Kitchen
di Banana Yoshimoto
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- Listino€ 7,00EditoreFeltrinelliCollanaUniversale economicaData uscita08/03/1993
- Pagine150LinguaItalianoEAN9788807812439
Sinossi
E' un romanzo sulla solitudine giovanile. Le cucine nuovissime e luccicanti o vecchie e vissute, che riempiono i sogni della protagonista Mikage, rimasta sola al mondo dopo la morte della nonna, rappresentano il calore di una famiglia sempre desiderata. Ma la grande trovata di Banana è che la famiglia si possa, non solo scegliere, ma inventare. Così il padre del giovane amico della protagonista Yuichi può diventare o rivelarsi madre e Mikage può eleggerli come propria famiglia, in un crescendo tragicomico di ambiguità. Con questo romanzo, e il breve racconto che lo chiude, Banana Yoshimoto si è imposta all'attenzione del pubblico italiano mostrando un'immagine del Giappone completamente sconosciuta agli occidentali, con un linguaggio assai fresco e originale che vuole essere una rielaborazione letteraria dello stile dei fumetti manga.
Recensioni
L'effimero viaggio tra le parole della Yoshimoto
Scritto da Broken31 il 30 dicembre 2011
Se mi capita ogni tanto di sentir parlare di letteratura giapponese, il mio primo pensiero va a Kitchen. Non importa quanti testi o romanzi di origine giapponese abbia letto fino ad oggi: il mio "Giappone" resterà Kitchen. E' incredibile come la Yoshimoto riesca a toccare il cuore con tale leggerezza, per merito sicuramente del suo stile schietto e incisivo, delle sue parole impregnate di poesia e di una storia semplice. Qui, sono le piccole cose a fare la differenza e Mikage non è un'eroina o una donna che vive durante la guerra, ma una semplice ragazza di oggi alla ricerca del calore di una famiglia. Il rapporto tra lei e Yuichi, quello tra Yuichi e suo padre Eriko che, per sopperire alla mancanza della madre, diventa donna, e la cucina. Sono questi gli ingredienti del primo indimenticabile romanzo di Banana Yoshimoto, che scalda il cuore e commuove senza bisogno di suspense o particolarità varie. Con Kitchen, la Yoshimoto riesce a far riflettere e a dare importanza alla vita, al tempo indelebile che passa, alla famiglia che si può scorgere ovunque e alla morte che è sempre nei paraggi. Se avete voglia di viaggiare e immergervi tra le parole della Yoshimoto e nel suo mondo, Kitchen è lì che aspetta di esser letto.
« Mai più. » Il sentimentalismo che queste due parole portano con sé e la sensazione che limitino le cose che verranno, me le rende antipatiche.
Scritto da Rondinebianca il 15 novembre 2011
Questo libro a tratti mi ha commosso, mi sono immedesimata tra le pagine e tra le righe, ho precepito un senso di vuoto e di tristezza, di nostalgia, ripercorrendo la vita della protagonista. Mi ha colpito la solidarietà che si respira, perché '' la famiglia non si sceglie, si può anche inventare'' ed è meraviglioso che all'improvviso trovi delle persone che ti sono accanto, senza pretendere nulla, con semplicità fanno capolino nella tua vita e ti danno forza attraverso le piccole cose che sono le più importanti. L'assurdità di ritrovarsi nella stessa situazione che ha vissuto qualcuno prima di te.
Anche a me è parso di dormire e tranquillizzarmi nel salotto di Yuichi, questo libro scalda il cuore
Scritto da ladyjo il 17 dicembre 2010
Nella cucina vive l'essenza della famiglia. Non la "famiglia" come palcoscenico chiuso, in cui i personaggi sono abbozzati dalla morale e all'uomo non resta che riempirli coi corpi: madre, padre, figlia, figlio, sorella, fratello, nonna, nonno. Non legami di sangue, ma legami DEL sangue. Il sangue e il sentimento che si incontrano e si confondono, portando a ridisegnare una nuova famiglia. Che importa che la madre per la biologia sia padre, se ha deciso di essere madre per il resto della sua vita? Che importa se al mondo non si hanno più parenti prossimi, quando ci si ritrova ad essere vicinissimi quanto fratelli? Questo libro è straordinariamente semplice e disarmante nella sua semplicità. Cucinare per qualcuno, dividere con lui il cibo, lavare un'intera cucina fino a farla risplendere: da ogni gesto trasuda amore per l'altro, vicinanza, condivisione, quotidianità. Famiglia.
La cucina nel cuore
Scritto da valeross il 29 novembre 2010
Ho letto tutti i libri di Banana Yoshimoto e questo è quello che più mi è piaciuto e mi è rimasto nel cuore. Si divora in una notte e ti scalda da dentro, come una zuppa calda. Ti fa venire voglia di cucinare, come dono per qualcuno o per noi stessi, di passare del tempo davanti a una tazza fumante a parlare o solo a pensare. E' incredibile come le sue parole entrino così nel profondo e ti facciano sentire veramente lì, con la protagonista.
cucina e amore
Scritto da ellenn il 14 novembre 2010
Si può amare la cucina più di ogni altro luogo? Come se la cucina fosse la nostra vera famiglia? I luoghi, però, non sono nulla senza le persone che amiamo.
leggerlo
Scritto da ritamj84 il 10 novembre 2010
è il quinto libro che leggo dell' autrice non mi è piaciuto molto anche se è il suo libro di esordio, non sono riuscita a vivere la storia dentro di me mentre leggevo il libro come è successo per gli altri quattro libri. comunque è da leggerlo
La cucina
Scritto da klaral il 24 ottobre 2010
libro d'esordio. da leggere. una porta che si apre sul giappone, moderna, ma non troppo, con angoli di vita quotidiana. fotografia di un mondo lontano, diverso, ancestrale e allo stesso tempo così attuale e simile al nostro. La yoshimoto ha una scrittura fluida che scorre via veloce, consigliata anche al lettore più pigro, ma è anche generosa e attenta a dettagli e descrizioni di ambienti e atmosfere.
bello...ma aspettavo di meglio
Scritto da wero1982 il 30 aprile 2009
bello e interessante lo stile dell'autrice ... ma è come se lasciasse in sospeso alcune parti del libro... come mai?
Leggetelo!
Scritto da Miri81 il 23 febbraio 2009
E' il primo libro di Banana Yoshimoto che ho letto. Sono sempre stata curiosa di leggere qualcosa di suo ma, per un motivo o per un altro, finivo sempre a comprare un qualche altro libro. Alla fine mi sono fatta prestare questo da un collega di lavoro. Fantastico! Un libro con un linguaggio semplice e veloce a leggersi... Inizi a leggere e non riesci a smettere (ed è per questo che me lo sono fatta prestare... ho letto la prima pagina in ufficio e sono stata colta dall'incontenibile voglia di finirlo). Nonostante questa sua semplicità, comunque, il libro è un libro dai contenuti profondi. Un libro che ti emoziona... ti prende dentro. E' fantastico! Veramente...
Un'accogliente cucina per la Yoshimoto
Scritto da samiya il 29 maggio 2008
Kitchen è soltanto la prima opera di Banana Yoshimoto ma già è possibile notare nella scrittrice giapponese un livello artistico molto alto:: nonostante l'infelice storia della giovane Mikage e i toni malinconici dei primi due racconti, Kitchen e Plenilunio, l'uno consecutivo all'altro, l'autrice riesce a descrivere in modo sublime stati d'animo e sani valori quali la famiglia, l'amicizia e in qualche modo anche l'amore, aggiungendo un tocco di ironia tramite il personaggio di Eriko, madre ma al contempo anche padre. È spiegato dunque il titolo, Kitchen, “cucina”, la stanza preferita dalla protagonista ma anche simbolo del calore familiare, nonché luogo in cui vengono preparati gustosi piatti giapponesi, molti dei quali citati dalla Yoshimoto. Dunque il romanzo è consigliabile anche perché racchiude preziose informazioni sulla civiltà giapponese moderna, con numerosi riferimenti e con un piccolo glossario finale che spiega le caratteristiche di elementi della cultura nipponica. Altra prova di abilità letteraria è il terzo racconto, Moonlight shadow:: anche questo, come i precedenti, è basato su una storia infausta e dolorosa. Ma questa volta Banana ci trasporta in una dimensione magica e surreale che suscita una sincera commozione. Nel caso di questo romanzo si direbbe che le vicende abbiano solo un ruolo secondario; bisogna invece cogliere i sentimenti nascosti dietro i personaggi e le loro folli avventure. Brava Banana!
Kitchen
Scritto da wonderwoman il 01 dicembre 2007
mmm....direi che....non saprei dare un giudizio sul libro! Si tratta di 3 capitoli, i primi due parlano della triste vicenda della protagonista orfana che si ritrova, dopo la morte di sua nonna a vivere sola. Va a vivere da un suo amcio con la mamma di lui (che tra l'altro è un travestito) e...muore anche quest'ultima. Insomma quando la storia inizia a farsi più interessante, quando i due giovani comprendono che c'è qualcosa che li unisce che va altre l'amicizia.....PUFFFF!!! Termina il secondo capitolo e ci si ritrova immersi in una nuova storia...il terzo capitolo!Nuovi protagonisti ma un tema comune: la morte di una persona cara! Entrambe le storie hanno uno sfondo malinconico ma nessuna delle due ha un inizio e una fine!!! Praticamente...nn c'è una vera e propria vicenda!!!
Kitchen
Scritto da Rossella.Iannone il 14 giugno 2007
Sono anni che desidero leggere Kitchen. Ma davvero non saprei dire perché fino ad ora non l’avessi mai fatto. Spesso dagli scaffali lo tiravo via, ma poi optavo sempre per qualche altro titolo. La notte scorsa l'ho trascorsa leggendolo. È un haiku lungo 146 pagine. Scritto in maniera così disarmante, niente sotterfugi o perifrasi nel mettere nero su bianco la Solitudine, e l’Amore, anche se credo che queste due parole siano così intimamente legate, da non aver bisogno di una “e” fra loro. È incantevole.Un libro incantevole. si compone di un romanzo e di un racconto breve che lo chiude. Il romanzo è diviso in due parti: Kitchen/Plenilunio ..meraviglioso. il racconto s'intitola Moonlight shadow ..e beh, mi son ritrovata a piangere alla fine. Tremendamente disarmanti, puri, limpidi, veri, essenziali, ed intensi. Delicati come una poesia, acuti come lo sguardo di un bambino.







