Giudici

Giudici

di Carlo Lucarelli, Andrea Camilleri...

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Sinossi

Tre fra i più importanti narratori italiani si confrontano con una figura centrale della nostra società: il giudice. E provano a indagarne i punti di crisi, di conflitto, di tensione. Camilleri mette in scena un giudice catapultato da Torino in Sicilia poco dopo l’Unità d’Italia. Il suo candore gli impedisce di vedere i pericoli che lo minacciano e per questo, suo malgrado, lui diventa un esempio di coraggio estremo, una leggenda nell’amministrazione della giustizia. De Cataldo ambienta la storia nell’Italia di oggi e racconta in chiave ironica la dannazione della giustizia – e allo stesso tempo la sua necessità – vista dalla camera di consiglio di un’aula di corte d’assise. Lucarelli narra la storia di un giudice dal punto di vista di un poliziotto della sua scorta, assegnata senza che il giudice ne avesse bisogno. Almeno cosí sembra, prima che inizino ad accadere strani episodi e tutti comincino ad avere paura...

Recensioni

un buon tris

Scritto da lrottino il 31 dicembre 2011

Tre diversi autori che svolgono lo stesso tema in maniera completamente diversa, ma tutti e tre con un ottimo risultato. A mio parere il migliore è comunque il primo. Un Camilleri ironico e surreale che ci riporta i primordi dell’Unità d’Italia in cui la mafia era già un problema da combattere o da ignorare a seconda degli atteggiamenti. Ma in questo caso l’integerrimo giudice Surra risolverà il dilemma in un modo del tutto personale: combatterà la mafia ignorandola. Nel secondo racconto Lucarelli ci porta nei primi anni ’80 segnati dalle stragi di stato in cui una giovane giudice (la bambina nel titolo) è vittima di un attentato in cui rischia di essere uccisa. A salvarla è un attempato poliziotto, la sua guardia del corpo, che non capisce più da chi deve difenderla. Chi sono i buoni e chi i cattivi. Ed anche la giudice bambina dovrà capire di chi fidarsi e chi combattere e chi sta dalla parte di quello Stato che ha giurato di difendere. Quello di De Cataldo, forse il meno riuscito dei tre, è invece un racconto onirico in cui i sogni, o meglio gli incubi di un procuratore, sono abitati dal suo antico compagno di scuola che da bullo di paese ne è diventato il sindaco affarista e disonesto. Ma sempre capace di cavarsela in ogni situazione riscuotendo l’ammirazione generale. Ma chi sarà il vero vincitore e chi lo sconfitto in questo gioco che dura da quarant’anni ? E qual è il sogno e quale la realtà?

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Giudici noi

Scritto da demiluna il 30 dicembre 2011

Ho acquistato il libro perchè seguo Camilleri da sempre e non posso fare a meno di acquistare ciò che produce. I tre racconti sono lievi e piacevoli, ma preferisco storie più corpose e complesse : i testi brevi sono per me come un bicchier d'acqua dopo una totale disadratazione da traversata nel deserto!

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NON SEMPRE TRE SONO BUONI MOSCHETTIERI

Scritto da damot2004 il 10 ottobre 2011

Acquistato forse con troppa attesa il libro è appena passabile. A parte la sagacia di Camilleri, scrittore sempre nel mio cuore, i due racconti di Lucarelli e di De Cataldo zoppicano in un'Italia di piombo e di " sogno". L'ultimo racconto poi è confuso, forse troppo onirico per essere piacevole. Non lo ricomprerei Dario

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SE NON SI FOSSE TRATTATO DI LORO TRE!!!

Scritto da MarioDAndreaMI il 10 settembre 2011

Se non si fosse trattato di loro tre (Camilleri, De Cataldo, Lucarelli), autori cui sono affezionato e di cui sono appassionato lettore, non avrei acquistato questo libro a scatola chiusa. Se non si fosse trattato di loro tre avrei giudicato i tre racconti poso più che "passabili". Trattandosi di loro tre sono piuttosto deluso dalla lettura. Lucarelli propone senz'altro il contributo più interessante e strutturato, Camilleri lo segue con grande garbo e distaccata ironia, De Cataldo delude decisamente. Anche trattandosi di loro tre, dopo aver letto il libro, non lo riacquisterei a scatola chiusa nè lo consiglierei ad amici. Nulla di drammatico: non è sempre festa! Ma le aspettative forse sono troppo elevate, così come la produzione letteraria di successi editoriali "assicurati".

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La mia recensione

Altre informazioni

Genere:letteratura italianaParole chiave laFeltrinelli:racconti, antologie, giallo e mistery, narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945)

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