Diario di scuola
di Daniel Pennac
€ 6,80
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- Listino€ 8,00EditoreFeltrinelliCollanaUniversale economicaData uscita13/01/2010
- Pagine256LinguaItalianoEAN9788807721526
Sinossi
L'autore affronta il grande tema della scuola dal punto di vista degli alunni. In verità dicendo "alunni" si dice qualcosa di troppo vago: qui è in gioco il punto di vista degli "sfaticati", dei "fannulloni", degli "scavezzacollo", dei "marioli", dei "cattivi soggetti", insomma di quelli che vanno male a scuola. Pennac, ex scaldabanco lui stesso, studia questa figura popolare e ampiamente diffusa dandogli nobiltà, restituendogli anche il peso d'angoscia e di dolore che gli appartiene. Il libro mescola ricordi autobiografici e riflessioni sulla pedagogia, sulle universali disfunzioni dell'istituto scolastico, sul ruolo dei genitori e della famiglia, sulla devastazione introdotta dal giovanilismo, sul ruolo della televisione e di tutte le declinazioni dei media contemporanei. E da questo rovistare nel "mal di scuola" che attraversa con vitalissima continuità i vagabondaggi narrativi di Pennac vediamo anche spuntare una non mai sedata sete di sapere e d'imparare che contrariamente ai più triti luoghi comuni, anima i giovani di oggi come quelli di ieri. Con la solita verve, l'autore della saga dei Malaussène movimenta riflessioni e affondi teorici con episodi buffi o toccanti, e colloca la nozione di amore, così ferocemente avversata, al centro della relazione pedagogica.
Daniel Pennac e Stefano Benni presentano "Diario di scuola":
Recensioni
Un (apparente) fallimento scolastico significherà un futuro fallimento nella vita?
Scritto da olgapavan il 16 dicembre 2011
Daniel Pennac colpisce ancora con il suo talento e con una storia umile e travagliata: quella della sua carriera scolastica. Asino recidivo negli anni; motivo di grande ansia per la sua famiglia, preoccupata per il suo avvenire; peste e causa di rassegnazione della gran parte suoi insegnanti; l'alunno Pennac grazie alla determinazione di un professore d'italiano riesce a rimettersi in carreggiata con un programma più tagliato sulla sua personalità. Pennac dopo numerosi anni di liceo si laureerà e diventerà a sua volta professore di liceo e scrittore. I messaggi di questo libro sono tanti, due tra tutti: la tua carriera nel mondo del lavoro non dipende dai tuoi voti, ma dalle tue capacità e soprattutto che gli insegnanti per dirsi soddisfatti del loro lavoro devono essere, prima che dei docenti, educatori. Grande lezione, Daniel!
Lezione pedagogica
Scritto da umineko il 10 dicembre 2011
Il fallimento del sistema scolastico e della formazione degli insegnanti sono temi vecchi, ma Pennac li illustra in un modo nuovo, comprensibile a tutti. Gli insegnanti hanno a disposizione un vasto assortimento di metodi, ma senza amore non è possibile creare un rapporto educativo con gli allievi. Solo un somaro che é diventato professore poteva darci una lezione così importante, che scavalca tutti i manuali o i corsi in Pedagogia, perché in poche pagine ci racconta cosa vuol dire "insegnare".
Pedagogico
Scritto da Piver il 29 settembre 2010
Una delle prove più interessanti di Pennac che ci regala con Diario di Scuola un'autoanalisi sulla sua carriera di alunno somaro fino a esimio insegnante, nonché scrittore di successo. Partendo dalla retorica frase "Tutti possiamo farcela", Pennac mette in luce come poi un luogo comune in quanto tale non sia privo di fondamento. Tutti quanti possono eccellere nella loro vita ma pochi riescono a trovare la motivazione che li porti ad emergere perdendosi nella tediosità di un'esistenza senza stimoli. Pennac con questo libro ringrazia quegli angeli custodi che hanno saputo riportarlo a galla riaccendendo in lui la curiosità per il mondo e da insegnante dispensa consigli ai suoi giovani colleghi dimostrando che il fallimento di un alunno è ancor prima il fallimento di un insegnante. Infine lo scrittore evidenzia il rischio di una crescente apatia verso la realtà là dove ormai i ragazzi non sono altro che clienti di una società consumistica e partecipi di un mondo mediatico basato sulla finzione.
istruttivo!!
Scritto da ornydib il 29 agosto 2010
Al solito i romanzi di Pennac mi piacciono molto! Questo libro, letto a poca distanza da "Come un romanzo", sembra appartenere ad un unico filone, decisamente più intimistico rispetto ai romanzi sui Malaussène! Mi son piaciute molto le liti tra il Pennac scrittore e il Pennac somaro, ogni volta per portare a galla ricordi ed esperienze passate.
w gli asini!
Scritto da molder2k il 23 agosto 2010
Il libro del romanziere francese vuol essere un omaggio agli insegnanti che non mollano mai ed, insieme, una riabilitazione della figura del somaro il quale, più che studente pigro e incapace, è un ragazzo profondamente solo e dalla “tarda fioritura”. Indicato ai pedagoghi ma anche a chi vuol rivivere i tempi della scuola con gli amori e odi tra studenti e docenti che da sempre hanno caratterizzato questa istituzione.
diario di sucola
Scritto da deborarpg il 22 agosto 2010
Gli insegnati di Daniel non si sono preoccupati delle sue origine scolastiche, hanno agito tempestivamente, si sono buttati giorno dopo giorno per ripescarlo. E per il padre ci è voluto tutta la vita per capire che nella sua rispettosa distanza da Daniel, però era orgoglioso di chi era e gioiva nel cuore. Ripete di continuo: "ho sempre pensato che la scuola fosse stata fatta prima di tutto dagli insegnanti - in fondo chi mi ha salvato dalla scuola se non tre o quattro insegnanti?" Anch'io ho avuto un prof come Pennac, mi spiace che non ci sia più da tanto tempo, sarebbe ancora un insegnante che ha i suoi modi, utilissimi per salvare i suoi allievi.







