Viaggi e altri viaggi

Viaggi e altri viaggi

di Antonio Tabucchi

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  • Listino€ 17,50EditoreFeltrinelliCollanaI NarratoriData uscita27/10/2010
  • Pagine272LinguaItalianoEAN9788807018220

Sinossi

Dice Antonio Tabucchi: "Sono un viaggiatore che non ha mai fatto viaggi per scriverne, cosa che mi è sempre parsa stolta. Sarebbe come se uno volesse innamorarsi per poter scrivere un libro sull'amore". Eppure, in Viaggi e altri viaggi ci sono i luoghi del mondo, un mondo sufficientemente grande per non essere quel "villaggio globale" che vorrebbero i sociologi e i mass media. Vi entrano "alla rinfusa" la Lisbona di Pessoa, il Brasile distante dalle mete obbligate di Congonhas do Campo, la Madrid dell'Escorial, il Jardin des Plantes a Parigi, l'Australia di Hanging Rock, la Séte di Paul Valéry, e poi Creta, la Cappadocia, Il Cairo, Bombay, Goa, Kyoto, Washington. Tabucchi ci accompagna con sovrana gentilezza a conoscere e a riconoscere i luoghi di una mappa singolare, certo, ma condivisibile attraverso la lingua familiare del racconto. Una mappa che si apre volentieri ad "altre" forme di viaggio - la rassegna delle città fantastiche degli scrittori, le letture di Stevenson, la misteriosa frase di uno zio davanti agli affreschi del Beato Angelico, le montagne di Eça de Queirós, l'Egitto di Ungaretti, l'evocazione dell'Amazzonia attraverso un grande libro come Il ventre dell'universo. Nell'uno e nell'altro caso - nei viaggi effettivi e in quelli evocati dalla letteratura - Tabucchi ci invita a vedere e a restare, a muoverci e a ritornare. Ogni volta l'appuntamento è una sorpresa, perché il mondo è sempre un altrove, una scoperta di noi stessi attraverso gli altri.

Recensioni

la poesia dei viaggi

Scritto da virginia.s il 23 dicembre 2011

Ogni luogo ha la sua storia, le sue scritture e la sua bellezza. Chi viaggia sa che la globalizzazione non è un buon motivo per smettere di farlo. La Lisbona di Pessoa, il Brasile,la Madrid dell'Escorial, il Jardin des Plantes a Parigi, l'Australia di Hanging Rock, Il Cairo, Bombay... Piacevole la lettura dei racconti dell'autore che allargano gli orizzonti della nostra conoscenza e il desiderio di scoprire, ritornare, anche, perché ogni volta è un'esperienza diversa.

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PER LA STESSA RAGIONE DEL VIAGGIO: VIAGGIARE!

Scritto da MarioDAndreaMI il 08 novembre 2010

Sceglietevi la poltrona più comoda, estraniatevi dal caos e rilassatevi leggendo questo bel libro di Tabucchi: la sua prosa è senza dubbio tra le migliori in circolazione ed ogni suo libro è un dono. In questo caso si tratta di brevi resoconti di viaggio (già pubblicati su riviste, ora qui raccolti, ma, in fondo si tratta di un corpus inedito). Un viaggio nello spazio , nel tempo, nello spirito. Il titolo che ho scelto, non a caso, è un verso tratto da uno degli album più importanti della musica d'autore italiana. Per i pochi che non lo avessero riconosciuto si tratta di "Khorakhame" (nome di una tribù rom!), di Ivano Fossati e Fabrizio de Andrè, da "Anime salve" del 1996. E Tabucchi rende omaggio a Fabrizio (e gli dice "quanto mi manchi") nel brano che mi ha più emozionato del libro ("Genova"). "Viaggi e altri viaggi" si compone di una prima parte davvero bellissima ("Viaggi mirati") tra cui spicca il esoconto "Sète. Il cimitero marino", oltre al sopra citato "Genova". La seonda parte ("In India") è meno incisiva anche se rimanda al bellismo romanzo "Notturno indiano". Segue poi "Taccuino australiano" mediamente interessante. Segue "Oh Portogallo!" in cui spicca il resoconto "Lisbona. Rua da Saudade". Tabucchi cita il medico svizzero Johannes Hofer che, nel settecento, diede la seguente definizione di saudade - nostalgia: "malinconia causata dal ricordo di un bene perduto: dolore provocato dall'assenza di un oggetto amato; ricordo dolce e insieme triste di una persona cara" e si spinge oltre ipotizzando l'apparente paradosso della "nostalgia del futuro" (fornendone un esempio che lascio alla scoperta dei lettori). Mi è venuto immediatamente alla memoria Jorge Luis Borges che scrisse, nel 1985, nel suo ultimo libro "Atlante". "sento già la nostalgia di quel momento in cui sentirò la nostalgia di quel momento", nel brano "Madrid, luglio 1985. Conclude "Per interposta persona" ed una vera chicca: la mappa dei luoghi citati. Seduto nella poltrona preferita, rilassato e gratificato dalla prosa di Tabucchi e riconoscente per il viaggio che mi ha fatto compiere,...sento già la nostalgia di aver finito il libro.

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guida turistica

Scritto da marlilli il 17 dicembre 2011

Un libro che diventa quasi una guida turistica. Tabucchi racconta i suoi bellissimi viaggi narrando i particolari e i luoghi più personali, dall'Italia all'Australia passando dall'India e dal Portogallo e molti altri posti. Sicuramente molto bello da leggere in particolare per un viaggiatore alla ricerca di qualche posto nuovo da visitare e assaporare.

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poesia di mamma?

Scritto da andrea.freschi il 13 aprile 2011

Libro piacevolissimo. su Sète. Forse Tabucchi avrebbe ancor di più legato i poeti diversi, Valery e Brassens, coabitanti nel museo, sapendo che non solo la madre del primo ma anche del secondo era italiana! (di Marsico in Lucania) Forse nelle pietanze delle mamme c'è una misterioso ingrediente per le poesie?

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Viaggi

Scritto da luciomar il 06 dicembre 2010

Di libri su viaggi ne ho letti alcuni, e da uno scittore tanto blasonato come lui mi sarei aspettato qualcosa di più coinvolgente. Non mi è piaciuto più di tanto. I primi capitoli sono più affascinanti, più si va avanti più ci si annoia però.

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La mia recensione

Altre informazioni

Genere:letteratura italianaParole chiave laFeltrinelli:racconti, letteratura di viaggio, narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945)

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