Skin ADV

Spedizione GRATIS con €19 di spesa o con ritiro nei NEGOZI (Contrassegno escluso)

Educazione siberiana

di Nicolai Lilin

Prezzo online:

€ 10,62

€ 12,50 -15%

Subito disponibile

Aggiungi

Sinossi

Cosa significa nascere, crescere, diventare adulti in una terra di nessuno, in un posto che pare fuori dal mondo? Pochi forse hanno sentito nominare la Transnistria, regione dell'ex Urss autoproclamatasi indipendente nel 1990 ma non riconosciuta da nessuno Stato. In Transnistria, ai tempi di questa storia, la criminalità era talmente diffusa che un anno di servizio in polizia ne valeva cinque, proprio come in guerra. Nel quartiere Fiume Basso si viveva seguendo la tradizione siberiana e i ragazzi si facevano le ossa scontrandosi con gli "sbirri" o i minorenni delle altre bande. Lanciando molotov contro il distretto di polizia, magari: "Quando le vedevo attraversare il muro e sentivo le piccole esplosioni seguite dalle grida degli sbirri e dai primi segni di fumo nero che come fantastici draghi si alzavano in aria, mi veniva da piangere tanto ero felice". La scuola della strada voleva che presto dal coltello si passasse alla pistola. "Eravamo abituati a parlare di galera come altri ragazzini parlano del servizio militare o di cosa faranno da grandi". Ma l'apprendistato del male e del bene, per la comunità siberiana, è complesso, perché si tratta d'imparare a essere un ossimoro, cioè un "criminale onesto". Con uno stile intenso ed espressivo, anche in virtù di una buona ma non perfetta padronanza dell'italiano, a tratti spiazzante, con una sua dimensione etica, oppure decisamente comico, Nicolai Lilin racconta un mondo incredibile, tragico, dove la ferocia e l'altruismo convivono con naturalezza.

Altre informazioni

Nicolai Lilin presenta Educazione Siberiana:

 

 

Scelti per voi dai nostri librai

laFeltrinelli Libri e Musica - Milano

Scritto da il 22 marzo 2013

Un libro che raccoglie le tradizioni, la cultura il folklore di un popolo criminale ma dignitoso. Una scrittura semplice, chiara eppure prorompente, capace di sovvertire le regole elementari del senso comune, capace di far riflettere sulla caducità delle strutture sociali, sulla molteciplità delle gerarchie.

Leggi tutte le recensioni

Recensioni

leggendo si impara

Scritto da kranix il 11 luglio 2012

Era da parecchio tempo che rincorrevo questo romanzo. Appena ne ho sentito parlare mi ha incuriosito, poi per varie vicessitudini prendevo sempre altri libri e facevo "slittare" ilmomento da dedicare a quest'opera..ho alimentato le aspettative, e non ne sono rimasto deluso. i motivi sono diversi, uno in particolare: è una sotria vera! più leggevo, e più mirendevo conto di quant o"irreale" potesse sembrare qualcosa che invece era concreto, avvenuto, storico...vissuto. Si legge d'un fiato, è crudo, contiene valori, dispensa riflessioni, introduce cambiamenti. E' un bel libro, è una brutta storia, è una (per quanto inadeguato l'agettivo possa sembrare) ottima educazione.. Una storia vicinissima, quasi impensabile che pochi anni fa, in alcune parti del mondo si potesse "vivere" così..ed invece Nicolai -Kolima- stende ad asciugare al sole del contemporaneo, la sua storia, quella delle sue radici, e ci stupisce! Spiace solo una cosa: talmente numerosi gli avvenimenti e "le storie raccontate" dei var ipersonaggi incontrati, che si perde nell'aria la sincerità di un "fermarsi" a riflettere dell'autore. Alla fine, ne sento quasi l'esigenza..Speriamo che in altri suoi romanzi possa esserci questa "possibilità". consigliato.

VOTA QUESTA RECENSIONE (2 voti) - (2 voti)

DAVVERO UN GRANDE ACQUISTO

Scritto da -valeria- il 27 settembre 2012

Che grande acquisto! E' un libro molto scorrevole, che ti cattura all'istante per la possibilità che si ha di poterne sapere di più su una cultura mai conosciuta, o comunque vista sempre da un' angolazione diversa. Si fa fatica a credere che anche i criminali, almeno quelli siberiani, agivano rispettando l'etica. Poi magari estremizzavano un po' il concetto, ma c'è una trasmissione di valori dentro questa comunità che mi ha veramente colpito. La consapevolezza di far parte di un'insieme di individui e che quindi ognuno deve poter contribuire con la propria opera a migliorare la società in cui vive, il rispetto per le idee diverse, per i diversi, per lo stesso ambiente. Son tutte cose che denotato quanto questa gente rispettasse se stessa e il prossimo, nonostante fosse composta da criminali e assassini. Paradossalmente, il rispetto per il prossimo e la trasmissione di valori veri, la percepisco più dalla gente di questo libro che non passeggiando per le strade della mia città. Non si ammazzano le persone, non si trasgrediscono le regole, ma le persone oggi sono molto più inumane.

VOTA QUESTA RECENSIONE (1 voti) - (2 voti)

Leggere solo per togliersi la curiosità

Scritto da praschese89 il 04 dicembre 2011

Comprai questo libro appena uscito spinto dalla curiosità dopo aver sentito e letto alcuni commenti e recensioni!Alla fine è stata una lettura interessante e non metto in dubbio che tutto quel che racconta sia realmente successo ma onestamente l'ho trovato un po' megalomane ed esagerato...!Giudizio Sufficiente non di più

VOTA QUESTA RECENSIONE (1 voti) - (3 voti)

un altro mondo.

Scritto da andrea30111 il 09 novembre 2011

Ho avuto il piacere di sentire raccontare questo libro dallo stesso autore. Un libro bellissima che ti estirpa da questo mondo e ti porta la', in quel mondi di onesti criminali, tra le vicende, a tratto molto crude, di un gruppo di ragazzi che cercano la strada verso la maturità'. Da leggere!

VOTA QUESTA RECENSIONE (1 voti) - (3 voti)

L'educazione

Scritto da eduardovarcasia il 11 novembre 2010

Se cercate una storia d'amore, evitate di leggerlo. Se volete sognare, evitate di leggerlo. La violenza descritta sembra d’altri tempi, invece è molto recente, è ambientato negli anni 80/90. E’ un romanzo autobiografico di Nicolai “Kolima” Lilin, ragazzo educato come vuole la tradizione Urka siberiana per fare di lui un criminale degno e onesto: le bande, i traffici, il carcere minorile, tutto questo viene insegnato sin da piccoli, l’utilizzo di coltelli e pistole, ma anche il rispetto per gli anziani, i disabili (per loro sono gli angeli voluti da Dio), i deboli e i malati. Qui sono descritte tutte le regole dei criminali siberiani, dai piatti tipici alle regole di comportamento con gli “sbirri”, dalla condotta da seguire prima di consegnare un messaggio, a come leggere i tatuaggi che raccontano la vera vita del criminale... Crudo, diretto, da leggere... lontano dai pasti.

VOTA QUESTA RECENSIONE (1 voti) - (2 voti)

Educazione e rispetto

Scritto da giuls84 il 31 ottobre 2010

Bene e male, rispetto e affronto, educazione e maleducazione, tutto si fonde e si confonde in questo racconto, tanto da non riuscire a capire il filo sottile che c'è tra giusto e sbagliato. Nicolai è un ragazzo degli anni '80, nato e cresciuto all'interno di una società fatta di regole semplici ma rigide, una società fortemente gerarchica caratterizzata da contraddizioni molto forti. In Transnistria si cresceva imparando a diventare un giusto delinquente, ad uccidere gli irrispettosi, coloro che si macchiavano di reati offensivi per la morale comune, a dare aiuto a chi veniva maltrattato seppur questo induceva a commettere reati molto più gravi. I bambini, come anche Nicolai, sono nati e cresciuti imparando che si può uccidere, si può portare con sè un'arma, se questo viene giustificato e sostenuto dall'educazione e dalla morale siberiana. Riuscirà Nicolai a distinguere il bene dal male e la giusta via da prendere? La storia è molto affascinante, anche se spesso noiosa perchè in più punti si riduce a mera descrizione della vita siberiana, però certamente dà adito a molte riflessioni. Lo stile non è eccellente ma bisogna considerare che l'autore scrive direttamente in italiano e insomma, noi in cirillico non avremmo fatto certo di meglio! Vale comunque la pena di leggerlo.

VOTA QUESTA RECENSIONE (1 voti) - (2 voti)

wooooooow * ------ *

Scritto da dodo98 il 21 gennaio 2014

Veramente un bellissimo libro . Io che ho solo 15 anni me lo sono " divorato " lo consiglio a tutti , a meno che non vi piacciano i libri violenti ! Bravo Lilin / kolima

VOTA QUESTA RECENSIONE (0 voti) - (0 voti)

Viaggio

Scritto da Solea90 il 08 marzo 2013

Ho fatto un viaggio dentro me stessa. Ho fatto un viaggio a milioni di anni luce di distanza. L'idea dell'ossimoro é esattamente quella che ho sperimentato durante la lettura. E mi sono sentita estranea a casa mia e a mio agio nell'ignoto. Da leggere

VOTA QUESTA RECENSIONE (0 voti) - (1 voti)

Etica ?

Scritto da fabiorunner3 il 30 dicembre 2011

Prima di tutto devo dire che è un libro che si legge tutto d'un fiato, notevole dal mio punto di vista. Quindi appassionante e avvincente . Trovo che molti fatti narrati superino la realtà , come tanti scrittori fanno. Ciò non toglie che l'etica di questi criminali (anche se all'estremo) supera (in positivo) di gran lunga quella adottata dalla nostra società, perciò consiglierei a tutti di leggere il libro per capire certi valori quali, amicizia, rispetto e fiducia

VOTA QUESTA RECENSIONE (0 voti) - (4 voti)

Strani criminali

Scritto da asale il 02 dicembre 2011

L'ho acquistato incuriosita dal fatto che l'autore, russo, lo ha scritto direttamente in lingua italiana. Sconvolgente sapere che è la sua storia vera. Alcuni capitoli sono veramente crudi, più da film che da realtà. Ma l'etica del criminale siberiano rende umani, simpatici e saggi i personaggi di questa "Educazione".

VOTA QUESTA RECENSIONE (0 voti) - (2 voti)

educazione siberiana

Scritto da eleonorarosio il 27 settembre 2010

".....perchè gli animali vivono seguendo il loro istinto e non fanno sbagli. L'uomo vive seguendo la ragione, quindi ha bisogno di una parte della vita per fare sbagli, un'altra per poterli capire, e una terza per cercare di vivere senza sbagliare."(pag.67) Leggere nero su bianco la vita vera di Nicolai mi ha messo un pò in imbarazzo, perchè fino a ieri non sapevo nemmeno l'esistenza dello stato Transnistria e di quella che viene definita in gergo "educazione siberiana". Un testo semplice, diretto che racconta uno spaccato di vita "criminale" intrisa di codici e di regole. Un libro crudo soprattutto per alcune vicende, come il periodo in carcere, dove non si può fingere di leggere solo un romanzo, ma il lettore viene posto davanti ad una realtà agghiacciante, dove ci si rende conto "banalmente" che è il caso che ci fa nascere in una piuttosto che in un'altra parte del mondo. Dopo aver terminato il libro non lo si ripone solo in mezzo agli altri, ma si va oltre...rimane l'esigenza di capire come funziona lo stato in cui è vissuto, immagino, fino a qualche anno fa, la curiosità di sapere qualcosa in più di Nicolai Lilin e sicuramente il voler leggere "caduta libera" il suo secondo libro.

VOTA QUESTA RECENSIONE (0 voti) - (2 voti)

Rapine e valori morali

Scritto da Xayde il 06 luglio 2010

Un libro che si legge per curiosità aprendo una finestra su un mondo scomparso. Stupisce il contrasto tra i due aspetti peculiari di quel mondo: il crimine considerato "normalità" e le rigide regole etiche che qualsiasi società che ama definirsi "civile" dovrebbe praticare ma invece ignora allegramente. Interessante e avvincente.

VOTA QUESTA RECENSIONE (0 voti) - (2 voti)

La mia recensione

Top Nicolai Lilin

Tutti i prodotti

Top Nicolai Lilin

Tutti i prodotti