Caino
di Jose Saramago
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- Listino€ 15,00EditoreFeltrinelliCollanaI NarratoriData uscita21/04/2010
- Pagine144LinguaItalianoEAN9788807018060
Sinossi
A vent'anni dal Vangelo secondo Gesù Cristo, José Saramago torna a occuparsi esplicitamente di religione con una prova narrativa impeccabile per stile e ironia. Se in passato il premio Nobel portoghese ci aveva dato la sua versione del Nuovo Testamento, ora si cimenta con l’Antico. E per farlo, sceglie il personaggio più negativo, la personificazione biblica del male, colui che uccide suo fratello: Caino. Capovolgendo la prospettiva tradizionale, Saramago ne fa un essere umano né migliore né peggiore degli altri. Al contrario, il dio che viene fuori dalla narrazione è un dio malvagio, ingiusto e invidioso, che non sa veramente quello che vuole e soprattutto non ama gli uomini. È un dio che rifiuta, apparentemente solo per capriccio e indifferenza, l’offerta di Caino, provocando così l’assassinio di Abele. Cacciato e condannato a una vita errabonda, il destino di Caino è quello di un picaro che viaggia a cavallo di una mula attraverso lo spazio e il tempo, in una landa desolata agli albori dell’umanità. Ora da protagonista, ora da semplice spettatore, questo simpatico avventuriero un po’ mascalzone attraversa tutti gli episodi più significativi della narrazione biblica: la cacciata dall’Eden, le avventure con l’insaziabile Lilith,il sacrificio di Isacco, la costruzione della Torre di Babele, la distruzione di Sodoma, l’episodio del vitello d’oro, le prove inflitte al povero Giobbe, e infine la vicenda dell’arca di Noè (alla fine della quale, con un colpo da maestro, l’autore cambia radicalmente il corso della storia umana). Riscrittura ironica e personalissima della Bibbia, Caino è un’eccezionale invenzione letteraria e una potente allegoria che mette in scena l’assurdo di un dio che appare più crudele del peggiore degli uomini. L’opera maggiore di uno scrittore nel pieno della sua maturità, forse mai così libero, lucido e vivace.
Recensioni
Non mi convince!
Scritto da Piver il 31 dicembre 2010
Con occhi puri ci si deve avvicinare a questa lettura, da fervidi credenti sarebbe una continua sterile lotta di idee. Ammettiamo pure che Saramago faccia un sforzo incredibile per smontare l'idea comune del nostro Dio, ma la dissertazione non è stata così efficace da dimostrare la cattiveria o l'assenza di Dio, così come non mi ha convinto Cartesio nell'asserire la veridicità dello Stesso. Inoltre è inutile cercare di smontare la storia biblica ricorrendo all'intero antico testamento, c'è il precedente della Torre di Babele che chiarisce la natura del reale rapporto tra l'uomo e Dio: perché Dio ha cercato di privare l'uomo della conoscenza? Episodio ben più efficace della richiesta del sacrificio di Isacco. Alla fine sono rimasto delle mie idee, ma la piacevolezza della lettura ha reso questa disputa ideologica ben più interessante di quanto credessi!
Da leggere
Scritto da marghe1 il 12 dicembre 2010
Saramago riprende con Caino il tema della religiosità e lo fa con la prosa meravigliosa ed inconfondibile che gli è propria. Mentre ne “Il Vangelo secondo Gesù Cristo” legge a suo modo i temi del Nuovo Testamento, con Caino lo scrittore, ormai giunto alla vecchiaia, ripercorre, con ancor maggior disincanto, l’Antico Testamento, a partire dalla creazione di Adamo ed Eva. Un dio “minuscolo” gestisce questo nuovo giocattolo che è la terra, popolandolo per il suo piacere di uomini ed animali. Dico “dio minuscolo” anche perché le maiuscole sono invise a Saramago, che non le utilizza per i nomi propri nel corso di tutto il libro: “[…] questo fa sì che io sia un nemico sfegatato delle maiuscole: mi piacciono (eccome!) le parole, ma vorrei renderle piccolissime, in modo che ce ne possano stare molte altre. e vorrei anche che fossero dense, cariche di significato, di senso, di forza, di capacità di azione […]” La storia ben nota di Caino è un pretesto per assumere un conduttore che, in un moderno viaggio nello spazio/tempo, ci farà da guida e testimone attraverso gli episodi più conosciuti della Bibbia: Sodoma e Gomorra,, Abramo ed Isacco, il vitello d’oro, la torre di Babele, l’Arca ed il Diluvio universale. Caino è un personaggio del tutto moderno, un uomo che si distacca dagli altri che incontra sul suo cammino perché capace di pensare con la sua testa e di non sottomettersi all’isterico volere di un dio distratto, violento, geloso, inaffidabile, a volte infantile, a volte senile, sempre indifferente alle sofferenze ed alle preghiere degli uomini. Caino apparentemente accetterà il suo destino, ma fino all’ultima pagina (ed in modo sorprendente) non cederà nel confronto dialettico con un dio che non giudica migliore di se stesso. Un libro ricco d’ironia, divertente, bellissimo e di facile e veloce lettura.
speriamo sia gia tra noi un altro saramago...
Scritto da brumbo77 il 11 dicembre 2010
... anni fa, (avendo avuto un passato a contatto con la religione), avrei anche partecipato volentieri al rogo di un libro del genere per far sparire quei pensieri, (... a causa delle illusioni che vengono seminate nella testa dalle nostre culture. ...semi le cui radici difficilmente son del tutto sradicabili...). Poi sfortunatamente arrivano i giorni in cui vedi un po meglio di che colore è la realtà, e forse, ...Fortunosamente cominci a capire, quanto parole malvagie da bocche ...”buone”, distruggano l'esistenza, soprattutto per chi con l'impegno e l'onestà si accontenta di aver anche poco e ...per mezzo di enormi sforzi... ma, ottenendone in cambio atteggiamenti di “scherno” nel pieno senso del suo significato, cioè compiacimento nell'umiliarne e offendere il BERSAGLIO, “ANCHE” alla vista di tutti gli altri. Nel mondo, quest'abitudine difficilmente sparira... :( Chissà, in quanti ci si vorrebbe identificare nel Caino di “Saramago”; chi altri è riuscito così argutamente a far un dialogo con un dio, che ordina di sbagliare ...e ancor peggio non ascolta le argomentazioni evidenti ...che solo un ateo come Saramago ha avuto la decenza di fare. ...Son più potenti gli effetti cercati da un'eva sognante e le riflessioni che che ne seguivano dal narratore, che la presunzione intimidatoria del dio superbo. ... ma son secoli invece che l'infallibilità è data a questo dio... ...faceva forse sentire anche i brividi ad un angelo, più il sorriso riconoscente di una donna impresentabile che una pace recitata a testa bassa in un paradiso silenziosamente perfetto(?) e morto. ...un Caino che non sbagliava a pensare dopo esser stato considerato come una “cosa” senza valore di Persona: il braccio di qualcun'altro veramente autore del crimine e più colpevolmente di lui! ...e così viaggiando nel tempo... ogni frase dava piacere leggerla più volte per cercare cosa volesse indurre a pensare l'Autore. Parole e idee, che messe nell'ordine in cui son scritte sembravano una musica dalla quale non si riesce a distogliere l'attenzione; o anche, come dei dati stati scritti con una precisione matematica tale, da far riuscire a concepire una meravigliosa sequenza di concetti. ...Fortunatamente non nacque nel secolo sbagliato Saramago: alcuni secoli prima e sarebbe stato arso,,,, ...Sfortunatamente, quell'anziano sparito quest'anno era ...più giovane di me nonostante l'età, ...spero che i suoi Pensieri diventino il modo di ragionare di un futuro non troppo lontano in tutte le parti di questo mondo...
Caino e il Dio dei bambini innocenti
Scritto da demetriosilvestre il 22 novembre 2010
Un altro capolavoro di Saramago. Dalla creazione di Adamo ed Eva, attraverso l'omicidio di suo fratello Abele, seguiamo Caino nel suo peregrinare spazio-temporale. Le sue vicende personali con Lilith; la distruzione di Sodoma e Gomorra; l'abbattimento delle Mura di Gerico; la Torre di Babele; la vicenda dell'Arca di Noè. Ma soprattutto i continui battibecchi tra lo stesso Caino e il Signore; il loro rapporto teso, a volte litigioso, sempre polemico. Un Dio insensibile (vedi l'episodio dei bambini innocenti di Sodoma e Gomorra), astioso, dispettoso. Il tono è quello del grande Saramago, ironico, abrasivo, polemico...la scrittura non sempre facile, appesantita dal succedersi di coordinate e subordinate... Lettura imperdibile
Nonno José colpisce ancora...
Scritto da LaMelaMarcia il 05 ottobre 2010
Saramago è sempre grande, su questo non si discute. Vero è che i suoi ultimi scritti mancano di quella quintessenza che rendeva quei romanzi capolavori indiscutibili. Patience. Caino resta, comunque, un bellissimo libro (memorabile il discorso tra abramo e isacco). A spasso nel tempo sottobraccio al fratricida più famoso della storia. Insieme a lui ripercorriamo, sotto una luce diversa, i fatti più salienti dell'antico testamento conditi "ad hoc" di un pungente umorismo che ho trovato, personalmente, spassoso.. ..per comprovare una volta ancora come il signore non sia gente di cui potersi fidare.
Un caino moderno
Scritto da giada.simonetti il 29 settembre 2010
Il racconto ripercorre i più famosi episodi biblici visti attraverso gli occhi di un Caino costretto, per punizione divina, a vagare in eterno nel tempo e nello spazio. In questo suo peregrinare il figlio di Adamo si scontra più volte con Dio, a causa dei suoi metodi e della sua etica. Forse perché come dice Saramago “La storia degli uomini è la storia dei loro fraintendimenti con Dio, né lui capisce noi, né noi capiamo lui”.
da non perdere...
Scritto da turirubino il 21 settembre 2010
L'ultimo romanzo lasciatoci dal grande Josè propone il ritorno al tema della religione. Controindicato per chi ha bisogno di credere in un Dio, e soprattutto nel Dio della Bibbia, Caino è altrimenti un libro da non perdere. Chi ha apprezzato e amato il “Vangelo” troverà, a mio avviso, un Saramago più “facile”, più leggero e scorrevole, come se dall'alto dei suoi 87 anni egli avesse infine raggiunto, con alcune delle tematiche che più gli stavano a cuore, un equilibrio e un rapporto più diretto e definitivamente ironico. Caino è lui, certo, e Caino diviene, inevitabilmente, il lettore: un essere umano a spasso per l'Antico Testamento, a tu per tu con un Dio di cui si dimostra ancora una volta e ancor di più la crudeltà sanguinaria e l'ingiustizia; un essere umano che alla fine, però, con un colpo d'ala e d'ingegno, ci riserva una geniale, liberatoria, delirante sorpresa!
Un antico problema
Scritto da mariafortuna il 06 settembre 2010
Una rivisitazione dell'Antico Testamento che ha per protagonista-guida Caino che si ha ammazzato il fratello, ma poi non era mica tanto cattivo! La mia solidarietà va però tutta a Noè che, poveretto dovette vedersela con le tonnellate di rifiuti prodotti dai suoi ospiti. Ma come fece a liberarsene? Avrebbe potuto dircelo e noi napoletani avremmo potuto beneficiare di un illuminato suggerimento.
così così
Scritto da lucino il 25 agosto 2010
Irriverente, spregiudicato, ironico. La storia incuriosisce ma non conquista del tutto.
Possibile?
Scritto da eduardovarcasia il 04 agosto 2010
In questo libro, lo spirito laico e comunista di Josè Saramago mischia sapientemente gli episodi biblici alla fiction dipingendone un dio crudele e subdolo. Lo scrittore ci mostra quanto sia assurda la logica divina, quanto sia spietato e ingiusto colui che dovrebbe assicurare la giustizia nel mondo e, con essa, la storia biblica, fatta di incesti e di atroci cattiverie ma emerge soprattutto una domanda: "Come si fa a credere a una storia del genere?" Domanda che rigiro a voi, credenti o non credenti.








