Solo le montagne non si incontrano mai. Storia di Murayo e dei suoi due padri
di Laura Boldrini
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Sinossi
Somalia, 1994. Una bambina gravemente malata viene lasciata in un ospedale militare italiano per essere curata. Il padre va a visitarla una volta e poi sparisce. La bimba diventa la mascotte dell'accampamento fino al momento del ritiro del contingente italiano. Ma il soldato che avrebbe dovuto accompagnarla all'orfanotrofio di Mogadis non se la sente di abbandonare Murayo, le vuole bene e decide di portarla con sé in Italia. La bimba arriva in Sicilia e diventa il centro dell'amore di una nuova famiglia, non ha più notizie dei suoi cari in Somalia. Fino a quando, quattorordici anni dopo, durante una puntata di Chi l'ha visto? riconosce il padre naturale che mostra alle telecamere foto di lei bambina e le chiede di mettersi in contatto. Incoraggiata dalla sua famiglia siciliana, Murayo si fa avanti e contatta il padre con l'aiuto di Laura Boldrini, che in questo libro racconta il suo straordinario viaggio di ricerca.
Altre informazioni
- Genere:scienze socialiParole chiave laFeltrinelli:rifugiati e asilo politico, Sag13, rifugiati, autobiografie generali, conflitti armati, asilo (diritto), Somalia, problemi e processi sociali, politica e governo
- Listino€ 16,00EditoreRizzoliCollanaSaggi italianiData uscita20/03/2013
- Pagine160FormatorilegatoLinguaItalianoEAN9788817063647
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laFeltrinelli Point - Desenzano Del Garda
Scritto da il 18 maggio 2013
L'incredibile storia di una ragazza che intraprende il viaggio più importante della vita per ritrovare la sua famiglia. Una vicenda segnata da situazioni imprevedibili e coincidenze fatali. Il racconto di come una perdita possa trasformarsi in una conquista.
Recensioni
Appassionante, reale, attuale.
Scritto da albedent85 il 26 aprile 2013
Un racconto che sa di vero in ogni pagina. Bella la storia della protagonista Murayo ma altrettanto interessante è la realtà di un paese costantemente in crisi e delle popolazioni costrette alla fuga. Ogni capitolo suscita interesse perché scritto per informare e non per "annoiare" il lettore. Spero possa trovare il tempo di scrivere altri libri così interessanti perché purtroppo troppi italiani girano la testa altrove quando si parla di rifugiati e guerre civili, violazione dei diritti, povertà e morte. Facciamo migliaia di km per fare viaggi di piacere, e a meno km da casa nostra ci sono popoli, famiglie, bambini che muoiono in continuazione e noi tutti fermi a piangerci addosso per la nostra crisi.. Dovremmo accoglierli nelle nostre case e insieme a loro affrontare la nostra crisi odierna. Il libro non ha molte pagine, scritto a caratteri medio grandi e anche un lettore occasionale fa presto a finirlo perché è una lettura semplice e scorrevole.





