
Le cronache del ghiaccio e del fuoco. Vol. 1
Il trono di spade
di George R.R. Martin
€ 8,50
( -15%)Consegna gratis nei nostri negozi
- Listino€ 10,00EditoreMondadoriCollanaOscar bestsellersData uscita17/07/2001
- Pagine448LinguaItalianoEAN9788804494065
Sinossi
In una terra fuori dal mondo, dove le estati e gli inverni possono durare intere generazioni, sta per esplodere un immane conflitto. Sul Trono di Spade, nel Sud caldo e opulento, siede Robert Baratheon. L'ha conquistato dopo una guerra sanguinosa, togliendolo all'ultimo, folle re della dinastia Targaryen, i signori dei draghi. Ma il suo potere è ora minacciato: all'estremo Nord la Barriera - una muraglia eretta per difendere il regno da animali primordiali e, soprattutto, dagli Estranei - sembra vacillare. Si dice che gli Estranei siano scomparsi da secoli. Ma se è vero, chi sono quegli esseri con gli occhi così innaturalmente azzurri e gelidi, nascosti tra le ombre delle foreste, che rubano la vita o il sonno a chi ha la mala di incontrarli?
Recensioni
L'inizio di una fantastica saga Fantasy
Scritto da Juzam il 01 settembre 2010
Signore e signori,questo è il fantasy!Non ci troviamo davanti ad il classico manipolo di eroi in missione per salvare il mondo (qualcuno ha detto Dragonlance?). Qui le sorti dei vari regni vengono decise dall'interazione di decine e decine di personaggi. La distinzione tra buoni e cattivi, tra bene e male, è praticamente inesistente; personaggi che nei primi volumi agiscono da perfetti “villains”, potrebbero non apparire più tali nel seguito, quando le motivazioni delle loro azioni vengono approfondite (un esempio su tutti: Jaime Lannister). In ogni capitolo la narrazione avviene tramite il punto di vista di uno dei personaggi principali, che non sono più di una decina, ma la cui composizione è destinata a cambiare continuamente nel corso della saga. Non è affatto insolito infatti che i personaggi principali muoiano o escano di scena in un modo o nell’altro, lasciando spazio ad altri già incontrati in precedenza, ma che in apparenza non sembravano essere così importanti ai fini della narrazione. Ho apprezzato molto questa scelta dell’autore, che conferisce ulteriore realismo ed imprevedibilità alle vicende narrate. Non elfi,draghi,nani e anelli da distruggere dentro vulcani,ma re,regine,cavalieri,intrighi di corte ed altro ancora...non ne rimarrete delusi,provare per credere.
un racconto epico!
Scritto da dania.dania il 11 dicembre 2011
Credo che sia uno dei libri fantasy più belli mai esistiti dopo la saga de "il signore degli anelli". Un pò volgare a tratti, ma mai fuori contesto, dove non mancano intrighi, tradimenti e battaglie degne della grande creatività di George r.r. Martin!
Il fantasy con cappa e spada nella sua perfezione
Scritto da VittoriaLiant il 29 novembre 2011
“ Il diavolo, dicono, si annida nei dettagli. Un libro di questa magnitudine contiene moltissimi diavoli, ognuno dei quali è pronto a mordere se non si presta attenzione. Per mia fortuna, conosco molti angeli”. Questo l’inizio dei ringraziamenti di Martin, a conclusione del primo capitolo, di una monumentale saga fantasy. Parola chiave: dettagli. Sì, perchè, ne “ Il trono di spade ”, di dettagli ce ne sono un’infinità, tutti curati, importanti, mai a caso. Nomi, genealogie, topografia del territorio, tutto è stato studiato, così da plasmare un mondo credibile, nonostante le stagioni che durano anni, o gli animali leggendari. “Le donne, i cavallier, l'arme, gli amori,le cortesie, l'audaci imprese io canto...” ( L. Ariosto- L’Orlando furioso, canto I ) Ecco uno dei più famosi incipit della letteratura italiana. La storia di Orlando, parla di tutto ciò che è riassunto in questi due versi: di cavalieri che con sanguinose battaglie compiono imprese audaci, e che, non sfuggono alle lusinghe femminili e al loro amore, che in questa epoca, è qualcosa di gentile e delicato, un amor cortese insomma. Prendete questa descrizione, dimenticate il buon Orlando con le sue furie e sostituitelo con diversi personaggi forti e complessi, togliete la cortesia e la delicatezza dall’amore, e avrete “Il trono di spade ”. Un fantasy diverso dal solito, dunque, dove non ci sono eroi nelle cui mani è posto il destino del mondo, ma personaggi, che con i loro incontri /scontri, tessono la sorte dei vari regni. Dove la magia ha poco spazio (almeno inizialmente) e la distinzione tra buoni e cattivi, tra il bene e il male, è sottile e a volte addirittura inesistente. Un fantasy a tratti crudo e brutale, che ricorda da vicino gli orrori del medioevo, rendendo tutto più realistico e credibile. “Il trono di spade ” è ambientato nei Sette Regni di Westeros, dove, 15 anni prima dell’inizio delle vicende narrate in questo primo capitolo, aveva avuto luogo una sanguinosa guerra civile, per deporre Re Aerys II, "il folle ", e al quale succede un giovane e forte Robert Baratheon. Il prologo si apre nella zona più a nord, La Barriera, un confine che tiene a bada gli Estranei e le creature che popolano le foreste, dove il freddo è signore e padrone incontrastato. Conosciamo tre uomini completamente vestiti di nero, che fanno parte della confraternita dei guardiani della notte: uno si trasformerà, uno morirà e il terzo, impazzito, diserterà. Cambio di stile, la narrazione seguirà l’alternarsi del punto di vista dei personaggi principali. Bran, Catelyn, Daenerys, Eddard, Jon, Arya, Tyrion, Sansa, si passano il testimone non sempre secondo questo ordine, portando avanti la storia sullo stesso piano temporale. Bran, 7 anni, partecipa per la prima volta all'esecuzione di un uomo isieme al padre, Eddard Stark, Lord di Grande Inverno, al fratello Robb e al fratellastro Jon Snow. Sulla via del ritorno il gruppo si imbatte in una metalupa morta (animale simbolo della loro casata). Questo animale leggendario, sparito da secoli, aveva appena dato alla luce 6 cuccioli: uno per ogni figlio di Eddard Stark. Dopo pochi giorni, a Grande Inverno, arriva Re Robert Baratheon con buona parte della sua corte per offrire all’amico il ruolo di Primo Cavaliere del regno, incarico ricoperto fino ad allora dal defunto Jon Arryn. Dopo l’iniziale reticenza, Eddard si ritrova ad accettare suo malgrado: Catelyn, sua moglie e sorella della vedova riceve da questa un messaggio segreto, nel quale rivela che il marito è stato assassinato. Iniziano così le indagini per scoprire le prove tangibili dell’omicidio, prove che potrebbero portare un grosso squilibrio nell’assetto della famiglia reale, perché proprio vicino al Re si nascondono i colpevoli. Intanto, al di là del mare, in terre lontane, gli ultimi due eredi del Re folle, stringono alleanze e contrattano matrimoni potenti, guardando quel confine d’acqua farsi sempre più labile e la riconquista del trono più vicina. Intrighi, tradimenti, misteriosi incidenti, vi terranno incollati alle pagine, i personaggi finemente tratteggiati, vi corteggeranno finché non parteggerete per l’uno o per l’altro, conquistando così il vostro cuore. Essendo il primo capitolo di una saga, vi troverete forse un po’ spiazzati dal gran numero di nomi ed eventi, ma per agevolare il lettore, ogni libro è dotato di una mappa dei Sette Regni, e un’appendice con la storia di ogni nobile casata e i suoi componenti. Non disperate dunque, ben presto la confusione passerà e vi ritroverete come me, a correre per comprare il seguito.
Saga fantasy da leggere assolutamente
Scritto da zukki il 08 novembre 2011
Ho letto questo libro su consiglio di un amico, anche in visione della serie televisiva che sta per uscire. L'ho trovato molto scorrevole e appassionante. L'idea di narrare la storia dal punto di vista di tutti i personaggi principali l'ho trovata originale e interessante, perché non c'è più una netta distinzione tra i buoni e i cattivi. L'unica pecca, o pregio, è il fatto che il libro non finisce, quindi bisogna necessariamente leggere anche il secondo. Forse anche perché nella versione originale i primi due libri sono un volume unico. Comunque consiglio di leggerlo a tutti gli appassionati di letteratura fantasy.
la saga più bella
Scritto da alek_net il 21 gennaio 2011
Leggo fantasy da almeno due decenni (non sono vecchio,... ho iniziato molto presto!) e credo che le cronache del ghiaccio e del fuoco siano l'esempio più alto di letteratura fantasy che io abbia mai incontrato... intrihi inusuali, personaggi mai scontati, magia che appare e scompre, un filone horro sotteso ma mai sbandierato... si ttendono con ansia i libri che seguono l'ultima profezia, peccato Martin si dedichi a mille altre cose e pare ci sarà da attendera ancora a lungo.
Stile scorrevole e narrazione accattivante
Scritto da FrancescoDiB il 15 novembre 2010
Primo volume della colossale saga (ben nove libri) “Le Cronache del Ghiaccio e del Fuoco” di G. Martin, rappresenta un pregevole preludio ad una della più belle e avvincenti opere fantasy degli ultimi anni. Tramite uno stile scorrevole e immediato ed una narrazione originale e accattivante, Martin riesce a catturare sin dalla prima pagina l'interesse del lettore e a mantenere alti l'attenzione e la partecipazione sino alla fine. Per concludere,a questo romanzo non mancano quegli elementi che rendono un libro degno della definizione “fantasy”: meta-lupi,giganti,re,elfi,battaglie,DRAGHI,creature misteriose e soprannaturali,magia,regni freddi dominati da oscuri signori,regine della guerra,eroi in mistiche armature con spade di fuoco e,ovviamente, l'eterno scontro tra Bene e Male.
L'inverno stà arrivando
Scritto da ebastudio il 31 agosto 2010
Questo libro apre la porta ad un altra dimensione, atmosfere e personaggi dettagliati e vivissimi, sensazioni forti ed uno stile narrativo unico. L'inizio di una avventura che vi accompagnerà per molto tempo senza mai stancarvi o deludervi... e siamo solo al primo capitolo!!!
Intrighi a corte
Scritto da byAx il 12 giugno 2010
Martin si muove bene tra i suoi personaggi, li rende vivi e ben caratterizzati, dal dettaglio dell'abbigliamento alle sfaccettature della personalità. Riesce a creare la giusta atmosfera in ogni situazione con un approccio serio alla storia che racconta. Ci crede, insomma, e questo mi fa ben sperare per il proseguimento di questa Saga, ahimè non ancora terminata. In questa prima parte del primo volume non si trova molta azione. L'autore punta quasi tutto sugli intrighi di corte delle varie casate e su una trama tutto sommato lineare, che danno il quadro generale delle vicende senza troppe scosse emotive — se non in alcuni casi ben congegnati. Il lato 'fantasy' è praticamente assente, che di per sé non è né un bene né un male, e il gusto del romanzo assume un sapore 'storico'.






