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Breve trattato sulla decrescita serena

Serge Latouche

Breve trattato sulla decrescita serena

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€ 7,65-15%

 

Listino
€ 9,00
Editore
Bollati Boringhieri
Collana
Temi
Data uscita
13/03/2008
Pagine
135, brossura
Lingua
Italiano
EAN
9788833918693

Disponibile in circa:
10 giorni lavorativi

La decrescita - sostiene l'autore - non è la crescita negativa. Sarebbe meglio parlare di "acrescita", così come si parla di ateismo. D'altra parte, si tratta proprio dell'abbandono di una fede o di una religione (quella dell'economia, del progresso e dello sviluppo). Se è ormai riconosciuto che il perseguimento indefinito della crescita è incompatibile con un pianeta finito, le conseguenze (produrre meno e consumare meno) sono invece ben lungi dall'essere accettate. Ma se non vi sarà un'inversione di rotta, ci attende una catastrofe ecologica e umana. Siamo ancora in tempo per immaginare, serenamente, un sistema basato su un'altra logica: quella di una "società di decrescita".

Parole chiave laFeltrinelli
etica degli affari,etica economica,economia dello sviluppo,economia politica,sviluppo
Genere
economia

la Community

Economia futuro prossimo

Scritta il: 02 novembre 2009

L'argomento di un'economia in decrescita è molto interessante, peccato debba rimanere un'utopia. Per far sorgere un tipo di economia in serena decrescita, come descrive il libro, sarebbe necessario cambiare l'essere umano e renderlo molto più intelligente rispetto ad oggi. I punti di riflessione proposti dal libro sono reali, interessanti, ma la cupidigia e l'egoismo del genere umano sono tali che, di fronte ad una scarsità di risorse del nostro pianeta, la tendenza sarà quella della corsa all'accaparramento, con tutte le annesse conseguenze ( ponete un bel pezzo di carne fra due leoni affamati, pensate che se lo possano dividere????). E' anche vero che stiamo vivendo come se avessimo a disposizione due pianeti e mezzo, dissipando e consumando energia, e che condizionati dal consumismo non ci stiamo accorgendo del nostro impoverimento materiale, umano ed intellettuale. Ritengo purtroppo che quando saremo troppi e le risorse di un pianeta non saranno sufficienti, la bestia umana darà il via ad una terza guerra mondiale per riportare il numero degli esseri umani entro i limiti tollerati dalle risorse restanti del pianeta, oppure la scienza e la tecnica ci permetteranno la conquista di qualche altro pezzo di universo da sfruttare e da consumare. Speriamo che tutto questo non accada e che la bestia umana si ravveda in tempo.

CLAUDIO
c.mosca1111


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