
Il buio oltre la siepe
di Harper Lee
€ 6,80
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- Listino€ 8,00EditoreFeltrinelliCollanaUniversale economicaData uscita01/01/1982
- Pagine-LinguaItalianoEAN9788807804595
Sinossi
In una cittadina del "profondo" Sud degli Stati Uniti l'onesto avvocato Atticus Finch è incaricato della difesa d'ufficio di un "negro" accusato di violenza carnale; riuscirà a dimostrarne l'innocenza, ma l'uomo sarà ugualmente condannato a morte. La vicenda, che è solo l'episodio centrale del romanzo, è raccontata dalla piccola Scout, la figlia di Atticus, un Huckleberry in gonnella, che scandalizza le signore con un linguaggio non proprio ortodosso, testimone e protagonista di fatti che nella loro atrocità e violenza non riescono mai a essere più grandi di lei. Nel suo raccontare lieve e veloce, ironico e pietoso, rivive il mondo dell'infanzia che è un po' di tutti noi, con i suoi miti, le sue emozioni, le sue scoperte, in pagine di grande rigore stilistico e condotte con bravura eccezionale.
Recensioni
Sorprendente!!!
Scritto da alessandrapaolo il 02 aprile 2012
Avevo immaginato fosse un capolavoro per i temi trattati: razzismo, pregiudizi e anche la superstizione dell'epoca....ma non mi sarei mai immaginata che il romanzo fosse raccontato dal punto di vista di una bambina che ha vissuto queste vicende!!! E per me, questo rende il romanzo ancora più affascinante della trama in se! E' grandioso anche perché offre uno spaccato della società dell'epoca che sembra di sentirne l'odore e ascoltarne gli odori...sembra di essere lì con i due bambini!! Assolutamente da leggere...indispensabile!!
Il coraggio di lottare anche quando si è certi della sconfitta
Scritto da penel0pe il 19 marzo 2012
Premetto che è un libro che si legge tutto d'un fiato:la trama è avvincente e lo stile scorrevole,facile,colloquiale.Gli argomenti che tratta sono nobili:è un libro contro ogni forma di razzismo,di ingiustizia e di pregiudizio,che ci vuole insegnare il coraggio di lottare per le cose in cui crediamo,l'importanza di metterci nei panni degli altri per cercare di capirne le ragioni e di non aver paura di ciò che è diverso da noi. Il racconto si riferisce ad avvenimenti realmente accaduti,che ci vengono raccontati dall'autrice come se li vedessimo con gli occhi della bambina che era all'epoca dello svolgersi dei fatti. E' un bel libro americano,per il quale l'autrice ha meritatamente vinto il premio Pulitzer : bello,semplice,facile,lineare, realistico,che esalta valori quali l'onore,la gentilezza,l'onestà,le buone maniere,il coraggio,la compassione,la giustizia,che in quest'epoca possono sembrare un po' retorici ma che retorici non lo sono affatto. Bello.
Il buio oltre la siepe
Scritto da Pila89 il 18 gennaio 2012
Maycomb, così ci chiama la piccola cittadina nell'Alabama dove si svolgono i fatti raccontati dalla piccola Scout, figlia dell'avvocato Atticus Finch che si ritrova in tribunale per difendere un ragazzo di colore accusato di aver violentato una ragazza bianca. Ma questa è solo la vicenda centrale del romanzo, perchè Jean Luise ripercorre parte della sua infanzia fino a dopo il processo: ci racconta il rapporto con il fratello più grande Jem, "l'amore estivo" con il piccolo Dill di solo un anno più grande di lei, la curiosità di vedere il suo vicino Boo Radley, che a quanto pare non esce da anni di casa e per questo diventa l'oggetto delle paure dei tre ragazzini fino a quanto la loro attenzione non viene distolta su qualcos'altro. Fino al colpo di scena finale. Assolutamente da leggere e consigliato a tutti. "Avere coraggio significa sapere di essere sconfitti prima ancora di cominciare, e cominciare egualmente e arrivare sino in fondo, qualsiasi cosa succeda."
Alla scoperta del "buio oltre la siepe"
Scritto da cimibubu il 31 dicembre 2011
Corre l'anno 1932 quando la monotona vita di Maycomb, cittadina del profondo sud degli Stati Uniti, è interrotta da uno scandalo; un bracciante di colore è accusato di violenza carnale nei confronti di una donna bianca e l'avvocato Atticus Finch, è incaricato di difenderlo. L'intera vicenda è raccontata attraverso un punto di vista insolito, quello della piccola Scout, figlia di Atticus. Come ci racconta, la giovane protagonista è assorbita dai tentativi di soddisfare la sua curiosità per il suo misterioso vicino, Boo Radley, da anni rinchiuso nella sua abitazione e oggetto di dicerie abbastanza sinistre da far nascere un sacro terrore nei suoi confronti nella piccola Finch e nei suoi compagni di giochi. Una storia emblematica, in cui le peripezie di Scout, che tenta di violare il “buio oltre la siepe” dei vicini Ridley, è metafora della dura lotta del papà Atticus contro il pregiudizio, generato dall'ignoranza, dei suoi concittadini.
To kill a mockingbird
Scritto da Louis95 il 28 dicembre 2011
E' la piccola cittadina di Maycomb, in Alabama, il luogo dove Harper Lee ambienta le vicende del suo unico e più famoso romanzo. L'avvocato Atticus Finch è chiamato a difendere un nero accusato di violenza carnale. La vicenda, che è solo l'episodio centrale del libro, è raccontata dalla figlia di Atticus; Scout, una ragazzina troppo piccola e innocente per capire il razzismo e che non vede pregiudizi in base al colore della pelle. Così Harper Lee riesce a incollarci davanti al suo raccontare ironico e veloce e riesce a trattare il tema del razzismo senza incappare in banali moralismi. E' proprio questa la bravura dell'autrice: trattare temi seri e atroci in modo semplice, semplice come Scout. Non è un caso se infatti questo libro, ormai considerato un classico mondiale, abbia vinto il premio Pulitzer nel 1960.
To kill a mockingbird
Scritto da sara88_p il 17 dicembre 2011
Esistono infinite parole per descrivere questo capolavoro ma è anche vero che ogni persona è diversa e ha un modo tutto suo per "sentire" un libro e a volte metterlo per iscritto non risulta affatto facile. I fatti della storia sono tristi, crudeli ma veri e sono raccontati da un bambina. Ed è proprio questo a renderlo ancora più speciale, perchè solo il cuore puro e innocente di un bambino può andare al di là dell'occhio umano e raccontare senza pregiudizi. E' uno di quei libri che avresti voglia di distribuire a tutti per dire: ehi, svegliatevi, il mondo non sarebbe poi così difficile se solo aprissimo gli occhi e non facessimo gli idioti! Difficilmente non entrerà nei vostri libri preferiti e di certo non vi lascerà indifferenti perchè, per nostra fortuna, persone come la piccola Scout o Atticus Finch esistono ed è questo a darci un pò di conforto.
appagante
Scritto da grimpeur il 10 settembre 2011
bellissimo, credo che commentarlo sia inutile,deve essere letto assolutamente.E'nella mia personale top ten di libri da portare in un rifugio in montagna.
L'esempio
Scritto da francesca77 il 26 luglio 2011
Atticus Finch: cosa vuol dire essere un uomo onesto e un buon padre.
UNO DEI MIGLIORI!
Scritto da Leighton il 25 aprile 2011
Era un libro che volevo leggere da tanto, troppo tempo. Quando l'ho ricevuto mi è esploso il cuore! E' uno di quei testi che leggi in modo così scorrevole che neanche te ne accorgi. Le parole della Lee, d'intenso impatto, mi hanno rubato il cuore. Sempre attuale, sempre meraviglioso e piacevole da leggere, è uno di quei libri che le cose te le fa capire e anche bene. Lo consiglio vivamente, ognuno di noi ci si può rispecchiare e la narrazione è fluida da non credere. Purtroppo, di scrittori così, non ce ne sono tanti in giro. Harper Lee ha dunque saputo esplicare il concetto di uguaglianza sotto ogni punto di vista; il suo non è soltanto un libro no: è qualcosa di più, è un'inno alla pace, alla libertà e una polemica verso le discriminazioni. IMMENSO.
Sempre attuale
Scritto da Ematite il 04 aprile 2011
Libro lineare e molto scorrevole, attraverso gli occhi della piccola Scout riusciremo a vedere il mondo così come dovremmo vederlo tutti: libero da gretti pregiudizi che ci portano ad avere paura del diverso. Scout e suo fratello Jem ci insegneranno che il colore della pelle non rende un uomo migliore o peggiore di un altro, ci insegneranno che l'emarginazione sociale è frutto dei nostri timori nei confronti di chi etichettiamo come diverso senza nemmeno conoscere, ci insegneranno che il concetto di giustizia non ha il suo fondamento nelle leggi degli uomini, ma nel cuore di chi le applica.
Immenso
Scritto da michele00q il 20 dicembre 2010
Libro immenso. Premio Pulitzer 1960. Sicuramente il mio libro preferito. Un processo farsa fa da contorno alla storia dell’infanzia di questa bambina molto vivace. Un libro importante, che aiuta a riflettere su quanto siano stupidi certi pregiudizi e come le persone possano a volte essere bigotte. Non posso che consigliarlo a tutti. Essendo narrato dalla giovane protagonista risulta essere scorrevole e semplice.
Imperdibile
Scritto da eli79london il 20 dicembre 2010
Complice la neve che mi ha bloccata in casa per tutto il fine settimana, ho letto il libro d'un fiato. Una lettura avvincente che affronta, con gli occhi di una bambina, temi importanti della vita. E' uno di quei libri che vanno riletti, una prima volta da ragazzi, e una seconda volta da adulti per apprezzarne veramente il valore.
Eccezionale
Scritto da Rinaldo87 il 03 dicembre 2010
Ottimo libro che ha segnato la mia adolescenza e che più volte ho avuto il piacere di rileggere. Grande spaccato di una nazione dal passato razzista. Credo sia un libro che debba necessariamente far parte delle letture di tutti: assolutamente consigliato!
Straordinario
Scritto da fralaghi il 16 novembre 2010
Libro elogiato dallo stesso Obama come esempio di antirazzismo e tolleranza. Consigliato a tutti. Soprattutto se genitori. Soprattutto se credete che il buon esempio valga più di mille parole.
Indescrivibile
Scritto da Luce233 il 21 settembre 2010
Letto la prima volta anni fa... mi è rimasto nel cuore. Razzismo, amicizia, giustizia, crescita e molto altro ancora: questo è "Il buio oltre la siepe". Un libro in grado di dare molto ai lettori.
STUPENDO
Scritto da -valeria- il 17 settembre 2010
Un libro davvero toccante, che tutti dovrebbero leggere. Mi sono ritrovata a non riuscire più a staccarmene. A ridere per l'ingenuità di una bambina di 8 anni e di suo fratello, e a commuovermi anche, proprio per la schiettezza e la semplicità di certi ragionamenti che, purtroppo e paradossalmente, sembrano ovvi solo agli occhi dei più piccoli. Forse perché ancora non hanno il cuore contaminato da ciò che li circonda. E' un libro visto con gli occhi di una bambina, ma che fa intendere molto di più. Si ha come l'impressione di vederseli davanti i Finch, che cercano di capire cosa stia accadendo attorno a loro, e non ci riescono perché probabilmente sono troppo piccoli per avere gli strumenti adatti per farlo. E la cosa impressionante è che, mentre leggi, ti ritrovi nella loro stessa situazione. Sei adulto, eppure certe cose rimarranno sempre senza risposta. Un libro contro il razzismo e i pregiudizi da non perdere.
Evergreen
Scritto da paul82 il 24 agosto 2010
In una diapositiva: un classico senza tempo, non a caso citato più volte da Barack Obama, prima e dopo il suo insediamento alla Casa Bianca. Purtroppo il fronte delle tensioni raziali, della paura del diverso è più che mai attuale, non solo oltre-oceano. Il romanzo di Harper Lee teorizza il superamento dei pregiudizi, retaggio di una storia millenaria di schiavismo, che impediscono una convivenza armonica tra essere umani. Lo fa attraverso lo sguardo disincantato di una bambina, la piccola Scout, animata da una vorace curiosità e smaniosa di avere quelle risposte che spesso il mondo adulto, incatenato alle sue contraddizioni, non sa dare. Tom Robinson (uomo di colore) viene accusato ingiustamente dello stupro di una ragazza locale. A svolgere il delicato ruolo di legale difensore sarà Atticus Finch, padre di Scout, uomo saggio, incarnazione del sogno americano a diciotto carati. L'avvocato proverà,invano, a vincere i pregiuduzi dei concittadini. Un romanzo del genere, per la sua semplicità, la sua asciuttezza e fluidità narrativa, ma soprattutto per i contenuti universalmente validi, dovrebbe assurgere a imprescindibile testo scolastico. Sempre e comunque.
Piccola grande storia del progresso
Scritto da gianleo67 il 30 luglio 2010
L’America è da sempre nel nostro immaginario una terra selvaggia, di conquista , un luogo di frontiera dove insediare ed edificare le comunità dell’uomo bianco che proviene dal vecchio mondo. Tuttavia essa si è rivelata un terreno fertilissimo per il germogliare di umori e valori nuovi. Vero e proprio organismo vivente che ha trovato in sé gli anticorpi per contrastare gli agenti patogeni che ne avevano invaso i tessuti e come un organismo vivente evolversi verso nuove forme e funzioni del suo tessuto politico-sociale e quindi in ultima istanza culturale. Mirabile meccanismo narrativo che attraverso le descrizioni incantate e nostalgiche di una novella “Candide” del XX secolo, ci introduce una storia esemplare (genitoriale,familiare e comunitaria) di questa evoluzione culturale. Diremmo meglio la applicazione di una banale funzione razionale (in alcuni passaggi per la verità in modo un po’ ingenuo) all’analisi di situazioni reali in cui le barriere interrazziali e interclassiste vengono vissute con il disagio di chi stenta a comprenderne origine e motivazioni profonde. In un passaggio chiave del libro Scout dice: “Una cosa però mi risultò strana e incomprensibile: nonostante i suoi difetti come padre , anche quell’anno Atticus venne eletto all’Assemblea legislativa dello stato e come al solito senza rivali”. L’ambiente sociale e il momento storico esercitano sugli uomini il loro potere di coercizione. Tuttavia è sempre dagli uomini (da quelli più illuminati e capaci) che trae origine l’impulso per un rinnovamento epocale. E’ il cammino del progresso che come una marea lenta ed inesorabile travalica sempre le nostre storie e miserie personali. Opera imperdibile per chi voglia comprendere quanto lento e faticoso sia stato il cammino che abbiamo attraversato per ritenere (anche se non ancora del tutto) scontati e banali quei valori su cui si fondano le nostre comode e moderne società democratiche.
Attuale
Scritto da girasonia76 il 13 maggio 2010
Fino a che non ti metti nei panni degli altri, non puoi capire cosa si prova. La storia delle ingiustizie verso i neri è la storia dell'ingiustizia dei bambini verso Boo. Ognuno crede che l'altro sia cattivo in base a pregiudizi: che tu sia bambino o adulto, la situazione non cambia. Solo conoscendo l'altro, solo quando si è disposti davvero a conoscere l'altro allora non c'è più razzismo, non c'è più ingiustizia. Un romanzo che oggi ha ancora tanto da insegnare.
Atticus l'eroe
Scritto da Edmea il 30 dicembre 2008
Una famiglia, una città, un omicidio, un colpevole innocente, un affare di colore di pelle, una bambina, un uomo che vuole cambiare le cose senza stravolgerle. Un romanzo che Deve essere letto perchè senza saperlo tu diventi un uomo nero innocente che deve essere salvato ma che sa che non è ancora il tempo della giustizia ma qualcosa sta cambiando e questo forse può già bastare perchè ti lascia la speranza di un domani. Sei un avvocato che conosce la verità ma deve usarla per passarla ai posteri lasciando un'altra vittima alle spalle. Sei un bambina che raccolgie il messaggio lanciato da 2 uomini del passato.
ottimo!
Scritto da etoiledusud80 il 01 maggio 2008
bello bello bello! l'ho letto tutto di un fiato.... mi è molto piaciuto, e l'idea che a "raccontare" il libro sia una bimba mi ha entusiasmata ancora di piu' decisamente da leggere!
Umanamente eroe
Scritto da byAx il 05 febbraio 2008
Questa è una storia delicata che abbraccia un tema profondissimo. L’autrice dipinge un quadro a tinte delicate, leggero e incisivo allo stesso tempo, alternandolo con il chiaroscuro del razzismo in un Alabama del 1935 e dintorni. Il fulcro della storia sono i Finch che, attraverso le parole del capo famiglia Atticus e gli occhi dei suoi bambini, ci mostrano una realtà di paese fatta di spensieratezza giovanile e dolori adulti. Il tema del colore della pelle e del suo legame con la giustizia viene tratteggiato con tocco lieve, centrando un’atmosfera che suscita riflessione e tristezza senza evocare facili pietismi. Il vero eroe di tutta questa storia è Atticus Finch: Uomo prima ancora che genitore - presente quando serve -. ha il coraggio di sfidare un modo di pensare ottuso anche quando sa che perderà prima ancora di cominciare; questo è vero coraggio. Umano di un'umanità che emoziona il cuore di chiunque ne abbia uno: in caso contrario, saprò che sarete uno della famiglia Ewell.
Moderno in tutto e per tutto.
Scritto da azzurra1970 il 06 giugno 2006
Se oggi venisse letto questo libro, molta gente rifletterebbe di più sul fenomeno della discriminazione razziale e del male che nella storia moderna si racconta sotto il nome di Shoah (deportazione degli ebrei nei lager nazisti). E' sempre attuale e spero tanto che parecchie altre persone possano rifletterci sopra: siamo tutti quanti uguali senza alcuna distinzione di razza e quant'altro può essere assunto a pretesto da chi è xenofobo per fare del male agli altri.




