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Armi, acciaio e malattie

Breve storia del mondo negli ultimi tredicimila anni

Jared Diamond

Armi, acciaio e malattie

Prezzo online:
€ 11,47-15%

 

Listino
€ 13,50
Editore
Einaudi
Collana
Super tascabili
Data uscita
30/10/2006
Pagine
XII-400, brossura
Lingua
Italiano
EAN
9788806183547

Una nuova edizione del bestseller di Diamond, arricchito di un nuovo capitolo intitolato Chi sono i giapponesi. Perché alcuni popoli sono piú ricchi di altri? Perché gli europei hanno conquistato buona parte del mondo? La tentazione di rispondere tirando in ballo gli uomini e le loro presunte attitudini è forte. Ma la spiegazione razzista non va respinta solo perché è odiosa, dice Diamond: soprattutto perché è sbagliata e non regge a un esame scientifico. Le diversità culturali non sono innate, ma affondano le loro radici in diversità geografiche, ecologiche e territoriali sostanzialmente legate al caso. Armato di questa idea, Diamond si lancia in un appassionante giro del mondo, alla ricerca di casi esemplari con i quali illustrare e mettere alla prova le sue teorie.

Parole chiave laFeltrinelli
storia generale e mondiale,cultura­storia,antropologia fisica ed etnografia,storia culturale e sociale,storia universale,antropologia sociale e culturale,antropologia
Traduttori
Civalleri Luigi
Genere
antropologia

la Community

INTERESSANTE

Scritta il: 18 dicembre 2011

Un libro scritto in maniera semplice ma approfondita.Cerca di rispondere e aiuta a riflettere su alcuni passaggi della storia. Un punto di vista sulla storia che va ben oltre alla sola sequenza degli eventi. Lo consiglio a tutti. Va letto e riletto..

cristina-9999
cristina-9999

Buon libro di divulgazione

Scritta il: 14 novembre 2010

Non sono un antropologo e quindi ho particolarmente apprezzato questo libro, a meta' tra storia e antropologia. Non particolarmente rigoroso scientificamente ha diversi passaggi e capitoli davvero interessantissimi, che riescono a dare delle pennellate sui secoli dando un quadro sintetico ma felicemente chiaro. Si esce dalla lettura di questo libro piu' ricchi, indipendentemente dal livello di conoscenza di partenza di storia o di antropologia. Un libro da consigliare a tutti ed a quasi tutte le eta' per capire e per sentirsi parte dell'umanita', senza razzismi pur con le differenze storiche, culturali, sociologiche ed economiche cosi' marcate tra i diversi popoli. Un rifiuto del razzismo che, come se ne avesse bisogno, e' motivato anche su basi scientifiche, oltre che etico-morali. Si dovrebbe leggere nelle scuole superiori.

massilagi
massilagi

Non male

Scritta il: 26 agosto 2010

Il libro è interessante ed esplora un campo poco conosciuto: lo sviluppo delle civiltà partendo dalle situazioni ambientali: piante, animali, clima, isolamento ecc. L'autore cerca di capire perchè in alcuni luoghi della terra la civiltà si e' evoluta più in fretta che in altri, tanto che alcuni popoli hanno sconfitto altri popoli con Armi, Acciaio e Malattie. La ricerca scientifica e' approfondita e soprattutto spazia dalla paleogentica, alla paleontologia, alla linguistica, alla storia... per cercare un quadro generale attraverso gli ultimi 13000 anni. Come dice lo stesso autore molte cose sono ancora incerte, per cui alcuni passi paiono un po' forzati o non troppo dimostrati, ma in generale la ricerca e' ben condotta e porta ad una tesi che già intuitivamente e' condivisibile, ma suffragata da dati scientifici diventa molto piu' chiara e apprezzabile. Secondo l'autore gli uomini sono tutti uguali (non individualmente, ma nel loro insieme), non esistono razze superiori e inferiori ma solo condizioni favorevole o sfavorevoli. Il fatto che gli spagnoli abbiano conquistato gli incas e non viceversa non si basa su una superiorirità genetica, ma su una migliore posizione geografica, una maggior presenza di animali e piante addomesticabile ecc.ecc. Perchè allora solo sufficiente? Perchè il libro risulta un po' noioso. L'autore non e' un grande divulgatore e, forse per paura di non essere abbastanza credibile, elenca moltissimi casi, numeri, tabelle...che dopo poco si confondono nella memoria. Indica moltissime date che certo servono per chiarire la storia, ma spesso sono troppe e ci si perde. Lettura comunque interessante e fondamentale per sfrondare un po' di razzismo.

kyra65
kyra65

buon libro

Scritta il: 30 dicembre 2009

si potrebbe dire molto di questo libro o anche niente..è indifferente...il gusto sta nel leggerlo attentamente capitolo dopo capitolo per entrare in un percorso antropologico che ci porta a scoprire le origini della civilta intesa come oggi noi la intendiamo..da leggere sicuramente..

signo
signo

La storia dell'uomo

Scritta il: 02 settembre 2008

“Come mai voi bianchi avete tutto questo cargo e lo portate qui in Nuova Guinea, mentre noi neri ne abbiamo così poco?” Nel 1972, in una spiaggia della Nuova Guinea, un giovane uomo politico di nome Yali pone questa domanda a Diamond che si trova lì in qualità di ornitologo. A questa domanda semplice, non corrisponde una risposta altrettanto semplice. Essa è lo spunto per una profonda riflessione che porta lo scienziato ad indagare sull’evoluzione storica dei popoli nelle varie parti del mondo e sull’origine delle loro diversità. Perché sono stati gli europei a conquistare l’attuale continente americano e non sono stati i nativi dell’America, cioè i popoli inca e maya, a conquistare l’Europa? Perché l’agricoltura si è sviluppata prima in alcune parti della terra, come nella Mezzaluna Fertile e non in altri luoghi? Perché alcune popolazioni non l’hanno mai scoperta? A queste domande, egli cerca di rispondere analizzando in modo chiaro, semplice e razionale, le tappe fondamentali della storia dell’uomo: dall’evoluzione dei primi uomini, dai primi cacciatori-raccoglitori, alla nascita dell’agricoltura e della domesticazione del bestiame, della scrittura, della tecnologia ed infine della formazione degli Stati. Attingendo nella storia, antropologia, archeologia, biologia evolutiva, biogeografia, linguistica e in molte altre discipline, egli è consapevole della mancanza di una teoria convincente, completa e di largo consenso sulle differenze evolutive tra i popoli, ma giunge alla conclusione che, una causa fondamentale di tali differenze, sulla quale egli basa le sue argomentazioni, è una in particolare: le differenze ambientali. In conclusione, questo libro può essere considerato un eccellente strumento didattico per un approccio razionale e multidisciplinare quale deve essere lo studio della storia e dei suoi eventi, fondamentalmente per due motivi: il primo, per la comprensione del presente ed il secondo, per non ripetere gli errori commessi in passato dettati da sentimenti propriamente negativi e irrazionali, quali odio, violenza e sopraffazione, per lasciare il posto ad una visione profondamente più ampia dell’uomo e della sua evoluzione, come accettazione intrinseca di sé, dei propri limiti e delle diversità altrui. Monica Cinicia

LisbSalndE
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