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1984Libri

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1984

George Orwell

1984

Prezzo online:
€ 8,07-15%

 

Listino
€ 9,50
Editore
Mondadori
Collana
Oscar classici moderni
Data uscita
01/06/2002
Pagine
336
Lingua
Italiano
EAN
9788804507451

L'azione si svolge in un futuro prossimo del mondo (l'anno 1984) in cui il potere si concentra in tre immensi superstati: Oceania, Eurasia ed Estasia. Al vertice del potere politico in Oceania c'è il Grande Fratello, onnisciente e infallibile, che nessuno ha visto di persona ma di cui ovunque sono visibili grandi manifesti. Il Ministero della Verità, nel quale lavora il personaggio principale, Smith, ha il compito di censurare libri e giornali non in linea con la politica ufficiale, di alterare la storia e di ridurre le possibilità espressive della lingua. Per quanto sia tenuto sotto controllo da telecamere, Smith comincia a condurre un'esistenza "sovversiva". Scritto nel 1949, il libro è considerato una delle più lucide rappresentazioni del totalitarismo.

Parole chiave laFeltrinelli
narrativa classica (prima del 1945)
Traduttori
Stefano Manferlotti
Genere
letteratura internazionale

la Community

Il libero pensiero

Scritta il: 02 gennaio 2012

Oceania 1984 il Mondo, diviso in tre grandi blocchi, vive un eterno clima di guerra. Londra, a tinte fosche, è una città che trasuda dedizione al partito. I componenti, seguaci e fedeli sostenitori del Grande Fratello, in tuta blu sono immersi nella loro attività quotidiana senza lasciar trapelare nessuna emozione. Un momento in cui la paura di esprimere sentimenti rende freddi i rapporti interpersonali, in cui il pensiero risulta legato in maniera ferma ai cardini dell'oppressione. In tale contesto la forza del partito è alla costante ricerca del l'unico vero motore, il potere. Un romanzo intenso che tiene il lettore sospeso in una nube di realtà in lenta dissoluzione, in cui i concetti risultano in maniera quasi divinatoria attuali. Pagine che fanno leva sulle coscienza di chi libera il proprio pensiero.

rosario
rosscentorrino

Un vero e proprio capolavoro.

Scritta il: 29 dicembre 2011

Un vero e proprio capolavoro, che pur essendo stato pubblicato per la prima volta nel 1949 è ancora capace di affascinare chiunque lo legga. Un inquietante visione della realtà portata all’eccesso, che riflette i problemi di una società governata e controllata e che spinge l’individuo nelle direzioni e nei significati che preferisce. George Orwell descrive abilmente l’ingranaggio di un governo totalitario nell’anno 1984 appunto, in cui il potere si concentra in tre immensi superstati: Oceania, Eurasia ed Estasia. Londra è la città principale dell’Oceania ed al vertice del potere politico: il Grande Fratello, onnisciente e infallibile, un’entità astratta e concreta allo stesso tempo e che nessuno ha mai visto di persona. La maggiore istituzione sotto questa entità è il Partito interno, poi quello esterno ed infine la gran massa dei sudditi. La città è invasa di manifesti con il volto del Grande Fratello ed ogni casa è potenzialmente controllata da teleschermi che controllano ogni attività di chi vive. "La pace è guerra", "La libertà è schiavitù", "L’ignoranza è forza", questi i motti che riassumono la politica di questa società. Il racconto è incentrato su Winston Smith, che lavora presso il Ministero della verità e che ha il compito di censurare libri e giornali non in linea con la politica ufficiale, di alterare la storia e di ridurre le possibilità espressive della lingua. In questi nasce un forte sentimento di odio verso il Grande Fratello, una forte voglia di riscoprire un passato che viene quotidianamente gestito e cancellato dal potere; sentimenti che deve controllare per evitare la Psicopolizia. "1984" è il racconto di una dittatura totale che dista dai più grandi totalitarismi del passato poiché il Grande Fratello non si accontenta di governare le masse e quindi la loro sottomissione, ma vuole avere per sé l’anima e il cuore di ogni suddito prima di metterlo a morte. Il condannato in Oceania, prima di morire, dev’esser sottomesso e non importa se ci vorranno anni: insieme al suo corpo dovrà morire anche la sua anima. Il Grande Fratello non solo pretende obbedienza assoluta, ma anche la spontanea condivisione del sogno.

AGATA
Blis_s

Angosciante ma sublime

Scritta il: 24 dicembre 2011

Le atrocità dei fascimi hanno portato Orwell a descrivere un futuro devastante in cui l'uomo é privato della sua stessa natura. Viene descritto alla perfezione il modo in cui è possibile far credere a una persona, anzi alla massa, di accettare determinati concetti di propria spontanea volontà. Una profezia che si è avverata? Per fortuna non del tutto, non ci troviamo nel mondo di 1984, tuttavia siamo schiavi del mercato e delle sue leggi, e non tutti se ne sono resi conto.

ROSSELLA
umineko

George Orwell aveva capito tutto

Scritta il: 22 dicembre 2011

Davvero tutto. 1984 è l'anno dove si presume sia ambientata questa vicenda inquietante: l'umanità intera è controllata, non solo il presente viene manipolato, ma il governo maipola anche il passato e costruisce un nuovo e temibile futuro. Un regime totalitario che impedisce qualsiasi libertà. Una storia senza tempo, che fa riflettere e drizzare le antenne...imperdibile.

MONICA
monimoni

Storia angosciante ma il libro è fantastico!

Scritta il: 20 dicembre 2011

Questo libro non è un libro normale, è un libro che va letto e riletto... Lo proporrei come titolo scolastico. E' scorrevole e leggibile, in uno stile davvero ineccepibile. La storia riflette molto un mondo che forse si sta avvicinando alla nostra realtà, ma che va oltre ciò che possiamo immaginare: il fatto che il pensiero di una persona possa essere risvoltato come un calzino ci fa rendere conto della situazione di cui si narra nel libro. La storia mi ha davvero sconvolto, anche perché non pensavo il finale potesse essere stato così tragico, ma il libro è fantastico.

rikyfor
rikyfor

Orribile, ma stupendo.

Scritta il: 13 dicembre 2011

Per uno studente di Scienze Politiche, questo libro potrebbe essere letto non tanto come un libro qualsiasi, ma come un testo su cui riflettere. Orwell ci insegna che il metodo migliore per instaurarsi nella mente delle persone e così renderle schiave non è punirle, ma far si che si puniscano da sole distruggendo i propri sentimenti. Perché solo una mente terribilmente sottoposta a torture può confessare ciò che nessun'altro confesserebbe mai: l'uomo preferisce sé stesso a qualunque altro individuo, ed una volta compreso questo concetto, non c'è altro da fare che abbandonarsi ai propri padroni, in quanto non è poi così distante il loro obiettivo: possederti. 1984 è un classico e come tale va letto con molta attenzione, per non perdersi nemmeno una parola che Orwell ha scelto con così tanta cura da rendere questo libro unico e allo stesso tempo orribile, ma stupendo.

Nicolas Alejandro
NicolasCunial

E poi dicono...

Scritta il: 09 novembre 2011

E poi dicono che la letteratura non serva a niente. Orwell ha dimostrato che con la letteratura si può fare politica e sensibilizzazione. Ha saputo condensare in una storia stupenda e coinvolgente, una critica alla società e alla politica retorica del tempo, che ancora oggi resta valida. Come si può non aver letto questo testo? Leggetelo da ragazzi, ma rileggetelo da adulti, per non dimenticarvi mai quanto la televisione ci plagi e ci condizioni.

MARCO
kakainomane

Il futuro...

Scritta il: 30 luglio 2011

Incredibile come certi scrittori siano in grado di visionare il futuro. Quello scritto da Orwell è il fondo al quale dovrà arrivare questo mondo.

EMILIANO
emilianofigliuolo

fantastico

Scritta il: 06 maggio 2011

Il miglior libro di Orwell. Un' universo alternativo, ma che presenta molti aspetti reali.

kygo
kygo

Un grande classico

Scritta il: 12 aprile 2011

Ho letto questo libro tanti anni fa, e rileggendolo oggi non mi sono pentito di averlo fatto. Un grandissimo libro: Consigliato.

ROBERTO
helios59

Utopia o realtà?

Scritta il: 22 gennaio 2011

Nonostante il romanzo sia stato scritto nel 1948, sicuramente si può considerare Orwell un profeta, che magari lo è stato senza averlo necessariamente voluto, ma per scacciare i demoni della situazione mondiale in "1984". E come dicono i Muse in "United States of Eurasia", "You and me are the same We don't know or care who's to blame But we know that whoever holds the reins Nothing will change Our cause has gone insane" non possiamo più fare niente, il mondo ormai è degenerato e non ci resta che subire e continuare a subire, come fossimo dei veri e propri robot. Più reale che utopico.

Chiara
Calimë

Inquietante

Scritta il: 19 gennaio 2011

Un classico impegnato. L'autore ricrea un mondo inquientante nel quale gli autori sono controllati fin dentro la loro mente. Senza arrivare al paradosso e all'esasperazione del romanzo non è uscluso che per alcuni versi, ciò che è descritto, sia già la condizione attuale dell'umanità, soprattutto degli uomini che vivono in società molto evolute nei quali il potere tramite i mezzi elettronici e i mass media controllona e uniformano le idee e le volontà dei cittadini.

Silviacavani
Silviacavani

buono

Scritta il: 08 gennaio 2011

libro a tratti un pò noioso, ma nel complesso un buon libro. alcune cose possono far riflettere

SIMONE
saracenis

1984 Orwell

Scritta il: 07 gennaio 2011

Libro capolavoro di Orwell, tra i migliore che abbia letto. Un inveto a non perdere la consapevolezza di sè, a tenere sempre viva la nostra memoria. "Cosa succede, se il passato e il mondo esterno esistono solo nella mente e la vostra mente è sotto controllo?"

PAOLA
zeigarnik

CAPOLAVORO AASSOLUTO

Scritta il: 20 dicembre 2010

un libro uscito per la prima volta nel 1949 aveva raccontato cosi nei dettagli la situazione attuale!!!

MARCO
marco.153

Utopica ma tuttora verosimile lettura

Scritta il: 19 dicembre 2010

Davvero impressionante l'attendibilità e l'assenza di riferimenti storici tali che un futuro così sembra da non escludere.Orwell riesce nell'intento di dipingere ciò che potrebbe accadere oggi, come fra cent'anni.

Rosanna
Roxannes

Spettacolare

Scritta il: 03 dicembre 2010

Che dire se non che si tratta di un libro di una valenza assoluta! Nonostante sia stato scritto nel 1948, racconta una storia che possiamo definire quella presente. Lettura imprescindibile!

RINALDO SIMONE
Rinaldo87

L'ultimo uomo

Scritta il: 02 dicembre 2010

La potenza dell'intelletto di George Orwell colpisce. Difficilmente si dimenticano le considerazioni sul futuro immaginato dallo scrittore. Un futuro, descritto in ogni particolare, in cui non esistono sentimenti e passioni, ma soprattutto con esiste più il pensiero libero. Il protagonista lotta per conservare la sua preziosa umanità...

avventura94
avventura94

PROFETICO

Scritta il: 20 novembre 2010

se si considera che 1984 è stato scritto sessanta anni fa, si riesce a comprendere la genialità di orwell, che riesce a prevedere con una straordinaria precisione il futuro, ossia il presente in cui noi adesso viviamo, di una società dove quello che conta non è l'umanità ma la forza politica del partito.

carlo
quycar

lettura necessaria

Scritta il: 14 novembre 2010

lettura necessaria per comprendere il secolo in cui viviamo. Non si può parlare di politica storia e società senza averlo letto.

SIMONE
SimonWilde

Illuminante

Scritta il: 12 novembre 2010

Un libro che è doveroso leggere; illuminante, geniale e incredibilmente attuale. "La guerra è pace La libertà è schiavitù L'ignoranza è forza"

ISABELLA
LiLiTh23

Un cult

Scritta il: 11 novembre 2010

Su questo libro si è detto di tutto. Aggiungo semplicemente che leggerlo è un'esperienza di vita e sottolineo il fatto che Orwell, nel lontano 1948, ha praticamente visto il presente che stiamo vivendo ed il futuro prossimo in arrivo... "Fino a che non diventeranno coscienti del loro potere, non saranno mai capaci di ribellarsi, e fino a che non si saranno liberati, non diventeranno mai coscienti del loro potere". Meditate gente, meditate.

Eduardo
eduardovarcasia

Un 1984 per ogni tempo

Scritta il: 10 novembre 2010

Altro che GF come lo conosciamo oggi, è qui che nasce l'idea, ma da tutt'altra matrice e con tutt'altro intento. La struttura del libro diviene chiara solo all'atto di una visione completa, Orwell ci mette lentamente a parte dei meccanismi di questa perfetta ed oliata macchina crea-automi che è il Grande Fratello, penetra le nostre menti, ci dà il tempo di immaginare (ed in questo rimanda, anacronisticamente poiché deve essere il contrario, alle riflessioni che scaturiscono dai monologhi di V in V per Vendetta) a quanto c'è di attuale nelle vicende narrate, le difficoltà, l'automatismo, la coercizione, la morte di ogni libertà fisica e psichica, a fronte invece di una seconda parte del libro dove le vicende rovinano, precipitando verso una fine tanto inattesa quanto disorientante. In quanta ed in quale parte quest'opera risulta specchio dei nostri giorni? E' questa domanda che ne tormenterà sempre i lettori...

MARTINA
Guccini

Inquietante

Scritta il: 11 ottobre 2010

Mi sembra il titolo giusto per la recensione... il romanzo è inquietante dalla prima parola. Un romanzo eccezionale sul potere, la libertà di pensiero, i metodi di controllo. Oserei dire che si dovrebbe leggere nelle scuole, se non fosse che ciò lo farebbe odiare alla maggior parte dei ragazzi!

DANIELE
danieleferone

Visionario e sempre più attuale

Scritta il: 30 settembre 2010

Ci vuole un genio per prevedere cose, che nell'epoca in cui viviamo sono solo in germe. Per questo "1984", insieme a "Frankenstein", è un libro che non solo resta sempre attuala, ma, paradossalmente, lo diviene sempre più. Da leggere e rileggere con la speranza che in tal modo quante più persone possibile (ora che è tutto così tremendamente palese) possano aprire gli occhi per evitare quello che Orwell aveva previsto e predetto con tanto anticipo. L'appendice linguistica finale vale il prezzo del libro e rappresenta la chiave di volta per la lettura del libro.

robertamacrì
robertamacrì

Libro cult

Scritta il: 29 settembre 2010

Una riflessione profonda sulla libertà, una riflessione che lascia l'amaro in bocca, ma che innesca un desiderio impellente di cambiare. 1984 è sicuramente un classico intramontabile, da leggere assolutamente.

hopeless
hopeless

BUONO

Scritta il: 14 settembre 2010

Romanzo fantapolitico di Orwell,scritto nel 1948,spinto dal quadro politico del periodo,in cui regimi totalitari, di ideali opposti,ma dagli uguali effetti devastanti ,si alternano in Europa. Il futuro prospettatoci da Orwell è un futuro in cui un governo totalitario si impone in tutti gli aspetti della vita del popolo,fino a studiarne il comportamento e i pensieri,e in cui è utopia non solo l'essere liberi,ma anche il pensarlo. Attualissimo.

ALESSANDRO111111
ALESSANDRO111111

1984-1948

Scritta il: 12 settembre 2010

Winston Smith,impiegato al Ministero della verità,vive in una società dominata dal partito del Grande Fratello… che non è il programma demenziale che tutti conoscono,ma colui che,per George Orwell, ‘ …controlla il passato,controlla il futuro. Chi controlla il presente,controlla il passato(cit.) ’. Si tratta di una politica il cui obiettivo è quello di poter monitorare,oltre che i media e la storia,anche il pensiero della gente. Sorge spontaneo chiedersi come si possa,fondamentalmente,FAR pensare e NON FAR pensare qualcosa a qualcuno. Infondo la capacità umana è proprio quella di allontanarsi dal reale,viaggiando in sentieri e luoghi desiderati e sconosciuti ,che si trovano al di là del counsciouness state;al di là delle restrizioni e del comune pensare. La libertà umana qui diventa precaria,inopportuna,PERICOLOSA. Il signor Smith,piccolo tassello di questo ‘nightmare world’,falsifica i dati storici,per favorire l’ascesa del Big Brother. Ma in segreto,lontano dalle telecamere,scrive un diario,vive una storia d’amore con Giulia,si avvicina alla Confraternita,la sola opposizione esistente in questo 1984. Egli è consapevole che prima o poi verrà scoperto e sa che di lui non resterà nulla,nemmeno il suo nome sembrerà mai essere esistito. Sembra che la sola via di fuga sia quella che oggi definiamo vita : la morte. Orwell ambienta la storia in Oceania. L’autore è figlio dei primi del novecento. Scrive questa,che è diventata una delle opere migliori mai scritte,nel 1948,quando domina l’idea di una working class protetta dal socialismo. Un’opera graffiante,attuale,indiscutibilmente una voce che urla a favore di un diritto che tanto viene protetto e che rende gli uomini degni di esser chiamati tali. Freedom. . .

DANIELA
danielamas

Assolutamente perfetto

Scritta il: 12 settembre 2010

L'intuizione e la maestria, l'inventiva e l'attualità diventano libro, nell'immagine di una società che tutto controlla e tutto sa. La considerazione di quanto sia valido ancora oggi tutto quello che G.Orwell tratta in questo classico può lasciare forse con l'amaro in bocca. Un libro da non lasciare in libreria. Regala momenti fantastici durante la lettura e concede la possibilità di riflettere.

ANNA
Narè

Sempre attuale

Scritta il: 09 settembre 2010

Un classico intramontabile, che ormai va molto al di là delle implicazioni politiche intenzionalmente volute dall'autore: preveggente in modo inquietante di molti meccanismi psicologici, sociali e cognitivi conseguenti ad un controllo mediatico massiccio quanto invisibile. Non è solo nel reality del Grande Fratello che si realizzano le previsioni quanto piuttosto nella realtà vera al di fuori dello schermo TV. Orwell riesce ad immaginare bene i personaggi asfitticamente compresi e compressi da un occhio elettronico invisibile e a trasmetterne tutte le ansie, le paure e soprattutto..il nulla.

VALENTINA
Toulouse

Orwell - 1984

Scritta il: 31 agosto 2010

Il libro, sebbene sia stato scritto negli anni '50 è colpo di genio dell'autore, che riesce a trasmettere contemporaneità all'opera e a renderla e mantenerla attuale nel tempo. I temi trattati riescono ad essere attuali nel tempo e il libro ancora oggi potrebbe essere considerato un grande spunto di riflessione riguardo il governo e la politica che nel libro sono opprimenti e del tutto dittatoriali. Levavano personalità, libertà di parola e libertà di pensiero a tutti gli abitanti. Nel complesso un libro da leggere, e utilizzare come spunto di riflessione.

Giulietta2424
Giulietta2424

Libro incredibile

Scritta il: 30 agosto 2010

Un libro che fa riflettere e che fa capire quanto la libertà, espressa in ogni sua forma, sia difficile da conquistare ma estremamente facile da perdere. Inquietante dall'inizio alla fine e che lascia nel lettore una reale paura del domani soprattutto perchè descrive un mondo verosimile anche oggi dopo 50 dalla sua prima pubblicazione. Un capolavoro indiscusso.

NOEMI
Noemi1987

Un futuro pericolosamente possibile...

Scritta il: 29 agosto 2010

Nomen est omen dicevano i latini. Winston Smith,protagonista del romanzo ha il suo,e nostro destino,scritto nel nome. Winston,in onore di Winston Churchill, Primo ministro Inglese durante i difficili anni della lotta al nazismo nella seconda guerra mondiale,simbolo della resistenza ad ogni dittatura. Smith,il cognome più diffuso in Inghilterra,come per segnalare che chiunque potrebbe essere quella persona. I personaggi si muovono in una Londra squallida e devastata da una lunga guerra in cui nessuno si ricorda come e perché sia iniziata. Nessuno è libero di parlare,agire ed addirittura pensare per conto proprio. Tutti sono schedati,controllati,dominati da questa figura preponderante e prevaricatrice del Grande Fratello. Orwell ci descrive con dovizia di particolari organizzazione politica,strumenti utilizzati dal regime per il controllo delle persone e “situazione internazionale”. L’intento,riuscitissimo tra l’altro, dell’autore era quello di metterci in guardia da certa politica, la quale in nome della sicurezza, giustifica qualsiasi attacco alla nostra più intima vita privata. Agendo in questo modo il regime entra nella nostra testa,nella nostra psiche,nella nostra anima e nei nostri sentimenti annullando completamente un individuo, rendendolo incapace delle cose più ovvie ed umane. Un Libro che dovrebbe essere letto nelle scuole, capace di fornirci i mezzi, gli “anticorpi” ed in grado di farci capire che “chi sacrifica la propria libertà per la propria sicurezza non merita,e non ottiene, né l’una né l’altra cosa” come diceva Winston...Churchill. Buona lettura!

DYD89
DYD89

Capolavoro

Scritta il: 13 agosto 2010

Orwell scrive nel 1948 il suo capolavoro imitato in letteratura e citato più o meno direttamente in migliaia di film ("Brazil" su tutti), fino a diventare un modello. Non si può non leggerlo almeno una volta nella vita!

ANDREA
gothixxxxx

Catastrofico

Scritta il: 26 ottobre 2009

Libro catastrofico dalla prima all'ultima pagina. Mentre lo leggevo mi sono iquietato non poco devo ammettere, dove la voglia di vivere prevale, ma che con un semplice colpo del sistema che comanda manda in frantumi quel piccolo pezzetto di mondo personale che avevi creato con tanta fatica e paura. Senza parole.

orzo
orzo

1984-il futuro passato

Scritta il: 12 ottobre 2009

in un mondo futuro, oramai passato, una visione spaventosa di un mondo che con propri abitanti acconsente a sottomissioni e schiavitù di un governo, che pur in buona fede, costringe a raccapriccianti annullamenti di personalità, vietando ogni tipo di sentimento ed emozione se non la fedeltà ad un partito dittatore. una storia poi di sesso ed amore che sconvolge ogni regola ed una prigonia che termina in una scarcerazione più che mai desiderata e sofferta. scorrevole e a tratti commovente, una realtà molto vicina ma da tutti ignorata. da non perdere.

silvia
paccottina

PREMONITORE

Scritta il: 07 agosto 2009

Incredibile come Orwell 50 anni fa avesse capito così a fondo il potere della comunicazione...

aceofspades82
aceofspades82

Il Grande Fratello.....

Scritta il: 08 maggio 2009

Il Grande Fratello....la stanza 101....qual è la tua peggiore paura....come si annulla la libertà di pensiero....come si omologa il popolo...Orwell ha sbagliato solo di dieci anni. Il titolo doveva essere 1994.

FRANCESCA
francescagiuliofederica

inquietante

Scritta il: 16 febbraio 2009

inquietante pensare che è stato scritto 50 anni fa...

manuelav
manuelav

L'attualità del passato

Scritta il: 09 febbraio 2009

Il libro è stato concepito in un momento storico particolare nel quale versava l'autore. Egli prefigurava scenari immaginari in un futuro non tanto remoto, scenari che, ironia della sorte, si sono realizzati, sebbene con un leggero ritardo. Basti pensare all'ultima uscita di Google che permette di sapere in tempo reale ESATTAMENTE dove sei. Orwell è stato superato da una realtà peggiore del peggiore sogno di un autore che, paraddossalmente, si è rivelato più ottimista di quanto non potesse immaginare. Un libro da avere e da leggere con attenzione.

ALFREDO
al9001

l'attualità della letteratura

Scritta il: 06 gennaio 2009

E' un romanzo che mantiene nel tempo una sconcertante attualità!

VIVIANA
Viana

Recensione

Scritta il: 17 ottobre 2008

Un libro che può essere definito da un solo aggettivo...."MAGNETICO"....

paolo
Vetman

realistico

Scritta il: 26 agosto 2008

Orwell scrivendo questo libro ha anticipato i tempi. Da leggere per trovare riscontri nella nostra realtà.

celu
celu

1984 orwell

Scritta il: 08 agosto 2008

Un bel romanzo dove tutto viene spiato. Tutto omologato e anche l'amore deve essere celato a causa del G.F.

ANTONIO
trum8

Un libro che ti cambia la vita

Scritta il: 05 agosto 2008

Libro bellissimo, avvincente, ma soprattutto... ti cambia la vita!

MAURIZIO
crysma

Vedere la realtà con gli occhi aperti

Scritta il: 02 agosto 2008

Conoscevo Orwell ma non avevo ancora letto questo libro. Non capisco come si faccia ad associare il suo Grande Fratello con il nostro. E' chiaro che nel suo caso si tratta di un alter ego del leader comunista mentre il nostro non è altro che una telecamera con un copione dietro e davanti. Orwell ci parla del Comunismo, quello della C maiuscola, ce ne descrive l'impatto nella vita, nella mente e nei cuori. Sembra di leggere un resoconto di uno dei sopravvissuti ai campi di rieducazione condito con la tecnologia del presente. E' l'opera di un uomo che comprendendo il presente prevede quale potrebbe esserne il futuro.

Laila
luna747

Meglio inconsapevoli?

Scritta il: 02 aprile 2008

Ciò che viene auspicato in questo romanzo è la soppressione dell'individualità e delle proprie idee in nome di un respiro ampio e dettato da un bene comune. Non mi sembra così distante dalla realtà, considerando che molti sono beatamente inconsapevoli. Personalmente ho apprezzato di più la terza parte, dopo il ritrovamente del 'libro' e la dissertazione sulla politica del Grande Fratello, accompagnata dalla pratica su come ottenere i risultati. La disumanizzazione e le sue pessime conseguenze possono essere viste intorno a noi e non solo tra le pagine di questo bel libro, reo di accendere un faro tra la nebbia.

Alex
byAx

ritorno al passato

Scritta il: 27 dicembre 2007

L'errore sta nel non confonderlo con il grande fratello televisivo (il quale viene descritto in maniera positiva) ma è un incubo un male da evitare. Libro per certi versi avveniristico, è un capolavoro della letteratura. Dal punto di vista di Orwell, che non era un ottimista, è un romanzo diffidente e disfattista rispetto alla società in cui ha vissuto l'autore (1948).

ANTONINO
bkksa


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