Cosa tiene accese le stelle
di Mario Calabresi
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Sinossi
«Una sera di novembre del 1955 mia nonna, che aveva quarant’anni, riconquistò la libertà e si sentì felice: aveva preso in mano un libro ed era riuscita a leggere qualche pagina prima di addormentarsi.» Di solito Maria, la nonna di Mario Calabresi, andava a letto esausta, dopo una giornata spesa a lavare montagne di lenzuola e pannolini. Quella sera, quella in cui per la prima volta aveva usato la lavatrice, è stata, nei suoi ricordi, lo spartiacque tra il prima e il dopo. Oltre mezzo secolo più tardi ci siamo quasi dimenticati di quelle conquiste vissute così straordinariamente; oggi, anzi, il nichilismo, la sfiducia, il fatalismo sono gli umori e i sentimenti più diffusi nel Paese: gli anziani hanno nostalgia del passato, i giovani si rassegnano alla mancanza di prospettive ed è comune la convinzione di essere capitati a vivere nella stagione peggiore della nostra Storia. Per mettere a fuoco questo malessere e capire quale sia la strada per uscirne, Mario Calabresi ha ricomposto i frammenti di un tempo in cui si faceva fatica a vivere ma era sempre accesa una speranza, e di un presente così paralizzato da non riuscire a mettere a fuoco l’esempio di chi non ha mai smesso di credere nel futuro.
Altre informazioni
- Genere:politica scienze politicheParole chiave laFeltrinelli:biografie generali, autobiografie generali, reportage e raccolte giornalistiche, italiasocietà, problemi e processi sociali, LeviSaggi, cultura popolare, politica e governo
- Listino€ 17,00EditoreMondadoriCollanaStrade blu saggiData uscita13/05/2011
- Pagine144FormatobrossuraLinguaItalianoEAN9788804610212
Scelti per voi dai nostri librai
laFeltrinelli Librerie - Rimini
Scritto da Elena il 22 novembre 2011
Non c’è più il futuro di una volta”. Il lapsus è un segno dei tempi, a volte. Dallo sgambetto che l’inconscio tende al senso comune, può emergere un sentire diffuso, una sottile inquietudine, un modo di pensare che – grazie a quell’inciampo involontario – diventa immediatamente lampante e ci mette di fronte al nostro stesso modo di leggere il reale.
Recensioni
avvolgente
Scritto da fede.tita il 27 novembre 2011
delicato, sensibile, attento, quotidiano, logico e quasi sensuale.. ti fa innamorare dell'autore... lo immagino come un uomo "al centro della famiglia", un uomo di altri tempi. libro assolutamente delizioso
un pò di ottimismo
Scritto da stephi.m il 25 novembre 2011
è la prima volta che leggo un libro che non sia prettamente un romanzo. tuttavia l'ho trovato piacevole, divertente ed anche molto interessante per i contenuti di attualità. mi ha posto delle riflessioni importanti e questo creda che sia la missione principale di ogni libro.
Bellissimo
Scritto da ale84 il 15 novembre 2011
tante storie raccontate con uno stile semplice ma ricche di tanto ottimismo! assolutamente da leggere!
Un soffio di speranza
Scritto da brunagabutti il 23 agosto 2011
Lascia un po' di ottimismo per il futuro.. bello, letto di un fiato..
assolutamente consigliabile
Scritto da iandolo il 05 luglio 2011
Veramente un soffio di ottimismo e di speranza, in tanto grigiore
pieno di speranza
Scritto da oreste25 il 16 giugno 2011
molto bello. lo consiglio a tutti.. se leggo qualche suo articolo sui quotidiani non mi entusiasma mai e in televisione è anche abbastanza noioso, ma quando scrive libri ha uno stile coinvolgente che te li fa leggere tutti di un fiato e ti lascia delle belle sensazioni sempre positive..ormai è al terzo libro e spero veramente che ce ne sia presto un quarto.
Da non perdere
Scritto da monicap il 27 maggio 2011
Un ottimo scrittore, non emoziona come "Spingendo la notte più in là" ma questo libro è veramente scritto molto bene, ci racconta che non è vero che "si stava meglio quando si stava peggio" e ci dice che dobbiamo ritrovare la speranza. L'ho letto in poche ore e quando l'ho finito, mi sono sentita molto più ottimista.







