I pesci non chiudono gli occhi
di Erri De Luca
€ 10,20
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- Listino€ 12,00EditoreFeltrinelliCollanaI NarratoriData uscita21/09/2011
- Pagine112LinguaItalianoEAN9788807018558
Sinossi
A dieci anni l’età si scrive per la prima volta con due cifre. È un salto in alto, in lungo e in largo, ma il corpo resta scarso di statura mentre la testa si precipita avanti. D’estate si concentra una fretta di crescere. Un uomo, cinquant’anni dopo, torna coi pensieri su una spiaggia dove gli accadde il necessario e pure l’abbondante. Le sue mani di allora, capaci di nuoto e non di difesa, imparano lo stupore del verbo mantenere, che è tenere per mano.
Erri de Luca presenta "I pesci non chiudono gli occhi":
Recensioni
genuinità di sentimenti
Scritto da adriana1978dellacrociata il 24 febbraio 2012
Il tocco vibrante della penna dell'autore si sente dalle prime righe e ci consente di rivivere la genuinità dei sentimenti e le insicurezze dei giovani, che si "sforzano" di crescere e abbandonare il guscio che li racchiude; così il protagonista crede che la violenza e le botte subite possano rompere il proprio carapace, svelando al mondo di esistere. Meravigliso lirismo come in "Il peso della farfalla".
La poesia dei sentimenti
Scritto da mariactringali il 29 dicembre 2011
<<Non c'entrava per me il desiderio, quell'amore chiudeva con l'infanzia ma non smuoveva ancora nessun muscolo degli abbracci. Scintillava dentro, mi visitava il vuoto e me lo illuminava>>. Il tema è quello di altre volte, il bambino che lascia l'infanzia e che si misura con le luci e le ombre dell'uomo che sarà; da sfondo un immutabile odore di mare. Ciononostante Erri De Luca non delude, mai scontato, mai retorico. E c'è tra queste righe quello di cui il lettore ha bisogno per lasciarsi rapire. C’è, in special modo nella seconda parte del libro, una linea che lo percorre tutto: una narrazione dell'amore che è poesia pura, in apparente assenza di versi.
song o
Scritto da vladimir00 il 08 marzo 2012
E' la prima volta che commento un libro, non sono molto avvezzo allla parola, ma il mio passato amore per De Luca e la mia delusione attuale mi costringono a farlo. Se il titolo del libro fosse stato "Raccolta di metafore", l'avrei aprezzato di più, ce ne sono di fantastiche. Ma dopo quelle? Dove è la storia? Io penso che un libro sia come una canzone, che spogliata di tutti gli orpelli, solo con una chitarra acustica in mano, deve comunque suonare bene, e questo lavoro di De Luca proprio non mi suona. Saluti a Tutti
Poesia in forma di prosa
Scritto da vainis il 03 dicembre 2011
Suggestivo e poetico...bello! una scrittura semplice e ricca allo stesso tempo.
Il coraggio di uno sguardo
Scritto da nicola.morelli il 29 novembre 2011
Perché chiudere gli occhi davanti alla bellezza? Erri De Luca in questo libro guarda senza timore alla bellezza e chiude gli occhi davanti al dolore. Per la prima volta lo scrittore napoletano affronta in un suo libro l'età preadolescenziale... un'età di scoperte belle e amare... c'è una bambina in quell'estate del '60 ad Ischia... c'è la scoperta dell'amore e la voglia di avere un corpo che segua la maturità della mente di un bambino cresciuto in fretta.
Occhi vigili!
Scritto da FEDERICAOLIVI il 16 novembre 2011
Con "I pesci non chiudono gli occhi", il grande maestro dalla penna leggera e veloce, scrittore che mai mi ha delusa, De Luca Erri, ci regala un capolavoro mite, profondo e piacevole, da leggere col cuore e con l'anima. Un bel libro che scorre veloce tra le mani, ma che ci lascia molti insegnamenti durevoli. Una storia che parla di amore, di sentimenti, di rabbia.
Con gli occhi....aperti!
Scritto da brento2007 il 08 novembre 2011
La capacità di Erri De Luca di suscitare intensa emozione è innegabile. La scrittura, seppur talvolta un pò ostica, tende al lirismo, ma mantenendo sempre saldo legame con la concretezza della terra. Questo romanzo di formazione richiama la salsedine del mare, le ombre di settembre, la freschezza di una giovinezza stupita e allo stesso tempo consapevole. La scoperta dell'affinità di anime, che si toccano per un breve attimo per poi lasciarsi nel percorso della vita, è raccontata tra flashback, considerazioni pensose ed immagini potenti. Azzeccato il titolo, che suscita curiosità e che si spiega nel finale del libro. Un Erri De Luca al massimo, che non delude le aspettative.
LA POETICA DEL FANCIULLINO!
Scritto da MarioDAndreaMI il 26 settembre 2011
Come sempre Erri De Luca sorprende ed affascina con la sua prosa e la sua poesia. Questo pesciolino che non chiude gli occhi quando bacia ci emoziona e ci riporta indietro nel tempo; d'altra parte "la vita aggiunta dopo, è stata una divagazione". Straordinaria questa capacità di narrare, di spaziare su temi importanti raccontando fatti, solo apparentemente, di banale quotidiani. E poi la sintesi! L'illuminazione in una frase, anzi in tre parole: "mestiere da vagabondo", con riferimento a Vasco Pratolini "per chi ha lo storpio impulso di non esserci mai stato, resta il mestiere del fantasma". E' inutile aggiungere altro; basta lasciarsi andare al piacere della lettura e della rilettura, scoprendo, ad ogni pagina nuovi piccoli doni.







