello spazio dal suo amico, il quale chiede un passaggio ad una delle navicelle demolitrici, dando inizio ad una serie infinita di avventure ed al romanzo stesso, che va dal furto della migliore astronave mai costruita, da parte dell’imperatore dell’universo, alla risposta alla domanda fondamentale sulla vita, l’universo e tutto quanto. Si rivela vincente la scelta del viaggio come tema dominante del libro, in questo modo infatti Adams ha avuto la possibilità di arricchire capitolo dopo capitolo la narrazione dei più disparati personaggi che nella sua mente potrebbero abitare l’universo. Come un bambino mai cresciuto per l’autore tutto è motivo di gioco e scherzo, e così è facile leggere di un alieno che fu incaricato di costruire la Terra e dei due topi che gliela commissionarono, o anche di un robot in piena crisi depressiva, riuscendo a stupire continuamente il lettore ad ogni pagina sfogliata. Nell’universo immaginario di Adams non ci si chiede perché, l’unica opzione possibile è quella di accettare senza discutere le centinaia di stranezze proposte dall’autore, il quale senza porsi alcun limite dipinge il quadro del suo universo, conscio che nessuno potrà negare che lì fuori ci sia davvero una nave spaziale chiamata Cuore d’Oro che viaggia alla ricerca di Magrathea. È un libro leggero, che stravolge i canoni della tradizionale fantascienza, capace di far sorridere spesso e ridere in alcune sue pagine. Ha la grande capacità di far precipitare da subito il lettore in quella tana del bian coniglio che è la mente dell’autore, così da poter accettare senza alcuna resistenza gli strani individui che vi abitano. Infine rincuora il fatto che l’autore abbia deciso di non fermarsi al primo romanzo della saga, dato che l’inizio promette molto bene, e soprattutto tra libri scritti sempre più per il cinema che per le librerie, e lettori assuefatti a grandi classici ed a nuove tormentate love story, è bello riscoprire un autore che ha deciso di puntare nuovamente sull’originalità e soprattutto sulla fantasia, che ha un po’ il sapore di infanzia e di occhi sgranati puntati al cielo.
Scritta il: 12 agosto 2010
"In molte delle civiltà meno formaliste dell'Orlo Esterno Est della Galassia, la Guida galattica per gli autostoppisti ha già soppiantato la grande Enciclopedia galattica, diventando la depositaria di tutto il sapere e di tutta la scienza, perché nonostante presenti alcune lacune e contenga molte notizie spurie, o se non altro alquanto imprecise, ha due importanti vantaggi rispetto alla più vecchia e più accademica Enciclopedia.Uno, costa un po' meno; due, ha stampate in copertina, a grandi caratteri che ispirano fiducia, le parole NON FATEVI PRENDERE DAL PANICO." Una guida accompagnerà le avventure di Arthur Dent e dei suoi amici a zonzo nell'universo, più strano di quanto molti si possano immaginare. Mossi solamente dalla ricerca della domanda alla vita, l'universo e tutto quanto, gli astronauti si imbatteranno in mille sorprendenti stranezze in cui la sorte ironica non mancherà di metterci lo zampino. Non vi resta che acquistare questo grande titolo partorito dalla mente di uno dei più grandi umoristi inglesi Douglas Adams, e scoprirete di non poter fare a meno di completare questa "trilogia in cinque volumi".
Scritta il: 05 agosto 2010
Un libricino geniale! una storia intrigante, che prende il lettore! Consigliato!
Scritta il: 20 giugno 2010
Un libro magnifico in cui Dauglas Adams con le sue strane,ma soprattuto divertenti, teorie ed idee ci fa capire quanto siamo piccoli e insignificanti confrontati con l'immensità dell'universo e quanto sbagliamo quando pensiamo di conoscere e capire ogni cosa.
Scritta il: 02 giugno 2010
Chi l'ha detto che gli esseri umani siano al centro dell'universo? Nell'avvincente fantasia di Douglas Adams veniamo addirittura dopo i topi e i delfini per intelligenza. E la Terra non è altro che un innocuo pianeta che si può tranquillamente eliminare con la costruzione di un'autostrada intergalattica. Un libro che mi ha fatto ridere moltissimo, da cui è stato tratto anche un film abbastanza fedele che consiglio di vedere.
Scritta il: 02 aprile 2010
Inutile dire che Douglas Adams fosse un luminare,laureato in lettere e soprattutto appassionato di biologia e di scienze in generale;credo che per capire in pieno la sua sottile vena umoristica in materia di essere umano,bisogna avere una piccola infarinatura di concetti scientifici;ad esempio quando afferma nelle prime pagine "...c'è un piccolo,trascurabilissimo pianeta azzurro-verde,le cui forme di vita,discendenti dalle scimmmie,sono così incredibilmente primitive che credono ancora che gli orologi da polso digitali siano un'ottima invenzione.." beh è fantastico,perchè fa riferimento alla relatività di Einstein e quindi al concetto di tempo che abbiamo, oramai obsoleto! Che dire!peccato che Douglas se ne sia andato troppo presto,perchè sono sicuro che ci avrebbe regalato molti sorrisi... buona lettura
Scritta il: 06 settembre 2009
Mi sono lasciato prendere dalle altre recensioni ma purtroppo l'ho trovato privo di ritmo e di idee.
Scritta il: 17 agosto 2009
Essenziale per qualsiasi nerd, appassionato di fantascienza e/o informatica. Il romanzo più divertente che abbia mai letto. Un autentico capolavoro.
Scritta il: 25 giugno 2008
...lasciate ogni speranza voi che entrate! o meglio ogni inibizione e pretesa di scientificità...smettete di pensare ed amerete questo libro e la fantasia a dir poco sconfinata con cui è stato scritto. Addio e grazie per tutto il pesce!
Scritta il: 05 marzo 2008
Dicembre 2007 Fantascenza in liberta', senza pretese di scientificita', solo con la liberta' data dal genere. Pensiero Profondo, la Risposta, i Vogon... Rilassante e divertente.
Scritta il: 27 novembre 2005
semplicemente geniale! a tratti surreale, sicuramente un modo non convenzionale di trattare la fantascienza