La fabbrica dell'obbedienza
Il lato oscuro e complice degli italiani
di Ermanno Rea
€ 13,60
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- Listino€ 16,00EditoreFeltrinelliCollanaSerie biancaData uscita23/02/2011
- Pagine192LinguaItalianoEAN9788807172069
Sinossi
Servili, bugiardi, fragili, opportunisti: il mondo continua a osservarci stupito e a chiedersi donde provengano, negli italiani, tante riprovevoli inclinazioni, tanta superficialità etica e tanta mancanza di senso di responsabilità. Colpa delle stelle? del clima? della natura beffarda che ci avrebbe fatti così per puro capriccio? In questo suo nuovo libro, sciolto e affabulatorio nella forma quanto ruvido e penetrante nella sostanza, Ermanno Rea ci trasporta indietro nel tempo alla ricerca delle origini stesse della "malattia", del suo primo zampillare all'ombra di quel Sant'Uffizio che, nel cuore del secolo xvi, trasformò il cittadino consapevole appena abbozzato dall'Umanesimo in suddito perennemente consenziente nei confronti di santa romana Chiesa.Dopo oltre quattro secoli, la "fabbrica dell'obbedienza" continua a produrre la sua merce pregiata: consenso illimitato verso ogni forma di potere (tanto meglio se dal cuore marcio, dal momento che la Controriforma – ci spiega l'autore – sa essere sempre molto indulgente con se stessa e con i propri alleati e sostenitori). Da allora nulla è più cambiato: l'italiano si confessa per poter continuare a peccare; si fa complice anche quando finge di non esserlo; coltiva catastrofismo e smemorante cinismo con eguale determinazione. Dall'Ottocento unitario al fascismo, dal dopoguerra democristiano alla stessa dinamica del compromesso storico, fino alla maestosa festa mediatica del berlusconismo, il proverbiale "Mario Rossi" ha indossato la stessa maschera del Girella ossequioso: viva il potere! viva i ricchi! viva la Chiesa! Saggio, pamphlet, sfogo, invettiva, manifesto, La fabbrica dell'obbedienza è un libro di straordinaria lucidità e saggezza, una riflessione che diventa sbrigliata ricognizione storica, appassionato atto di accusa, istigazione al pensiero. Un grande "no" scolpito nel tempo dei "sì" più vischiosi che la società civile italiana abbia mai conosciuto.
Guarda l'intervista all'autore:
Recensioni
Che spasso
Scritto da aorlando101 il 12 maggio 2011
Potrebbe non piacerequesto libro di Ermanno Rea. Perche' non si lascia etichettare facilmente.e' un anguilla, un capitone: "Scivola, zompa, compare e scomparisce chist'è 'o capitone e 'a storia nun fernesce". Ma quanta saggezza, che aria fresca, quanti riferimenti: Leopardi, Lutero, Gerardo Marotta, Spaventa. E molto altro. E' un libro fazioso e ci si prepari allo scontro se non si e' d'accordo con lui.ma non e' questa la sintesi piu' bella del confrontonto. sapere di piu' di quello che si sapeva prima. raccomandatissimo







