Il libro è molto bello e fa riflettere parecchio. Purtroppo su molti fronti non ci siamo evoluti, e questo libro mette in rilievo gli aspetti marci che tutt'ora viviamo. L'unica pecca è che la scrittura non è molto scorrevole.
Il mondo nuovo-Ritorno al mondo nuovo
Un libro visionario, dall'inesausta forza profetica, sul destino dell'umanità. E sulla forza di cambiarlo.
Scritto nel 1932, Il mondo nuovo è ambientato in un immaginario stato totalitario del futuro, nel quale ogni aspetto della vita viene pianificato in nome del razionalismo produttivistico e tutto è sacrificabile a un malinteso mito del progresso. Il culto di Ford domina la società mentre i cittadini, concepiti e prodotti industrialmente in provetta, non sono oppressi da fame, guerra, malattie e possono accedere liberamente a ogni piacere materiale. In cambio del benessere fisico, però, devono rinunciare a ogni emozione, a ogni sentimento, a ogni manifestazione della propria individualità. Produrre, consumare. E, soprattutto, non amare. Un libro visionario, dall'inesausta forza profetica, sul destino dell'umanità. E sulla forza di cambiarlo. Al romanzo, qui per la prima volta accompagnato dalla fondamentale Prefazione che lo stesso autore scrisse nel 1946, segue la raccolta di saggi Ritorno al mondo nuovo (1958) nella quale Huxley tornò a esaminare le proprie intuizioni alla luce degli avvenimenti dei decenni centrali del Novecento.
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Autore:
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Anno edizione:2021
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Formato:Tascabile
Recensioni pubblicate senza verifica sull'acquisto del prodotto.
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Mariateresa 25 aprile 2026Libro attuale ancora oggi
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Fra 09 marzo 2026Il nostro mondo
Sicuramente è una chicca, molto meno famoso di altri, eppure incredibilmente attuale. Effettivamente in alcuni punti potrebbe essere sviluppato un po' meglio, ma nel complesso lo trovo scorrevole e ironicamente chiaro. Fa riflettere, lo consiglio
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SF 06 gennaio 2026Una profezia della nostra società?
Un libro che catapulta il lettore in una società che, a primo impatto può sembrare un utopia, ma se esaminata meglio è la peggiore delle distopie. Un libro che ti fa fare un viaggio in un mondo dove la felicità è la priorità assoluta e il dolore è stato eliminato, un lontano ricordo. Relazioni fugaci, svago continuo, consumismo e se non bastasse c’è il soma (una droga che rende felice chi l’assume) tutto questo per vivere in una sorta di “felicità-sintetica”. È possibile vedere nella visione di Huxley un riflesso della nostra società attuale? Al posto del soma abbiamo i social, che spesso permettono di rifugiarsi in uno scroll infinito e fuggire dalla realtà. Relazioni fugaci, si vede da come oggi viene oggettificato il corpo di una persona. La letteratura, generalmente viene sempre lasciata in disparte perché ritenuta “noiosa” rispetto ai numerosi svaghi che abbiamo oggi. Anche la paura del silenzio o della noia, momenti che potrebbero favorire la riflessione vengono riempiti a ogni costo. Forse esagero ha dire tutto questo, ma è difficile negare che ci sia una minima correlazione tra “il mondo nuovo” e la nostra società. Huxley non offre una profezia, bensì un avvertimento: una felicità costruita sull’eliminazione del dolore rischia di cancellare anche ciò che rende l’uomo davvero libero.
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