Gelido, come una fiamma che brucia un libro
Scritta il: 30 novembre 2011
Fahrenheit 451 è senza dubbio un romanzo che contiene degli spunti di riflessione profondamente interessanti. Si ipotizza una società in netta deriva, con uomini divenuti individui apatici e padroneggiati da schermi televisivi soppiantanti ogni singolo testo. Siamo certi che la tecnologia sia un bene all'interno delle nostre vite? O semplificando, velocizzando, automatizzando ogni singola nostra azione ci priva anche del tempo per pensare? Le informazioni che ci vengono trasmesse sono filtrate secondo quali criteri? <<Riempi i loro crani di dati non combustibili, imbottiscili di "fatti" al punto che non si possano più muovere tanto sono pieni, ma sicuri di essere "veramente bene informati". Dopo di che avranno la certezza di pensare, la sensazione di movimento, quando in realtà son fermi come un macigno. E saranno felici, perché fatti di questo genere sono sempre gli stessi. Non dar loro niente di scivoloso e ambiguo come la filosofia o la sociologia affinché possano pescare con questi ami fatti ch'è meglio restino dove si trovano. Con ami simili, pescheranno la malinconia e la tristezza.>> Parole agghiaccianti, se si riflette sulla possibilità che quanto descritto possa accadere e su quanto effettivamente di certi meccanismi è già in moto.



