Dieci donne

di Marcela Serrano

Prezzo online:

€ 15,30

(€ 18,00 -15%)
AggiungiDisponibile in 1 giorno lavorativo
Consegna gratis nei nostri negozi
  • Listino€ 18,00EditoreFeltrinelliCollanaI NarratoriData uscita24/08/2011
  • Pagine288LinguaItalianoEAN9788807018428

Sinossi

Nove donne più una. Nove donne sono convocate dalla psicoterapeuta che hanno in comune per raccontare la loro storia e le ragioni per le quali sono andate in terapia. Sono donne diversissime fra loro: dall’attrice ormai anziana che da giovane ha fatto la vita spensierata della cicala e ora si trova a dover affrontare una difficile solitudine, a quella con un passato problematico che ha saputo, con anni di lavoro su stessa, riconquistarsi una normalità apparentemente banale e insignificante. Sono diversissime per origini, professioni, età, estrazione sociale, in tutto, ma in questi coraggiosi monologhi, tra le righe, scopriamo che per quanto diverse le loro esperienze si richiamano, e che la vera protagonista del romanzo è la femminilità.

Guarda il booktrailer :

Recensioni

Confidenze tra donne

Scritto da mapigristi il 17 aprile 2012

Una scoperta questa autrice; un libro molto ricco di suggestioni, di vita vissuta, di esperienze tristi e felici. Da consigliare alle amiche perchè parlare della propria vita alle donne permette di ridimensionare il nostro dolore e di ingrandire la nostra felicità

VOTA QUESTA RECENSIONE (0 voti) - (0 voti)

BELLO

Scritto da grazianicinzia il 11 gennaio 2012

Ancora una volta Marcella Serrano incanta con i suoi racconti. Un libro bellissimo 10 donne diverse , sofferenze, amori, delusioni, passioni, tanti emozioni forti......le emozioni che solo grandi donne possono vivere. la sofferenza come percorso per amarsi e rispettarsi , scoprire quanto si possa amare e quanta forza si ha. Un libro che si legge , si ama, che fa riflettere .BELLO. CINZIA GRAZIANI

VOTA QUESTA RECENSIONE (0 voti) - (0 voti)

PICCOLE DONNE INVECCHIANO CON DOLORE

Scritto da MarioDAndreaMI il 05 settembre 2011

L'iter evolutivo di Marcela Serrano ha trovato un nuovo approdo, decisamente più maturo e sofferto, ma non meno interessante di quelli precedenti. Non credo alle generalizzazioni e soprattutto a quella secondo la quale esistono scrittrici che vengono lette solo (o principalmente) dal pubblico femminile; al limite si può discutere di livello di sensibilità. Ho letto i libri della Serrano e mi hanno emozionato "Antigua, vita mia" (del 2000) e "L'albergo delle donne tristi" (del 1999). Gli altri li ho trovati gradevoli, di facile lettura; spesso allegri e spensierati, con il sapore inconfondibile del Sur, del Cile e del deserto di Atacama (che compare anche in questo romanzo). Ora l'autrice ci propone questa serie di monologhi in cui le protagoniste (Francisca, Mané, Juana, Simona, Layla, Luisa, Guadalupe, Andrea e Ana Rosa) raccontano la loro storia, il loro percorso di vita, di sofferenza, di depressione e di confronto con la psicoterapia. I contenuti di queste storie possono apparire scontati (ma quanto è banale la realtà!), tuttavia l'idea geniale consiste nel riunire le pazienti in un non-luogo presso la terapeuta che le ha amorevolmente seguite. Ed il capitolo finale, in cui viene narrata (per interposta persona, come chi parla di sè stesso tramite un alter ego, la persona che più di tutti ci è stata vicina, forse una secondo noi) la storia di Natasha - appunto la psicoterapeuta - fa lievitare l'opera e ne giustifica la valutazione. In fondo Natasha arriva ad aiutare gli altre, anzi LE altre, perchè conosce la sofferenza ed il continuo peregrinare (da ebreo errante). Nelle ultime due pagine l'autrice mette in bocca all'assistente di Natasha alcune parole molto significative e profonde sul senso terapeutico della lettura e della letteratura: "Io non ho un'Hanna (n.b. la sorella di Natasha). Ma ho i miei libri. Possiedono una dote meravigliosa: accolgono chiunque li apra. Tanti dei miei autori sono invecchiati insieme a me, e sono più reali delle persone in carne e ossa cui potrei stringere la mano...". "...La letteratura come la psicanalisi, affronta la complessa relazione tra il sapere e il non sapere." "...Edward Said, straordinario scrittore palestinese, ha parlato del LATE STYLE, lo stile tardo. In genere si usa per gli artisti: è la fase finale, quando il creatore si lascia andare e comincia a fare quello che vuole, senza preoccuparsi della coerenza con le opere precedenti. Da quel mollare gli ormeggi a volte nascono opere magnifiche. ..." Grazie Marcela per queste parole e complimenti per il tuo "late style"!!!

VOTA QUESTA RECENSIONE (0 voti) - (0 voti)

La mia recensione

Altre informazioni

Genere:letteratura internazionaleParole chiave laFeltrinelli:narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945)TraduttoriTiziana Gibilisco,Michela Finassi Parolo

Top Marcela Serrano

Tutti i prodotti