La signora dei funerali
di Madeleine Wickham
€ 8,07
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- Listino€ 9,50EditoreMondadoriCollanaOscar bestsellersData uscita10/11/2009
- Pagine294LinguaItalianoEAN9788804592723
Sinossi
Fleur Daxeny è bella e affascinante, ma soprattutto è una donna senza scrupoli. Fornita di uno straordinario guardaroba di eleganti abiti neri, dopo aver letto i necrologi sul "Times", Fleur si imbuca ai funerali e alle commemorazioni dei ricchi puntando a conquistare i vedovi inconsolabili. Dopo averli sedotti e soprattutto dopo aver messo mano alle loro carte di credito, e tutto questo con recalcitrante figlia al seguito, Fleur scompare senza lasciare tracce fino all'incontro con una nuova vittima ignara. Questo giochetto le riesce più volte fino al giorno in cui la donna incontra il noioso e prevedibile Richard Favour, alla commemorazione dell'amata moglie. Ancora una volta, da vera professionista, Fleur riesce a far breccia nel cuore del vulnerabile vedovo, ma le cose non vanno esattamente come lei aveva previsto...
Recensioni
Che noia!
Scritto da VeronicaBennet il 14 settembre 2011
Noioso, banale, scontato! Ho fatto fatica a finirlo.
Brutto!
Scritto da Samanthina23786 il 30 giugno 2011
Brutto, non mi è piaciuto, la trama è sciocca e superficiale. Non c'è alcun punto d'incontro tra i libri che ha scritto col suo nome e quelli con il suo pseudonimo.
Una donna, due autrici
Scritto da GHfilpo il 11 novembre 2010
Di gran lunga migliore la veste pre-Kinsella. Uno stile liscio, tranquillo e che non fa annoiare. Una storia non particolarmente originale, ma di buon effetto con un lieto fine - forse un po' scontato - in linea con la situazione.
Carino
Scritto da mascia78 il 13 settembre 2010
Un libro carino da leggere sotto l'ombrellone, non troppo impegnativo, a tratti divertente ma non esilarante come altri romanzi della Kinsella. La scrittura è molto scorrevole e il libro si legge velocemente. Ci sono alcuni personaggi che non hanno nessun peso all'interno della storia e sembrano messi lì tanto per riempire delle pagine con episodi che rimangono fine a sè stessi.
La signora della noia
Scritto da ClarinetteM il 06 settembre 2010
Al termine di un periodo un po’ stressante, ho deciso di farmi un regalo. E cosa c’è di meglio, ho pensato in quel momento, di un bel romanzo firmato Sophie Kinsella? Nulla, diranno i fan dell’autrice. E così la pensavo anch’io. Ebbene, mi sbagliavo. Questa volta Madeleine Wickham, meglio nota come Sophie Kinsella, mi ha profondamente delusa. La signora dei funerali è un romanzo noioso, inconcludente, non si capisce proprio dove l’autrice voglia andare a parare. Nessuna traccia dello sfavillante stile che porterà la Kinsella, due anni dopo la pubblicazione in madrelingua del romanzo, a scalare la classifica dei best-sellers e che si riduce a un misero tentativo di suscitare il sorriso dei lettori. Tentativo mal riuscito, peraltro. Il libro, infatti, è stato scritto nel 1998, due anni prima del grande successo di I love shopping, ma in Italia è uscito solo nel 2008. Che abbiano tentato di sfruttare la scia del successo per commercializzare anche un prodotto che sapevano essere di minor valore? Mi viene il dubbio che sia proprio così. L’ambientazione è poco curata, le descrizioni corrispondono a cliché che, a lungo andare, stufano. La caratterizzazione dei personaggi è incompleta, troppe cose sono date per scontate e, anche in questo campo, i luoghi comuni abbondano. Capirei (forse) se si trattasse solo dei personaggi secondari, ma la stessa Fleur rimane un mistero. E non nel senso che suscita il “senso del mistero” nel lettore che è spinto a continuare a leggere per capire cosa mai si celi dietro all’apparenza cinica di questa donna tanto affascinante. No. Nel senso che il lettore non riesce proprio a comprendere la sostanza di un personaggio del genere. E’ come se la Kinsella avesse provato a distaccarsi dalla trama trita e ritrita di tante storie simili alla sua, ma l’esperimento non le è riuscito assolutamente, anzi. Così com’è, il romanzo è fastidioso. La conclusione frettolosa de La signora dei funerali è deludente e, a questo punto, un semplice e abusato “vissero tutti felici e contenti” avrebbe reso più dell'insignificante colpo di scena usato dall’autrice che, a mio parere, ha voluto strafare finendo vittima, come Fleur, della sua stessa trappola. “Satira elegante dell’alta società british con tutti i suoi tic, perfetta come una pièce di teatro classico, La signora dei funerali è una commedia dai toni sofisticati, con un pizzico di cinismo e una protagonista che conquista con il suo essere anticonvenzionale e irresistibilmente incurante”, così la Mondadori descrive La signora dei funerali. Mah. Convinti loro. La signora dei funerali mi ha lasciata con l'amaro in bocca e col rimpianto di non aver speso in modo migliore i soldi che il libro in questione richiede di sborsare. Per finire qui, se non si fosse capito, vi sconsiglio vivamente di leggere questo romanzo.
Un po' deludente
Scritto da Daniela_24 il 06 settembre 2010
Ho letto quasi tutti i libri della Kinsella. E questo è stato un po' una delusione. Irriconoscibile nello stile allegro e coinvolgente che la distingue. Si fatica ad arrivare alla fine.
La signora dei funerali
Scritto da Giulietta2424 il 31 agosto 2010
Che usi il suo nomigliolo "Kinsella", o che si faccia chiamare Wickham, il suo stile è unico e inconfondibile, e libro dopo libro non sbaglia un colpo. Divertente, ironico, ma anche serio in alcuni punti. Il libro è da leggere, così come tutti gli altri della scrittrice.
Wickham non Kinsella
Scritto da dragonfly86 il 16 agosto 2010
il vero nome della scrittrice non ha niente a che vedere con il famoso pseudonimo... sarà un caso, sarà perchè è precedente... ma oltre alla scrittura fluida e assolutamente semplice (caratteristica innegabile della scrittrice) non si riconosce altro. Manca la verve, la tipica ironia... insomma è un libro molto più serio, assolutamente diverso da quelli firmati kinsella. Tuttavia è una storia da leggere, senza dubbio intelligente e per tutti; è un libro gradevole nonostante la trama sia forse un pò meno originale delle altre.
La signora dei funerali
Scritto da Mezzanotte il 07 agosto 2010
Comprato con un po' di scetticismo pur se attratta dalla trama così insolita che annunciava la quarta di copertina, questo libro si è rivelato invece davvero molto carino e intelligente. Certo non una punta di diamante della letteratura internazionale di tutti i tempi ma comunque un libro gradevolissimo, molto ben scritto, scorrevole, saggio, brillante. Si resta inchiodati alle pagine che si vorrebbe non finissero mai per restare ancora un po' dentro il romanzo, in quei luoghi, in compagnia di quelle persone per vedere cosa accadrà poi... Una trama piacevole e leggera, mai volgare, che si lascia assaporare piacevolissimamente e che allo stesso tempo fa pensare e riflettere su temi importanti. Una lettura proprio carina, ottima da portare con sè sotto l'ombrellone per chi in spiaggia ha meno voglia di affrontare testi impegnativi ma non vuole comunque scadere in letture stupide.
ma è la veramente la kinsella?
Scritto da delore il 04 giugno 2010
Ho letto tutti i libri della Kinsella e devo dire che questo a mio parere è il peggiore... il libro non è molto avvincente e mi ci è voluta tanta forza di volontà per finirlo.
Un funerale di idee
Scritto da ciammarica il 26 gennaio 2010
Non è certo la Kinsella di Shopalcolic, anzi sembra proprio un’altra. Innanzitutto il libro è a più voci, troppe, e la protagonista femminile, Fleur, si perde o meglio non emerge mai. C’è poco, pochissimo humor rispetto ai canoni di Becky e i personaggi, benché studiati, risultano freddi, dalle prime alle ultime pagine. La storia rimane superficiale, quasi non si volesse scavare di più. 285 pagine che non centrano nessun obbiettivo, meno che mai quello della satira dell’alta società, come dice la quarta di copertina.
La signora dei funerali -Wickham Madeleine-
Scritto da tabata78 il 24 dicembre 2009
Terribilmente piatto. Manca la vivacità e soprattutto la capacità narrativa che Kinsella ha dimostrato nei suoi tanti libri che ti tengono incollata al libro col sorriso e la curiosità di sapere come va a finire la storia.







