Carino, ma...
Scritta il: 04 dicembre 2011
per essere un libro che ha rischiato di vincere il premio strega, sinceramente mi sarei aspettata qualcosina di più. In effetti, la storia in sè non è affatto originale, e un forse un po' troppo adolescenziale, a tal punto che a un certo punto pensavo di stare leggendo un libro di Moccia. Racconta la storia di due amiche nel pieno dell'adolescenza, che iniziano a scoprire per la prima volta la propria sessualità. Entrambe hanno alle spalle due famiglie piene di problemi, e forse anche per questo tra di loro si crea un legame che a volte sembrare andare oltre la semplice amicizia. Storia banale quindi, invece quello che mi è piaciuto molto è la descrizione della vita in acciaieria, le condizioni di vita di un quartiere operaio e la scrittura della Avallone che, nonostante tutto, ti tiene incollata al libro. In conclusione è un libro che consiglierei, senza però crearsi aspettative da "Premio Strega"



