Gli interessi in comune

Gli interessi in comune

di Vanni Santoni

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Sinossi

Iacopo, il Mella, il Paride, il Dimpe, il Malpa, Sandrone. Nel ’95 hanno sedici anni. Interessi in comune? Uno, senz’altro: il consumo regolare, diligente, quasi scientifico, di tutte le sostanze. Si guardano giusto dalla morte. E così eccoli, in un triangolo di provincia toscana che si allarga talvolta ad abbracciare l’Europa, eccoli riempire le notti, dormire i giorni, convergere comunque e sempre attorno a un bar. Sono un gruppo. E nel gruppo non ci stanno dentro le ragazze, le ambizioni, il lavoro, lo studio, la famiglia. Che pure ci sono (ragazze, ambizioni, lavoro, studio, famiglia) perché intanto la vita, come si dice, continua. Come del resto ci sono il Valdarno degli outlet e degli agriturismi, e l’aria intollerabile di un benessere odioso, forse effimero. Nessuno si prende sul serio – e infatti si ride, di sé e degli altri, con beffarda comicità –, ma nessuno più di loro sa che ogni impresa in cui si cimentano (spesso leggendaria, tragicomica sempre) è un vero blues. Vorrebbero tutti scappare, ma tutti (o quasi) continuano a tornare. Vanni Santoni segue i suoi eroi nichilisti lungo dieci anni di una infinita adolescenza, fitta di episodi esilaranti e magiche apparizioni di comprimari memorabili. Così facendo scrive il manifesto di una generazione che si muove con passo sgangherato sul ciglio del nulla.

Altre informazioni

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laFeltrinelli Librerie - Milano

Scritto da Marco il 25 maggio 2009

La storia di dieci anni di vita di un gruppo di amici sgangherati, sballoni  cementatisi in una solidarietà creata dalla sperimentazione collettiva di qualsiasi droga attraverso mode, tempi e tendenze in una psichedelica Valdarno: sono "fatti" questi toscani!

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Recensioni

libro di culto per i miei studenti

Scritto da fede655 il 13 gennaio 2012

I miei studenti (una 3° liceo artistico) si passavano sottobanco una copia di questo romanzo, arrivando a citarne a mente interi passaggi. Ritenevo fosse una sciocchezza, ma ho voluto leggerlo per capire cosa li avesse fatti fissare sino a quel punto. Purtroppo in libreria non era disponibile e mi sono fatta prestare la loro copia, ricolma di appunti note e sottolineature, e in condizioni a dir poco penose per le molte riletture, e sorpresa! il libro era bello, e Iacopo quasi quasi mi ha fatto innamorare (che sciocca :-) )

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