La casa dei sette ponti
di Mauro Corona
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Sinossi
Sull'Appennino tosco-emiliano, non lontano dall'Abetone, c'è una valle stretta e tortuosa, e in fondo una casa, una piccola casa con il tetto coperto di plastica colorata e due comignoli che buttano fumo sempre, estate e inverno. Un industriale della seta torna ai boschi dove un tempo andava a far funghi e la vede, quella casa. Malgrado il fuoco acceso sembra disabitata. È incuriosito. Entra. E lì comincia la sua avventura, che lo strappa alla mesta quotidianità del danaro e del potere per precipitarlo dentro un vertiginoso delirio, che è prova e passaggio, alla scoperta di sé. Mauro Corona scrive una piccola grande storia che suona come un apologo ed è allegoria della condizione umana quando perde di vista la semplicità dei valori cardine.
Altre informazioni
- Genere:letteratura italianaParole chiave laFeltrinelli:Scelti2012Letterature, narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945)
- Listino€ 7,50EditoreFeltrinelliCollanaI NarratoriData uscita11/07/2012
- Pagine64FormatobrossuraLinguaItalianoEAN9788807019074
Quarta di copertina
Sull’Appennino tosco-emiliano, non lontano dall’Abetone, c’è una valle stretta e tortuosa, e in fondo una casa, una piccola casa con il tetto coperto di plastica colorata e due comignoli che buttano fumo sempre, estate e inverno. Un industriale della seta torna ai boschi dove un tempo andava a far funghi e la vede, quella casa. Malgrado il fuoco acceso sembra disabitata. È incuriosito. Entra. E lì comincia la sua avventura, che lo strappa alla mesta quotidianità del danaro e del potere per precipitarlo dentro un vertiginoso delirio, che è prova e passaggio, alla scoperta di sé. Mauro Corona scrive una piccola grande storia che suona come un apologo ed è allegoria della condizione umana quando perde di vista la semplicità dei valori cardine.
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laFeltrinelli Librerie - Prato
Scritto da il 06 dicembre 2012
la vita di sempre, di corsa. La fabbrica, l'industria tessile di Prato e i cinesi, ma poi una strada stretta e tortuosa, su, più su, verso l'abetone, con quella casina e il suo tetto colorato. La casina così vuota e così viva... E' li che ti accorgi che non è vita quella di sempre, che la vita è qualcosa d'altro...







