laFeltrinelli.it

Salta la navigazione


Trovafacile

MIGLIORA la tua RICERCA

cliccando i generi qui sotto

Libri

Genere

Supporto

Promozione

Spedizione in

Fasce di prezzo

Fasce di sconto

Tipo promozione

Top 5 autori

Top 5 editori

Data di pubblicazione


Consegna Gratis nel Punto Vendita

Fahrenheit 451

Ray Bradbury

Fahrenheit 451

Prezzo online:
€ 7,65-15%

 

Listino
€ 9,00
Editore
Mondadori
Collana
Oscar classici moderni
Data uscita
01/10/2000
Pagine
196, brossura
Lingua
Italiano
EAN
9788804487715

In un'allucinante società del futuro i libri vengono bruciati per decreto delle autorità e conservati illegalmente. Una celebre utopia negativa.

Parole chiave laFeltrinelli
fantascienza classica
Traduttori
Giorgio Monicelli
Genere
letteratura internazionale

la Community

Gelido, come una fiamma che brucia un libro

Scritta il: 30 novembre 2011

Fahrenheit 451 è senza dubbio un romanzo che contiene degli spunti di riflessione profondamente interessanti. Si ipotizza una società in netta deriva, con uomini divenuti individui apatici e padroneggiati da schermi televisivi soppiantanti ogni singolo testo. Siamo certi che la tecnologia sia un bene all'interno delle nostre vite? O semplificando, velocizzando, automatizzando ogni singola nostra azione ci priva anche del tempo per pensare? Le informazioni che ci vengono trasmesse sono filtrate secondo quali criteri? <<Riempi i loro crani di dati non combustibili, imbottiscili di "fatti" al punto che non si possano più muovere tanto sono pieni, ma sicuri di essere "veramente bene informati". Dopo di che avranno la certezza di pensare, la sensazione di movimento, quando in realtà son fermi come un macigno. E saranno felici, perché fatti di questo genere sono sempre gli stessi. Non dar loro niente di scivoloso e ambiguo come la filosofia o la sociologia affinché possano pescare con questi ami fatti ch'è meglio restino dove si trovano. Con ami simili, pescheranno la malinconia e la tristezza.>> Parole agghiaccianti, se si riflette sulla possibilità che quanto descritto possa accadere e su quanto effettivamente di certi meccanismi è già in moto.

EVA
evanaccari

Sufficiente

Scritta il: 08 luglio 2011

Di sicuro è un libro stupendo, ma non credo sia adatto a tutti. Molto fantascientifico, abbastanza pesante, non viene la voglia di leggerlo. Personalmente ci ho rinunciato verso metà del libro.

elezioni1
elezioni1

«Il fuoco è luce e soprattutto è purificazione!»

Scritta il: 13 dicembre 2010

«Ecco perché un libro è un fucile carico, nella casa del tuo vicino. Diamolo alle fiamme! Rendiamo inutile l'arma. Castriamo la mente dell'uomo. Chi sa chi potrebbe essere il bersaglio dell'uomo istruito?» Queste due frasi sono un buon sunto del messaggio che si cela dietro Fahrenheit 451. Ma approfondiamo la questione: Bradbury viene richiamato spesso per assonanza di temi all'immagine di Orwell. Ambedue profetici, ambedue geniali. Tuttavia l'idea del romanzo di Bradbury la trovo molto più profetica ed avvincente di quella di Orwell. Perchè? Perchè in fondo le dittature a sfondo politico sono sempre esistite. Orwell ne ha certamente modernizzato il concetto, ma l'idea di base si è originata comunque da realtà già vissute. Fahrenheit 451 invece anticipa i tempi con una portata immane: non solo la perdita dell'amore per la cultura in sè, ma l'auto-ammonimento che l'uomo stesso decide di operare sul proprio modo di vivere e soprattutto di utilizzare la propria mente, annullandola totalmente. Probabilmente il libro calza a pennello con le riflessioni che ultimamente stanno sorgendo dentro di me, per questo mi ha colpito ancor più del previsto: la gente preferisce assopirsi dinanzi ad uno schermo, sia esso quello di una tv o di un computer, occupandosi di frivolezze ed annichilendo il concetto di ragionamento mediante un processo del tutto conscio, ma che viene lasciato riprodursi con un pericoloso meccanismo a catena per pura e semplice pigrizia. Bradbury elegge l'immagine del 'libro' come icona di un apparato neuronale che sia ancora in grado di autoalimentarsi, essendo questi senz'altro l'odierno mezzo più potente (benchè non l'unico) mediante il quale esso si mantiene attivo e da cui nutre spunti riflessivi che siano la manna che fa sopravvivere il pensiero individuale e l'evoluzione stessa del mondo. Il concetto di uguaglianza assume un contorno assolutamente terrificante, vista dal punto di vista di Fahrenheit 451: si è tutti uguali solo se si invalida e si reprime constestualmente la persona stessa. Il suo scopo non è di avvincere il lettore, intrattenendolo - come farebbe uno schermo televisivo - e dando rilevanza ai personaggi o alla storia: coerentemente con il messaggio di cui esso si fa portatore, queste 210 pagine hanno lo scopo di comunicare, offrire idee che solo noi lettori possiamo far maturare in concetti concreti attraverso la formazione consciamente alimentata di nuove sinapsi.

ILARIA
Briseide28

Un libro rovente!!!

Scritta il: 03 dicembre 2010

Il fuoco,ha sempre affascinato l'essere umano, in un futuro utopico, quello di Bradbury, questo elemento viene utilizzato, ancora, per fini distruttivi . Un governo intento a dar fuoco a libri di ogni genere,un governo che reprime le rivolte,privando della cultura il proprio popolo. Morgan Guy,un uomo che decide di conservare questi ,dopo averne distrutti molti durante la sua carriera di incendiario. Un libro che fa riflettere, un libro che deve essere letto!

DOMENICO
bigcannavaro

imperdibile

Scritta il: 14 novembre 2010

libro che esprime l'importanza della lettura. In un secolo come il nostro, dove leggere è un passatempo e non un modo per accrescere se stessi e le proprie conoscenze, questo libro può veramente cambiare il modo di pensare e agire delle persone.

SIMONE
SimonWilde

L'eterno dilemma della cultura

Scritta il: 13 novembre 2010

Un'opera immortale. Persino più di quanto si pensa. Fahrenheit 451 ha una marcia in più anche rispetto a tutti gli altri capolavori del genere, cui spesso viene associato, come 1984, la Fattoria degli animali, La svastica sul sole... Questo perchè il libro di Bradbury ha un respiro molto più ampio dei (bellissimi) romanzi di Orwell, animati e sorretti principalmente dalla polemica con il comunismo reale, e quindi rispondenti a precise, per quanto importantissime e attuali, questioni storico-politiche. Non si tratta, banalmente, di un romanzo "sulla censura"... La "censura", i famosi roghi di libri, il controllo mediatico sulle masse, la guerra, pur essendo i cardini attorno a cui ruotano le vicende dei protagonisti, non esauriscono interamente la profondità di Fahrenheit 451, la cui vera domanda è: PERCHE' la censura? PERCHE' si può arrivare a bruciare i libri, a rifiutare la cultura? La questione non è, come dicevo, semplicemente politica, ma antropologica: l'uomo, sembra lasciare intendere Bradbury, è per certi versi NATURALMENTE propenso a rifiutare la cultura, ed è solo con uno sforzo etico, che richiede fatica e sofferenza, che riesce a sfuggire a questa tentazione. Il totalitarismo, che in Orwell sostanzialmente oppimeva uomini innocenti, in Fahrenheit 451 viene invece EVOCATO da quegli stessi uomini, tutt'altro che innocenti, in risposta a delle loro precise esigenze. La censura vera e propria è solo l'ultimo atto, il più insignificante, della complessissima dialettica tra l'uomo e i libri, tra l'uomo e la cultura. Di questo rapporto parla il romanzo di Bradbury, e ne parla con una profondità che non solo risulta ancora attuale, ma che la stessa epoca contemporanea è ancora ben lungi dall'aver compreso.

PIETRO
neoplotino

Leggere è un dovere

Scritta il: 30 settembre 2010

Ad ora il mio libro preferito! Un capolavoro, una profezia che descrive abilmente la realtà attuale, che ci fa capire come mai si continui a tagliare sulla cultura e sull'istruzione: perché il peso delle idee è l'unica arma per impossessarci della libertà. L'attualità ne è garantita dalla scelta di Vasco Rossi di utilizzarlo come fonte d'ispirazione per un video musicale del 2010 ed è desolante accorgersi di come nulla sia cambiato, se non tutto peggiorato. E' il mio libro preferito, perché mi ricorda ogni volta che lo sfoglio che leggere non è solo un diritto ma è anche un dovere, per farci persone migliori!

Pierpaolo
Piver

Fahrenheit 451

Scritta il: 30 settembre 2010

Descritto da molti come un capolavoro, non posso che ritenermi, in una certa misura, deluso. Il libro risulta scorrevole e piacevole. Il messaggio di fondo è chiaro ed anche interessante. A mio avviso manifesta una scarsa caratterizzazione dei personaggi, e una superficiale (vedi assente) descrizione del mondo al di fuori della realtà vissuta del protagonista (com'è il mondo al di fuori della nazione in cui egli vive?), il che lascia degli interrogativi sulla neccessarietà delle scelte fatte dal protagonista stesso. Ha il pregio di presentare un ritratto di società distopica, raggiunta non attraverso una rivoluzione sociale e mantenuta poi da una dittatura oligarchica (come ad esempio in "1984"), in cui il governo è garante di una scelta fatta dalla maggioranza della popolazione, che ha preferito, nel tempo, la felicità (se così possiamo chiamarla), la sicurezza dei fatti, alla conoscenza, alle inquietudini dei perché. Un governo che per preservare la libertà di non pensare (cosa peraltro sempre auspicabile per chi è al potere), volontariamente espressa dalla maggioranza della popolazione, dispiega le proprie armi di repressione contro quella minoranza che, per amore del sapere e della sua condivisione, possa arrivare a minarne la spensieratezza fino a suscitarne la tanto temuta consapevolezza.

ROCCO
eri_trabiccolo

Fahrenheit 451

Scritta il: 31 agosto 2010

La cultura è sempre stata l'arma più importante per contrastare il sopruso altrui. E nel momento in cui il governo se ne rende conto, prova a contrastarlo bruciando tutti i libri e creando un mondo dove i pompieri non spengono gli incendi, poichè non ce n'è bisogno perchè le case sono ignifughe, bensì servono a bruciare tutti i libri. Un libro assolutamente da leggere.

Giulietta2424
Giulietta2424

Fahrenheit 451

Scritta il: 05 agosto 2010

Le prime 150 pagine di questo libro sono un colpo al cuore dopo l'altro...la desolante banalizzazione e alienazione della realtà e l'infinita solitudine in cui si confinano e limitano questi nostri posteri nell'utopia negativa costruita da Bradbury, fanno rabbrividire e al contempo scuotono la coscienza conducendola per mano prima ad un'autoanalisi (siamo così lontani dal realizzare un tale regime di ovattata e vuota "felicità"?), e poi spronandola ad una reazione in direzione della Vita, della Relazione, del gusto per ogni dettaglio del Mondo, e del Sapere per Amore del Sapere! Leggere (che è vedere prendere vita nero su bianco) di come le pagine di Shakespeare, di Dante, di ogni autore anche sconosciuto ai più, si trasformino in nere farfalle svolazzanti di cenere sotto il crudele, e terribilmente compiaciuto, attacco del fuoco degli addetti agli incendi, è quasi devastante...mi sono colta più volte a sussultare e a muovermi verso il libro per intimare ai militi di fermarsi! Poetica, evocativa e potente l'immagine degli Uomini-Libro, che pure porta con sé non una volontà attiva di impugnare il Potere che dona il Sapere, di sovvertire l'ordine costituito, ma una speranza paziente, lungimirante, attendista...che è frutto della mancanza del coraggio che avrebbe forse potuto evitare si arrivasse allo sfascio se fosse intervenuto per tempo a salvare pensiero e libertà, diritto di piangere e di pensare e diritto di fare piangere e di fare pensare! Perché il rifiuto della sofferenza cui conducono l'interrogarsi, il confrontarsi e anche il semplice struggersi per una "storia inventata", che ha portato al mettere all'indice i libri, è arrivato dal basso, non dal Regime! Fa venir voglia di avere ancora più ore in un giorno per poter attingere all'immenso dono che è ogni libro! QUOTES: "I libri erano soltanto una specie di veicolo, di ricettacolo in cui riponevamo tutte le cose che temevamo di poter dimenticare. Non c'è nulla di magico, nei libri; la magia sta solo in ciò che essi dicono, nel modo in cui hanno cucito le pezze dell'Universo per mettere insieme così un mantello di cui rivestirci"

valentina1977
valentina1977

Attuale!

Scritta il: 24 novembre 2009

Bellissimo romanzo!! L'ho letto in fretta. Scritto molti anni fa ma incredibilmente attuale!!! Consigliatissimo!! Da non perdere!

Giancarlo
Parsifal83

Precursore

Scritta il: 08 novembre 2009

Considerato il periodo nel quale è stato scritto, il racconto risulta spesso precorrere determinate vicende dei tempi che oggi ci troviamo a vivere, seppur con un pizzico di fantascienza. In definitiva un libro piacevole.

ANDREA
n.y.a

Fahrenheit 451

Scritta il: 11 settembre 2009

Scritto nel 1953, questo libro ha predetto il futuro all'umanità. Bradbury ha incosapevolmente preso le vesti del veggente, e il tempo ha trasformato il frutto della sua immaginazione in pura e triste realtà. Certo, non siamo ancora arrivati ai livelli di bruciare i libri poichè vietati dalla legge... Ma non è questo fatto concreto che Bradbury vuole evidenziare con questo libro. Il tema centrale su cui egli insiste è invece l'individualità della persona. In altre parole, Bradbury aveva già intuito che la tecnologia (che nel racconto prende le vesti della TV) avrebbe preso il sopravvento e l'umanità ne avrebbe fatto abuso, rovinando per sempre la propria vita. Le predizioni del nostro "Nostradamus" si sono rivelate esatte: oggigiorno i rapporti interpersonali sono sempre più rari; si preferisce stare davanti a una TV o a un PC piuttosto che uscire con gli amici e avere rapporti reali. Si preferisce guardare un film piuttosto che leggere un buon libro. Un racconto davvero impressionante, che fa rabbrividire al solo pensiero che esso rispecchia la società di oggi. Voto: 10+

SERENA
Sere_Nightwing

Premonitore

Scritta il: 25 aprile 2009

Siamo sicuri che non sia stato scritto nel 2009? E' attualissimo...

LUCA
lucaeleluca

Premonitore

Scritta il: 11 marzo 2009

E' un libro che anticipa di di quasi 70 anni la manipolazione che la televisione attua sulle persone, entrando nel loro inconscio con l'uso delle immagini . Si vieta la lettura dei libri per impedire alle persone di riflettere su ciò che leggono e di sentire se ciò che leggono è valido o meno. Tutto questo con la televisione non si può fare perchè tutto accade troppo velocemente . Il risultato è una società di ritardati mentali . Questo libro è la cosa migliore che ho letto, assieme a " Il libro del nulla " di Sosan.

zazen
zazen

Fahrenheit 451

Scritta il: 11 gennaio 2009

Un libro bellissimo da non perdere e da diffondere. E' inquietante notare come diversi aspetti trattati nel libro combacino amaramente con la nostra realtà.

fabio79
fabio79

Inquietante

Scritta il: 14 dicembre 2008

Bellissimo e nero, inquietante e riflessivo, fantastico e reale: eccome come un libro non perde mai il suo significato profondo e rimane sempre attuale. Da non perdere

CARLO
rascarlo

Bellissimo!

Scritta il: 02 novembre 2008

Un libro incredibile, scritto benissimo e con una marea di elementi inquietanti, se si pensa che il mondo sembra davvero andare verso quella direzione...

LIVIO
toro11

L'ho letto quando ero ragazzino e mi era piaciuto molto.

Scritta il: 26 ottobre 2008

Concordo. Libro da leggere.

ALESSIO
pratodellago

Gli incendiari

Scritta il: 10 agosto 2008

Bellissimo libro, quando la cultura rende liberi è giusto difenderla. Lettura scorrevole e appassionante.

ANTONIO
trum8

bellissimo

Scritta il: 27 febbraio 2008

è straordinario quanto sia attuale questo romanzo. sebbene sia stato scritto ormai molti anni fa, tante cose allora 'immaginate' sono diventate 'reali'. spero che non si arrivi mai a quei livelli, anche perchè a mio avviso la cultura può affievolirsi, crescere, diminuire, ma mai scomparire del tutto. all' ottimo contenuto si aggiunge uno stile rapido, gradevole e una grande, grande suspence.

PASQUALE
mercurylondon

Fahrenheit 451

Scritta il: 12 febbraio 2008

Uno dei libri èiù belli che abbia mai letto. L'ho preso in prestito in biblioteca. L'ho letto. L'ho comprato.

SILVIA
silviapc


LOGIN
ISCRIVITI

 

Condividi:

 

Top Ray Bradbury

  1. 1

    Fahrenheit 451

    Fahrenheit 451

    Ray Bradbury

  2. 2

    Cronache marziane

    Ray Bradbury

  3. 3

    Fahrenheit 451

    Ray Bradbury

  4. 4

    Era una gioia appiccare il fuoco

    Ray Bradbury

  5. 5

    Tangerine

    Ray Bradbury

Vai alla classifica completa