
La prova del miele
di Salwa Al-Neimi
€ 8,50
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- Listino€ 10,00EditoreFeltrinelliCollanaI NarratoriData uscita21/08/2008
- Pagine102LinguaItalianoEAN9788807017643
Sinossi
Araba e colta, la protagonista è una scrittrice nata e cresciuta a Damasco, poi trasferitasi a Parigi dove lavora all’università e si occupa della biblioteca del dipartimento di Arabistica. Nella sua vita c’è stato un uomo fondamentale, un uomo che le ha aperto un mondo prima sconosciuto, erotico, carnale, pornografico. La passione per il corpo diventa passione per la parola: clandestine, come i suoi incontri amorosi, sono le letture rapinose dei testi di letteratura erotica araba antica. Il Corano stesso si rivela un trattato sul piacere sessuale e perfino le famigerate fatwàt assumono un’ambiguità che sembra lasciare spazio al piacere. I ricordi dell’infanzia siriana, le memorie di un mondo degli adulti complesso e contorto, fatto di segreti, tradimenti e passioni, le chiacchiere femminili negli hammam, le confidenze delle amiche, tutto diventa materia di una ricerca dentro il mistero fascinoso della carne, di una via della conoscenza che fa appunto del corpo e non dello spirito il mezzo e il fine della ricerca stessa. E Salwa al-Neimi – o la protagonista – intraprende questo percorso proprio perché si sente figlia orgogliosa di un universo culturale profondamente arabo. Ribalta i luoghi comuni sul rapporto tra sesso e Islam, e mostra come nella tradizione araba il piacere sessuale non sia un peccato ma una grazia di Dio, un “assaggio”, un “memento” dei piaceri che ci attendono in paradiso.
Recensioni
Insomma...
Scritto da simonatartea il 16 dicembre 2011
Da questo libro mi aspettavo molto di più e molto meglio. Mi è parso noioso e lento nella scrittura. Nonostante fossero solo un centinaio di pagine, mi è parso di leggere un poema. L’ho terminato solamente perché speravo che accadesse qualcosa, ci fosse una svolta, la possibilità di provare un’emozione. L’unica nota positiva il conoscere, molto superficialmente, l’evoluzione del rapporto tra sesso e islam.
a me è piaciuto
Scritto da silvia86m il 14 dicembre 2009
sensuale ma mai volgare (e non è facile!), profondo quando la protagonista parla del suo grande amore. non è uno di quei romanzi che rimangono nel cuore ma si può ben leggere.
la prova del miele
Scritto da naty1974 il 30 agosto 2009
libro inutile, pretenzioso e superficiale.....per fortuna la sensualità araba trova in ben altri testi le sue più alte e poetiche espressioni...... da dimenticare
La rpova del miele
Scritto da luisamaulella il 20 febbraio 2009
Un libro incentrato sulla vita sessuale di una donna araba che dimostra al lettore come, anche per ciò che riguarda l'intimità, l'origine, il credo religioso e la cultura non creeranno mai profonde diversità.
erotismo arabo
Scritto da grazianicinzia il 13 novembre 2008
un libro scorrevole, che fa riflettere sul mondo arabo , su come sia inteso il sesso e quanti siano i preconcetti del mondo occidentale. Leggendo questo libro ogni donna desidererebbe incontrare un uomo che sia il suo Pensatore. Chi l'avesse già incontrato si potrà rispecchiare nella fase di conquista , ma soprattutto di abbandono , il dolore fisico che si prova oltre che quello mentale. Un romanzo erotico scritto con classe e con il coinvolgimento dell'anima. Un romanzo erotico scritto da una donna, con la sfrontatezza , ma nello stesso tempo la delicatezza nel trovare le parole x descrivere situazioni, che solo una donna può fare, senza mai dimenticare le origini, la cultura e la religione professata dalla scrittrice. Cinzia Graziani
Buon libro....
Scritto da SienaPaolo il 28 ottobre 2008
Il romanzo erotico orientale che sconvolge l'occidente.... Se vi aspettate un sorta di Melissa P. travestita da odalisca siate fuori strada.... Il libro di Erotico ha solo delle sfumature, dei contorni. Risulta discreto ed elegante, lascia immaginare situazioni che non vengono descritte nei particolari,ma è la condizione della donna araba ad essere il tema centrale del romanzo, una lettura piacevole e veloce
carino
Scritto da terry72 il 01 ottobre 2008
l'ho acquistato per curiosità, è scorrevole si lascia leggere ma mi ha lasciato poco... terry
un libro contro la cultura della dissimulazione
Scritto da vitosantoro il 23 settembre 2008
«Scrivere un libro erotico in arabo è invece una cosa naturale, con la sterminata, raffinata eredità che abbiamo in materia», sostiene Salwa al Neimi – arabista originaria di Damasco, ma da anni trapiantata in Francia, a Parigi, dove lavora nel prestigioso Institut du Monde Arabe – autrice de La prova del miele (in arabo Borhan al -’Asal), breve romanzo di un centinaio di pagine, pubblicato con successo – è giunto alla sesta edizione in meno di due mesi – da Feltrinelli per la traduzione di Francesca Prevedello. Il titolo si ispira a una sentenza del mistico Ibn ’Arabi, «La prova della dolcezza del miele è il miele stesso», in cui si sottolinea il primato dell’esperienza sull’estasi. Naturalmente il miele è qui inteso nel senso del liquido vaginale: peraltro, nel mondo arabo il termine halu, dolce, ha valenza polisemica, collegandosi alle sfere semantiche del cibo, della bellezza interiore ed esteriore, e dei piaceri del sesso. La protagonista de La prova del miele è una bibliotecaria siriana, chiara controfigura narrativa dell’autrice, che vive a Parigi, in un demi-monde fatto da intellettuali espatriati. La donna è sempre stata una lettrice appassionata dei libri erotici, oggi quasi messi al bando, della tradizione araba («li leggevo e li rileggevo, assaporavo i loro scritti, traducevo la mia vita nelle loro parole e le proteggevo perche erano una lingua segreta»), da quando, appena adolescente, una compagna le prestò di nascosto il Libro della voluttà. Tuttavia, ha sempre nascosto questa sua passione dietro la veste dell’erudita della materia. Per questa ragione, il direttore della sua biblioteca la incarica di scrivere un saggio sugli autori che nei primi secoli dell’Islam cantarono il sesso come «gloria di Dio». Così tra numerose citazioni di testi antichi, dove le «parole erano precise», l’io narrante accompagna il lettore nel suo peregrinare tra Parigi e Tunisi, facendogli conoscere luoghi come l’hammam – molto simile al salone di bellezza del film Caramel – dove si stabilisce una solidarietà tutta femminile. Non a caso, in questo libro le figure maschili sono quasi del tutto assenti, mai indicate con il loro nome di battesimo, ma come il Viaggiatore, il Regista, l’Editore, il Lontano e il Pensatore, con cui il sesso è stato perfetto. Eppure, al contrario di quanto si possa pensare questo non è un romanzo erotico, ma un vero e proprio pamphlet in chiave narrativa contro quella cultura della dissimulazione, la taqiyya, che ha portato a snaturare, se non ad occultare le tradizioni culturali di una grande civiltà araba, presentandola come sessuofoba. E il citare da testi erotici come Il Giardino Profumato, probabilmente composto verso la metà del XVI secolo, nonché da tanti altri testi classici della letteratura araba, riveste un senso del tutto politico, visto che nel mondo musulmano la lingua araba qui assume il valore di lingua sacra – è quella in cui il Corano è stato scritto – e al contempo di lingua del sesso. Cosa in assoluto contrasto con i dettami della attuale società araba, dove un termine come nikah, accoppiarsi, viene sottolineato con il rosso dal programma di correzione ortografica del computer. Laddove un autore del nono secolo come al-Giahiz sottolineava: «Questi termini sono stati coniati perché la gente li usi. Se sono conservati è per essere pronunciati». Vito Santoro (vitosantoro.blogspot.com)
Poco e niente
Scritto da carmine1967 il 12 settembre 2008
No, non è che sia un libri malvagio ma non lo trovo affatto sbalorditivo!! Forse bisogna effettivamente immedesimarsi nella cultura araba e nella condizione delle donne arabe per poter capire seriamente il libro... ma ci vuole troppo tempo e tanta pazienza. Cmq si puo leggere anche di meglio!! Carmine





