
Norwegian Wood
Tokyo Blues
di Haruki Murakami
€ 10,20
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- Listino€ 12,00EditoreEinaudiCollanaSuper tascabiliData uscita05/06/2006
- PagineXX-379LinguaItalianoEAN9788806183158
Sinossi
Per le strade di Tokyo, affollato crocevia di solitudini, Toru e Naoko, due ragazzi non ancora ventenni, camminano insieme in silenzio. Non sanno cosa dirsi, o forse hanno paura, parlando, di sfiorare il segreto che li tiene sospesi in mezzo alla folla: il ricordo di una sconvolgente tragedia che qualche anno prima li ha legati e divisi per sempre. Una struggente storia d’amore ambientata nel clima inquieto del Sessantotto giapponese, tra lotte studentesche e passioni culturali e politiche. Scandito da una colonna sonora d’eccezione, dai Beatles ai Doors, da Bill Evans a Miles Davis, il libro è il racconto di un’adolescenza che già sfuma nel mito.
Recensioni
singolare
Scritto da elenaia il 07 marzo 2012
sicuramente è un libro che quasi tutti sentono nominare o leggono ... io avevo delle aspettative altissime ... è un libro molto bello ... con certi tipici toni e sfondi giapponesi tra cui vita, morte, suicidio, amicizia, famiglia (praticamente assente se non nei ricordi e spesso nelle ferite), il terreno contrapposto al non-terreno ... mi ha affascinato per il suo essere etereo ... ed allo stesso tempo molto fisico ... il sesso poi risulta quasi marginalmente il fulcro ... insomma un libro a mio avviso molto complicato nella sua semplicità ! da leggere ....
SEMPLICITA'
Scritto da joeythelips il 19 dicembre 2011
Non avevo mai letto nessun libro di Murakami ed in generale non sono mai stato un appassionato della letteratura giapponese. Mi è stato prestato, con mi riluttanza, da un amico che lo aveva appena letto e trovato entusiasmante. Così, non senza un po' di riserbo, ho cominciato a leggerlo. Il libro di conquista subito per la sua semplicità sia narrativa che di scrittura senza però perdere mai enfasi. La banale storia di un ragazzo trovatosi quasi per caso a vivere in una città come Tokyo ed in mezzo ad un vortice di dolore e disperazione commuove fin da subito. Nella sua semplicità, l'autore, riesce a far provare emozioni fortissime al lettore che, inerte, si fa avvolgere da esse senza essere in grado di difendersi. Un bellissimo libro, consigliato a chiunque abbia voglia di riflettere sulla vita e sulla morte.
I once had a girl, or should I say, she once had me
Scritto da GiaTir il 17 dicembre 2011
Come non rimanere colpiti da un libro come questo? Il titolo della canzone dei Beatles non poteva trovare libro più adatto. Musicalità che traspira dalla lettura, dalla quale a volte ci si sente come guidati in una danza.Murakami è da scoprire e ovviamente cosa aspettate a consigliarlo a chi imperdonabilmente non lo ha mai letto???
UN LIBRO CHE SI LASCIA ANCHE ASCOLTARE
Scritto da chiaraluz il 11 dicembre 2011
La scelta del titolo denota la chiara inclinazione musicale del libro, percorso da una colonna sonora davvero godibile. Norwegian wood è una canzone dei Beatles, dall'incedere ritmato e allegro, con degli intercalari che paventano l'insorgere del dubbio. Lo stesso dubbio sommesso che attraversa Toru nel decifrare i propri contrastanti sentimenti. Il segmento di vita del giovane protagonista, scandagliato dal libro sotto forma di flashback, è un susseguirsi di eventi disordinati, confusi e talora drammatici, di incontri, i più vari, in cui l'evolversi dei rapporti umani intrapresi diventa la cartina di tornasole di una personalissima e solitaria evoluzione.
Ci eravamo incontrati perché doveva succedere, e anche se non fosse stato quel giorno, prima o poi ci saremmo sicuramente incontrati da qualche altra parte.
Scritto da Rondinebianca il 15 novembre 2011
Questo libro mi è stato prestato da mia sorella, ma quasi sicuramente ne comprerò una copia tutta mia per poterlo rileggere ogni volta che ne ho voglia: perché ne vale la pena. E' una di quelle storie che non puoi dimenticare, restano impresse nella memoria e si annotano come un ricordo, di quelli belli che difficilmente vanno via. Il titolo Norwegian wood è tratto da una canzone dei Beatles che fa da colonna sonora a queste pagine. Vi è l'incontro di Toru e Naoko che vivono di silenzi, tra lunghe passeggiate, iniziano a conoscersi attraverso quegli sguardi profondi che sono lo specchio dell'anima, anche se entrambi si trovano a disagio con le parole, riescono però ad avere una grande intesa fatta di sillabe mute. Mi sono immedesimata molto in Naoko, una ragazza parecchio fragile e avrei condiviso volentieri la mia sensibilità con qualcuno che fosse in grado di percepirla e di leggerla proprio come è in grado di fare Toru. Il loro legame si rafforzerà grazie alla perdita di una persona importante per entrambi. La morte è abbastanza presente, come la solitudine, l'amore e ci sono dettagli, minuzie e particolari circa il sesso. Naoko è costretta ad allontanarsi per un determinato periodo a causa di gravi problemi che la porteranno al suicidio. Reiko sua grande amica, si scopre essere lesbica grazie ad un episodio passato che si ritrova a svelare, ma nonostante ci sia un forte desiderio da parte sua, tende a reprimerlo e se ne pentirà successivamente. Anche lei si ritroverà ad avere un legame forte con Toru, tutti i personaggi di questa storia hanno rapporti molto intimi e ben descritti. Una delle ragazze a vincere questa ''grande sfida'' tra rapporti è Midori che riuscirà a far innamorare Watanabe Toru. In realtà non vi è un vero e proprio finale, è come se finisse con dei puntini sospensivi.
romanzo di formazione
Scritto da giommio il 10 novembre 2011
Dato che detesto i romanzi troppo osannati, mi sono accostato a questo autore e a questo libro con molta circospezione. E' , invece, un romanzo di introspezione, intimo, di formazione. Toru è Holden giapponese, con il suo carico di malinconia e di leggerezza. Laddove le esperienze, anche quelle più terribili come il suicidio di giovani vite, appaiono elementi indispensabili per crescere.
Un libro che manca
Scritto da mastrofreddy il 07 agosto 2011
Norwegian Wood di Murakami Haruki è un libro di cui si sente la mancanza una volta finito di leggere. Una narrazione fluida accompagna lo stile vellutato dell'autore, la descrizione della vita di un uomo comune nella società giapponese si fonde nelle parole di un romanzo che lascia il segno. Tutto viene minuziosamente descritto e traspare sensibilmente la prospettiva culturale giapponese dello scrittore.
bellissimo libro
Scritto da ElleMilla il 11 aprile 2011
straordinario. peccato per le scene di sesso meccaniche e inutili, che nulla aggiungono alla storia anzi le tolgono qualcosa.
Avvincente ma angosciante
Scritto da rcdv il 14 marzo 2011
Bel racconto sul periodo universitario e sul disagio giovanile in Giappone. La storia è molto interessante e avvincente. Il protagonista è il ritratto dell'amico ideale: sempre vicino in caso di bisogno, fedele, sincero, equilibrato. L'umanità che lo circonda è molto varia. Un po' angosciante, però, per il numero dei suicidi tra i giovani giapponesi. Probabilmente in Giappone il concetto di morte è ben diverso da quello che abbiamo noi.
Un romanzo che prende lo stomaco
Scritto da sabina_zonno il 06 gennaio 2011
Si entra nella realtà giapponese, nei suoi ritmi che mescolano alla frenesia della città la solitudine e i silenzi della campagna per vedere svolgersi davanti ai nostri occhi la particolare storia di un adolescente. La descrizione é così reale da diventare, durante la lettura stessa, film! Le immagini diventano reali così come i personaggi Watanabi, Naoko, Midori, Reiko... che ora come ora, mi pare di aver incontrato, conosciuto, "vissuto" attraverso le pagine di questo avvolgente, intrigante, sensuale romanzo!
Un romanzo... vivido.
Scritto da LaMelaMarcia il 05 ottobre 2010
E' questo il libro più intimo e introspettivo di Murakami Haruki, scrittore che personalmente adoro, che qui si stacca dalle atmosfere oniriche e surreali che lo hanno reso famoso, per esplorare il mondo in ombra dei sentimenti e della solitudine. Un romanzo fatto di immagini potenti ed evocative, di dolcezza, di sentimenti, di brutalità. Come il giovane Holden, Toru è continuamente assalito dal dubbio di aver sbagliato o poter sbagliare nelle sue scelte di vita e di amore. Diviso tra due ragazze, Naoko e Midori, che lo attirano entrambe con forza irresistibile, Toru non può fare altro che decidere. O aspettare che la vita (e la morte) decidano per lui. "Tutto è ammantato di nostalgia, saggezza, bellezza, e Murakami parla una lingua intima, universale, sincera e tribale" Il Manifesto. Uno dei più clamorosi successi letterari di tutti i tempi.
IN ATTESA DEL FILM PRESENTATO AL FESTIVAL DI VENEZIA
Scritto da MarioDAndreaMI il 10 settembre 2010
Ho scoperto Murakami Haruki in tempi relativamente recenti e mi ha molto affascinato. Apprezzo in particolare le atmosfere oniriche, surreali, metaforiche che ho riscontrato nei due romanzi "nel segno della pecora" e, soprattutto, in "Kafka sulla spiaggia". "Norwegian wood" (titolo di una bellissima canzone dei Beatles") è stato scritto nel 1987 ed è decisamente un romanzo più tradizionale. E' stato un clamoroso successo in Giappone e poi nel mondo e, forse, è proprio il romanzo che ha consacrato l'autore. E' molto tenero ed intenso il racconto di un'adolescenza alla ricerca di un senso (mentre si perpcepisce la distanza dagli "altri"), in un contesto di una solitudine a più voci che diventa un coro, quasi una tragedia greca in cui il ruolo del corpo e del sesso viene sublimato. Davvero toccanti la parte iniziale (lo smarrimento dell'adulto ricordando il passato da adolescente) e quella finale (il rapporto amoroso con la donna matura Reiko - personaggio chiave) che apre le porte della maturità. Una lettura consigliata agli adolescenti, oltre che agli adulti. Ora sono curioso di vedere il film; le prime critiche sono state molto lusinghiere.
VITA E MORTE
Scritto da japanesegirl il 09 settembre 2010
Norwegian Wood è un libro per sognatori; chi ama amare e donarsi agli altri, facilmente si lascerà coinvolgere da questo romanzo. Ambientato nel '68 giapponese, periodo di occupazioni unversitarie e rivolte antifasciste, questo romanzo piano piano mette a nudo la figura del protagonista e narratore, Watanabe. Un flash back introspettivo del narratore porta il lettore a percorrere i misteriosi e affascinanti pensieri di un adolescente la cui giovinezza è fortemente segnata da amori e dolori. Balza subito agli occhi del lettore la costante di questo romanzo: la dicotomia vita/morte, espressa e manifesta nei vari personaggi e non solo,anche nelle vicende che li vedono partecipi. Il protagonista sin da subito si pone al centro di questa dicotomia, in bilico appunto tra la vita e la morte, con i suoi costanti eccessi ( da una parte sesso e alcool e dall'altra amarezza e angoscia per gli eventi tragici che lo colpiscono da vicino). Allo stesso modo le persone intorno a lui si schierano sui due versanti: Midori e Nagasawa personaggi pieni di vitalità e sicuri di sè stessi, di contro Naoko, Reiko, Kizuki, Sturmtruppen, personaggi cupi e fragili. I primi tendono a portare Watanabe verso il loro versante: Midori ribadisce " io sono viva e mi scorre il sangue nelle vene". I secondi si aggrappano a Watanabe per non morire, ma cosi facendo lo trascinano inconsapevolmente nel loro mondo. Watanabe è u ragazzo maturo per i suoi 20 anni, è il suo donarsi agli altri il motore di questo romanzo e ciò che lo fa restare in vita. In questo contesto non può xhe essere assalito da dubbi, timori e ansie e la sua interiore dicotomia si concretizza in una scelta d'amore tra le due ragazze che incarnano i due estremi : Naoko che ha scelto la via della morte e Midori quella della vita, nonostante entrambe siano state provate amaramente da eventi tragici. La scelta di Watanabe non ci sarà mai, e pur non sentendosi all'altezza può solo cercare di essere d'aiuto per gli altri, per lui è l'unica via da percorrere; per questo ama e si dona completamente ed è proprio per questo che non sarà necessario per lui scegliere perchè sarà la vita a scegliere lui.
Stupendo!
Scritto da akkun il 08 settembre 2010
Un libro molto affascinante e sensuale oserei dire. L'autore è molto bravo a descrivere particolari e emozioni legate a ricordi. L'apparente normalità della vita vissuta dai protagonisti si scontra fortemente con quello che il destino ha in programma per loro.. il tema della morte mi ha fatto riflettere nel senso in cui questa viene vista agli occhi di un giapponese, come appunto l'autore. Sinceramente mi ha sconvolto un pò questa idea della morte come parte della vita, idea che reputo verissima ma credo che l'autore la enfatizzi ulteriormente. I protagonisti accolgono la morte allo stesso modo della vita, facendosene una ragione ma senza manifestare vere e proprie emozioni. Quelle vere, di emozioni, non si riesce a controllarle, sfuggono o sono imprendibili.
Il giovane Toru
Scritto da whittard il 01 settembre 2010
Murakami è una garanzia, adoro il suo modo di scrivere e di descrivere i personaggi. Un libro sulla solitudine e la difficoltà dei giovani giapponesi alla fine degli anni sessanta, un inquietudine costante in tutto il libro che trapela filtrata dal personaggio, apparentemente imperturbabile del giovane Toru.
Tokyo Blues Norvegian Woods
Scritto da laucec il 23 agosto 2010
Davvero un bel libro che narra il ricordo della giovinezza del protagonista, le sue avventure di studente del '69 ma soprattutto i suoi diversi modi di vivere l'amore, come passione ma soprattutto come amore per la vita in contrasto con la morte, presenza costante fin dalle prime pagine, con la quale Toru si dovrà costantemente confrontare.
Indimenticabile
Scritto da alicesimone il 13 agosto 2010
Non credo ci siano altre parole per descrivere questo libro; o, meglio, un'unica parola che possa racchiudere in sé tutto ciò che questo libro può essere. Coinvolgente, appassionante, commovente, profondo... o qualunque altro aggettivo sarebbe comunque insufficiente, non basterebbe a esprimere le emozioni, lo stravolgimento, quel palpito irrefrenabile che sa scatenarti dentro; i pensieri che si rincorrono senza sosta, le immagini vivide e forti che prendono forma, quasi il cuore palpitasse all'unisono con ogni frase, per trasportarti sempre più al nucleo della vicenda. Non so dire quante volte io l'abbia letto, ma ognuna scopro qualche sfumatura nuova o diversa, che mi era sfuggita; e ogni singola volta non posso fare a meno di amarlo... dall'inizio alla fine. E conservarlo dentro di me, come un ricordo indelebile scolpito sulla mia anima.
Coinvolgente
Scritto da Morrone il 12 agosto 2010
Uno spaccato adolescenziale che ha poco a che vedere con i temi fantastici che Murakami è solito affrontare. Veramente bello e coinvolgente, a tratti un po' triste, ed estremamente reale, perchè nel percorso di formazione del protagonista possiamo ritrovare tutti i dubbi e le scelte che ognuno di noi ha dovuto affrontare durante la propria adolescenza.
Profondo ed appassionante
Scritto da efacchiano il 11 agosto 2010
Un romanzo che lascia il segno. Vengono trattati senza alcuna nota di banalità temi importanti come la depressione, il disagio giovanile, il suicidio, l'amore. Un tuffo nella gioventù e nella cultura giapponese vissute attraverso gli ochhi del giovane protagonista. Introspezione e ritratti delineati con cura si associano ad uno stile profondo e sempre ben curato. Un libro che merita di essere letto.
Forte
Scritto da Antonio_Izzo il 10 agosto 2010
Questo libro mi ha destabilizzato. Dopo settimane pensavo ancora alle vicende dei protagonisti, ancora stavo male. Perché questo è un romanzo che fa star male, è stato capace di scatenare dentro di me un turbinio di emozioni contrastanti che mai nessun altro romanzo aveva prodotto. Evidentemente sono stato fortunato a leggerlo nel periodo giusto della mia vita, un mese prima o uno dopo e l'avrei odiato. Tempismo perfetto insomma, e ora non lo dimenticherò mai più. Purtroppo o per fortuna, non lo so.
Bello!
Scritto da eduardovarcasia il 04 agosto 2010
Appena finito di leggerlo e penso d'aver fatto bene ad approfondire la mia curiosità su questo scrittore... "Norwegian Wood" è uno dei più clamorosi successi letterari giapponesi di tutti i tempi, è anche un libro intimo, introspettivo che esplora il mondo dei sentimenti e della solitudine. "Norwegian Wood" è anche un grande romanzo sull'adolescenza, sul conflitto tra il desiderio di essere integrati nel mondo, nella vita adulta e il bisogno irrinunciabile di essere se stessi, costi quel costi. Come il giovane Holden (le analogie sono tante/troppe), il protagonista è continuamente assalito dal dubbio di aver sbagliato o poter sbagliare nelle sue scelte di vita e di amore, ma è anche guidato da un ostinato e personale senso della morale e da un'istintiva avversione per tutto ciò che sa di finto e costruito. Toru, diviso tra due ragazze (Naoko e Midori), che lo attirano entrambe con forza irresistibile, non può fare altro che decidere. O aspettare che la vita (e la morte) decidano per lui. A mio avviso, si odia o si ama.
Oniricamente audace...
Scritto da LittleArwen il 11 giugno 2009
Con una sottile e profonda naturalezza dello scrivere Murakami accompagna il lettore nella scoperta adolescenziale dell'amore. Alcune volte nell'andare avanti sembra che ci si muova come un elefante in una stanza piena di bicchieri di cristallo, ma nello stesso momento si sente la leggiadria delle parole che non cedono mai. Non è facile la "SCELTA" dell'Amare, ma anche la scelta del "NON VIVERE": questi sono i temi portanti di questo libro. Una splendida scoperta e perla della letteratura giapponese.
La luminosità dell'assenza
Scritto da Francymela il 14 settembre 2008
cosa significa l'amore? E crescere con e senza contemporaneamente? Questo è un libro su questo, una finestra silenziosamenete aperta sui dolori del crescere: di sè, dei propri sentimenti... un crescere e un accrescersi che non può avvenire senza la perdita, perchè solo la mancanza illumina la densità di una presenza.
Tokyo Blues Norvegian Woods
Scritto da luisamaulella il 20 maggio 2008
Buon romanzo. La storia dei due protagonisti mi ha preso abbastanza così come esaustiva è stata la descrizione del periodo storico di ambientazione.
Tokyo Blues Norvegian Woods
Scritto da luisamaulella il 20 maggio 2008
Buon romanzo. La storia dei due protagonisti mi ha preso abbastanza così come esaustiva è stata la descrizione del periodo storico di ambientazione.
Norwegian Wood
Scritto da 2500004016932 il 15 giugno 2006
Qst libro mi ricorda molto il giovane holden. Ci sono alcuni spunti belli, ma mi sembra troppo manicheo, soprattutto naoko e midori. Obiettivamente nn sn un fan della letteratura giapponese cmq mi è piaciuto di + rispetto ai libri di banana.....







