
La civiltà dell'empatia
di Rifkin Jeremy
€ 9,35
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- Listino€ 11,00EditoreMondadoriCollanaOscar bestsellersData uscita08/03/2011
- Pagine644LinguaItalianoEAN9788804606130
Sinossi
Alle soglie di una nuova era è oggi universalmente riconosciuta la necessità di “pensare globalmente e agire localmente”, ma lo si ritiene un compito di quasi insormontabile difficoltà. Perché? Secondo Rifkin la spiegazione va cercata nello stato attuale della coscienza umana: la struttura profonda dei nostri cervelli non è più adeguata all’ambiente da noi stessi creato. I nostri modi di sentire, pensare, agire sono legati a un’epoca che sta per finire. L’umanità sta per affrontare una mutazione senza precedenti, la terza grande mutazione della storia. Nel mondo agricolo, la coscienza umana era governata dalla fede; in quello industriale, dalla ragione. Con la globalizzazione della vita economica, sociale, culturale, con la transizione all’era dell’informazione, la nostra coscienza si fonderà sull’empatia, ossia sulla capacità di immedesimarsi nello stato d’animo o nella situazione di un’altra persona. La nuova coscienza globale sarà un amalgama di fede, ragione ed empatia. Rifkin esplora le implicazioni profonde di questa radicale ristrutturazione della coscienza e delle nuove forme di organizzazione personale e sociale che ne deriveranno.
Recensioni
Ce la faremo?
Scritto da rosaboh il 29 dicembre 2011
Contrariamente e quanto la gente comune pensa, l'uomo non è naturalmente votato a scannarsi a vicenda, nè all'eorismo possessivo, nè..... ma è orientato originariamente all'empatia: a sentire come propri i disagi altrui e a mobilitarsi di conseguenza fin dai primi giorni di vita. Questo modo di sentire e relazionarsi caratterizza i nuovi arrivati, con l'avanzare del giorni, dei mesi, degli anni, l'ambiente famigliare e sociale provvede e modellare diversamente il carattere degl umani creando le premesse di infiniti guai. Ma l'empatia è in progress nonostante tutto.






