Castelli di rabbia
di Alessandro Baricco
€ 6,80
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- Listino€ 8,00EditoreFeltrinelliCollanaUniversale economicaData uscita23/08/2007
- Pagine222LinguaItalianoEAN9788807819698
Sinossi
Il talento di raccontare storie di Baricco alla sua prima prova. Il titolo nasce dalla rabbia dell'autore e dai castelli de! sogno di un bambino. Il romanzo è ambientato nell'Ottocento, in una cittadina immaginaria, Quinnipak; è generoso nel presentare storie e personaggi, ciascuno con i suoi sogni e caratteri. E tra questi ci sono il signore e la signora Rail, che si amano di un amore tutto loro, e il bambino Penth con il suo amico Pekisch, e due bande che partono dagli estremi del paese per incontrarsi. La narrazione è costruita come un montaggio cinematografico e orchestrata come una partitura musicale, che lascia il senso del piacere dell'ascolto
Recensioni
LEGGERE E' UNA SPORCHERIA DOLCISSIMA........
Scritto da Conda il 15 febbraio 2012
....STUPENDO.....pur essendo una storia di fantasia ha dentro di sè la realtà...i concetti che Baricco espone portano il lettore a riflettere sulle cose che lo circondano nella vita di tutti i giorni...come il discorso sulla velocità o sulla lettura (bellissimo)...i personaggi che descrive sono tutti adorabili e creati per fare innamorare il lettore con le loro stranezze e un'ironia incredibilmente intelligente....bello bello!!!!da nn perdere!!!!potrebbe aiutare anche tutti noi a rifugiarci in un mondo lontano dalla realtà...tutto nostro...
Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde.
Scritto da Rondinebianca il 15 novembre 2011
E' come essere spettatori malinconici di un sogno. Ci sono treni che partono, che arrivano. E tutta la gente, a scendere e a salire, ognuno a cucire la sua storia, con l'ago della propria vita, lavoro maledetto e bello, compito infinito. A Quinnipark c'è una locomotiva di nome Elizabeth, l'infinito del signor Rail. Pekish suona l'umanofono. Voi non venite qui a cantare la vostra nota. Non è una cosa da niente: è una cosa bellissima. Avere una nota, dico: una nota tutta per sé. Riconoscerla, fra mille, e portarsela dietro, dentro, e addosso. Potete anche non crederci, ma io vi dico che lei respira quando voi respirate, vi aspetta quando dormite, vi segue dovunque andiate e giuro non vi mollerà fino a che non vi deciderete a crepare, e allora creperà con voi. Potete anche fare finta di niente, potete venire qui e dirmi, caro Pekish mi spiace ma non credo di avere proprio nessuna nota dentro, e andarvene, semplicemente andarvene...ma la verità è che quella nota c'è..c'è ma voi non la volete ascoltare. E questo è idiota, è un capolavoro di idiozia, davvero, un'idiozia da rimanere di stucco. Uno ha una nota, che è sua, e se la lascia marcire dentro...no...statemi a sentire...anche se la vita fa un rumore d'inferno affilatevi le orecchie fino a quando arriverete a sentirla e allora tenetevela stretta, non lasciatela scappare più. Portatela con voi, ripetetevela quando lavorate, cantatevela nella testa, lasciate che vi suoni nelle orecchie, e sotto la lingua e nella punta delle dita. E magari anche nei piedi, sì, così chissà che non riusciate ad arrivare una volta puntuali. Oltre al suo amore per la musica, vi è quello di Pehnt per la famiglia. Ognuno ha il mondo che si merita. Io forse ho capito che il mio è questo qua. Ha di strano che è normale. Mai visto niente del genere, a Quinnipark. Ma forse proprio per questo, io ci sto bene. A Quinnipark si ha negli occhi l'infinito. Qui, quando proprio guardi lontano, guardi negli occhi di tuo figlio. Ed è diverso. Quinnipark è un luogo che invano cerchereste sulle carte geografiche.
Particolare ma vale la pena provare!
Scritto da ibiza2007 il 28 novembre 2010
Baricco crea uno strano luogo dove si svolgono le bizzarre storie di curiosi personaggi.A Quinnipack niente è normale.Una donna aspetta il suo uomo,una locomotiva i suoi binari,un uomo la sua nota;"a Quinnipack si ha negli occhi l'infinito". Credo che il pregio di questo libro sia nel modo in cui è scritto;un uso sapiente di stili, pause, dialoghi non può che arricchire la lettura e il lettore.
La magia di Baricco
Scritto da josephina il 08 novembre 2010
Incroci di suoni umidi come pioggia, incroci di sogni fugaci come locomotive, incroci di vite magiche come vetro.
Fantastico!!!
Scritto da Bambi85 il 08 novembre 2010
All'inizio l'ho odiato,tra me e me dicevo "ma chi me l'ha fatta fare a prendere questo libro",invece poi l'ho amato così tanto da essere triste una volta finito.
Baricco si ama o si odia (o, nel mio caso, entrambe le cose)
Scritto da LaMelaMarcia il 05 ottobre 2010
Romanzo ambientato nel diciannovesimo secolo in un luogo immaginario, dove si succedono strani fatti fra bizzarri personaggi lungo un fili conduttore rappresentato da un ambiguo rapporto d'amore fra la signora e il signor Rail. E poi vi sono uno strano inventore, un architetto sognatore, un ragazzo che fin da bambino si annota giornalmente le massime sulla vita e una moltitudine di altri figuri e circostanze che si aggrovigliano fra loro in un alone magico che caratterizza l'intera vicenda.
Una fantastica città
Scritto da ilcavalieredellozodiaco il 05 settembre 2010
Quinnipak ed i personaggi inventati intrecciati a fatti realmente accaduti ed a persone realmente esistite rendono questo libro un must per chi adora lo stile e le parole di Baricco. Sin dall'inizio si nota un certo mistero che con l'incrementare delle pagine si evolve in un grande capolavoro!
come in un film...
Scritto da enrimonte il 24 agosto 2010
Un montaggio perfetto, armonico e funzionale di scene, emozioni e sentimenti slegati e indivisibili. Da leggere tutto d'un fiato, come a guardare un capolavoro del cinema.
Il miglior Baricco
Scritto da karinschena il 21 ottobre 2009
Castelli di rabbia è il romanzo più riuscito di Baricco. Coinvolgente, malinconico, profondo, crudo.Un libro per chi vuol riflettere ma anche sentirsi terribilmente coinvolti. A seguire consiglio Oceano mare e Novecento.
Molto bello
Scritto da magomartino il 18 ottobre 2009
Un libro su cui sono contento di aver inciampato
Castelli di..
Scritto da alleyezonme il 10 maggio 2008
I castelli di Baricco son quelli creati dalla memoria e dalla vita e da tutti gli avvenimenti che si vengono a scoprire. E'certamente il suo miglior libro. Amabile.







