1984-1948
Scritta il:
12 settembre 2010
Winston Smith,impiegato al Ministero della verità,vive in una società dominata dal partito del Grande Fratello… che non è il programma demenziale che tutti conoscono,ma colui che,per George Orwell, ‘ …controlla il passato,controlla il futuro. Chi controlla il presente,controlla il passato(cit.) ’.
Si tratta di una politica il cui obiettivo è quello di poter monitorare,oltre che i media e la storia,anche il pensiero della gente. Sorge spontaneo chiedersi come si possa,fondamentalmente,FAR pensare e NON FAR pensare qualcosa a qualcuno. Infondo la capacità umana è proprio quella di allontanarsi dal reale,viaggiando in sentieri e luoghi desiderati e sconosciuti ,che si trovano al di là del counsciouness state;al di là delle restrizioni e del comune pensare. La libertà umana qui diventa precaria,inopportuna,PERICOLOSA. Il signor Smith,piccolo tassello di questo ‘nightmare world’,falsifica i dati storici,per favorire l’ascesa del Big Brother. Ma in segreto,lontano dalle telecamere,scrive un diario,vive una storia d’amore con Giulia,si avvicina alla Confraternita,la sola opposizione esistente in questo 1984. Egli è consapevole che prima o poi verrà scoperto e sa che di lui non resterà nulla,nemmeno il suo nome sembrerà mai essere esistito. Sembra che la sola via di fuga sia quella che oggi definiamo vita : la morte.
Orwell ambienta la storia in Oceania. L’autore è figlio dei primi del novecento. Scrive questa,che è diventata una delle opere migliori mai scritte,nel 1948,quando domina l’idea di una working class protetta dal socialismo.
Un’opera graffiante,attuale,indiscutibilmente una voce che urla a favore di un diritto che tanto viene protetto e che rende gli uomini degni di esser chiamati tali. Freedom. . .