Una fiaba.. da fare paura.
Scritta il:
29 agosto 2010
Esilarante, dissacrante, a tinte fosche. Ma soprattutto ironico.
Nel primo romanzo della serie, Pennac ci porta a conoscere la tribù-Malaussène: Benjamin Malaussène, fratello maggiore e capo-famiglia, di professione capro espiatorio; una mamma sempre in amore e sempre assente, che si fa viva solo per mettere al mondo nuovi fratelli e sorelle. Le sorelle, appunto: Louna, incinta a sua volta; Clara, con il suo occhio fotografico pronto ad immortalare ogni aspetto del mondo; Thérèse, che legge il destino nei fondi di caffè e nelle stelle.. I fratelli, anche: Jérémy, pestifero e talvolta pericoloso nella sua genialità, ed il Piccolo, con i suoi occhiali rosa ed i suoi incubi. C'è anche un cane -Julius- in questa famiglia, ed un centro commerciale -il posto di lavoro di Benjamin che dietro la maschera di "addetto al controllo tecnico" è pagata invece per prendere le piazzate dei clienti insoddisfatti al posto della direzione- dove esplodono misteriose bombe.. Sotto Natale per giunta!
Il libro procede per immagini, per rumori, per odori. Non c'è una vera continuità, ma si passa da una scena all'altra, coinvolti già dalla prima parola nel vivo dei fatti e nella vita dei diversi personaggi. La parigina Belleville si apre a noi come se fossimo al fianco del signor Malaussène e del cane Julius nelle loro passeggiate notturne, nelle visite al ristorante arabo dell'amico Amar, nei diversi incontri lungo la via..
Una serie di personaggi ed uno stile da cui si rimane affascinati e di cui, dopo questo primo romanzo, non potrete più a fare a meno.