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La caccia al tesoro

Andrea Camilleri

La caccia al tesoro

Prezzo online:
€ 11,90-15%

 

Listino
€ 14,00
Editore
Sellerio
Collana
La memoria
Data uscita
20/05/2010
Pagine
290, brossura
Lingua
Italiano
EAN
9788838924781

I fratelli Gregorio e Caterina Palmisano, settantini, presi da manie sacre si sono asserragliati in casa e accolgono i poliziotti che si presentano alla loro porta a colpi di pistola. Ma non è la sola sorpresa: la casa fa spavento per lo stato d’abbandono e per la selva di crocifissi mentre sul letto di Gregorio viene trovata una bambola gonfiabile, lacera, quasi senza capelli e priva di un occhio. Dopo qualche giorno un’altra bambola di gomma viene rinvenuta in un cassonetto di Vigàta. Montalbano è un po’ perplesso, e mentre si porta le due pupe a casa per ragionarci sopra – con l’inevitabile commedia degli equivoci che la loro presenza genera in Adelina e Ingrid – comincia a ricevere delle strane lettere anonime. Si tratta delle istruzioni per una caccia al tesoro: indovinelli, prove da superare, luoghi da raggiungere. Il commissario è inquieto, qualcosa non gli quadra ma decide di stare al gioco: risolve gli enigmi, le sciarade e l’aneddoto cifrato che lo conduce in una campagna un po’ sperduta. A risolvere i rompicapi lo aiuta Aurelio Pennisi, un giovane che gli ha presentato Ingrid, interessato ai suoi metodi di indagine. La situazione però si fa tesa quando insieme a una delle lettere della caccia al tesoro viene recapitata a Montalbano una testa d’agnello sanguinante. Il commissario avverte una sensazione di disagio e capisce che dietro a quella burla si cela qualcosa di oscuro e che non è più ora di giocare. Nel frattempo a Vigàta scompare Ninetta Bommarito, una diciottenne che non ha mai dato problemi in famiglia, le sue tracce si perdono in periferia su una strada che conduce a un luogo un po’ misterioso, il Lago di Dio, mentre arriva l’ennesima lettera: Con te mi scuso caro Montalbano Ma il tuo aspettare vedrai non sarà invano...

Parole chiave laFeltrinelli
giallo e mistery
Genere
gialli

la Community

Appuntamento necessario

Scritta il: 05 dicembre 2011

Un Montalbano indolente attende al gioco di un misterioso sfidante, una caccia al tesoro appunto, di cui è l’unico partecipante. La posta in gioco è altissima, ed è evidente durante la lettura che il gioco non è così innocuo, benché il commissario non se ne accorga. Dentro una stanza dalle finestre murate, si nasconde l’orrore. Hai perso questa volta, Montalbano! È un Montalbano “di passaggio”, in cui la narrazione è fluida in terreni conosciuti: in attesa del prossimo passaggio psicologico del nostro commissario.

ALESSANDRO
Flood

Da leggere tutto d'un colpo

Scritta il: 19 dicembre 2010

Il caro vecchio montalbano invecchia e con lui il suo creatore che stavolta ha un pò deluso le mie aspettative... Un inizio entusiasmante e alquanto noir a partire dal terzo capitolo sembra già suggerire la soluzione del caso, ma guardacaso Montalbano sembra non accorgersene e finisce x cadere nella trappola... Per fortuna il caro Fazio ci fa tirare un sospiro di sollievo!!

Rosanna
Roxannes

L'inchiesta peggiore

Scritta il: 08 dicembre 2010

La caccia al tesoro è la peggiore inchiesta del commissario Montalbano. Scritto con la consueta verve di Camilleri, ma scontato fin dai primi capitoli, il libro non riesce a reggere il confronto con i precedenti episodi della serie. Il finale, più che un colpo di scena, è un colpo basso ai tantissimi fans del poliziotto di Vigata. In una parola: da evitare.

ELIO
eliotux

Sul sicuro!

Scritta il: 09 novembre 2010

Ormai il "nostro" Montalbano è un nome ed una garanzia. Sempre ironico, pungente e accattivante. Un thriller all'italiana, che ormai è un'abitudine, ma che non passa mai di moda!

SIMONA
simona.a77

Camilleri non tradisce .. MAI!

Scritta il: 21 settembre 2010

Un libro maturo e con una trama degna dell'esperienza del Maestro Camilleri. Consiglio l'acquisto all'inizio ti disorienta e nel finale ti trascina. Mi ha lasciato l'amaro in gola nel finale come proprio la Vampa D'Agosto.

GIANLUCA
blackironman

Il vecchio Montalbano non si stanca mai

Scritta il: 19 settembre 2010

Montalbano invecchia ma il suo creatore non gli da tregua. Il commissario si trova coinvolto in una caccia al tesoro dapprima personale e successivamente che coinvolge il suo lavoro e implica un omicidio. Geniale come sempre.

FEDERICA
fe_rustichelli

peccato che finisce così presto

Scritta il: 18 settembre 2010

Trama originale e divera dalle altre storie di Montalbano.Come sempre la lettura è fluida ed alla fine si sente il dispiacere di averne terminato la lettura.

SIMONE
simone76

CAMILLERI NON DELUDE MAI

Scritta il: 15 settembre 2010

Un romanzo complesso ed intrigante nel suo divenire con immagini di forte impatto emotivo, più che in molti altri episodi delle vicende del commissario Montalbano e scenari inquietanti e alquanto realistici. La vicenda si dipana a fatica ed il lettore procede nelle scoperte di pari passo al protagonista. Il finale non è un vero e proprio colpo di scena, ma porta netta l’impronta di Camilleri, quella che piace tanto ai suoi lettori affezionati.

SABINA
Sabina79

camilleri non delude mai

Scritta il: 31 agosto 2010

Anche questa storia, con le sue atmosfere ti porta a vivere a Vigata e ad amare ed ammirare il caro Montalbano, con i suoi dubbi e le sue incertezze, ma anche con il suo immenso senso della giustizia. Quanto si arriva all'ultima pagina, è sempre con dolore che abbandoni quel mondo così ben decritto da Camilleri. Indubbiamente da non perdere!!!

antonellagelli
antonellagelli

Continuità e innovazione

Scritta il: 31 agosto 2010

Per chi ama il genere e l'autore, si può dire che questa certo non è l'opera migliore, però si può apprezzare il tentativo di andare verso una trama "noir", anche se un pò prevedibile. Alcuni dialoghi sono davvero esilaranti!!

Fabio
tringa

deludente

Scritta il: 30 agosto 2010

Premesso che sono un estimatore di Camilleri e del suo commissario, temo di poter dire che, a parte la piacevolezza della lettura, gli ultimi episodi denunciano l'esaurimento dei personaggi (mi riferisco non solo il commissario, ma ai vari Catarella, Fazio, Ingrid, Livia...), così ingessati ciascuno nelle sue caratteristiche, ripetitive battute e comportamenti... da non suscitare ormai null'altro che stiracchiati sorrisi... nè più e nè meno come succede con certi comici e i loro tipici, personali "tormentoni". In questa "caccia al tesoro", purtroppo, anche la storia, la situazione indagata e il suo sviluppo, sono ben povera cosa.

SALVATORE
turirubino

Attenti al gioco

Scritta il: 18 agosto 2010

Montalbano invecchia. Il tempo passa e il commissario Montalbano, come tutti, invecchia. Ma questo me lo fa preferire ancora di più Con i suoi dubbi, le sue ansie, le sue insicurezze e paure. Questo rende il protagonista sicuramente più apprezzato ed amato. La storia non è sicuramente delle più originali ed imprevedibili, di fatti già a metà è chiaro come vada a finire. Resta comuque immutata la magica atmosfera creata da Camilleri, grazie ai coprotagonisti che circondano il nostro amato commissario e che a volte possono anche salvargli la vita!

GIUSEPPE
giuseppe65

la caccia al tesoro

Scritta il: 16 agosto 2010

lo stile del Maestro non di discute e la storia scorre, scorre. Arrivi alla fine e non ti accorgi. la trama, in questo caso, è un po "banale" e già a metà libro si capisce chiaramente l'epilogo della caccia al tesoro. ma è pur sempre un "montalbanus".consigliato.

Alessandro
iskandar

Camilleri non tradisce

Scritta il: 13 agosto 2010

Anche questa ultima fatica (?) di Camilleri non delude. Chi ha apprezzato negli anni il commissario Montalbano e la sua pittoresca compagnia (Catarella è ormai diventato un cult) trova sempre nuove storie a cui appassionarsi e anche quando il plot, come in questo caso, non può dirsi originalissimo, basta l'evoluzione psicologica dello stesso Salvo di fronte alla età che avanza a giustificare la lettura.

MASSIMO
masrago

Vigata noir

Scritta il: 06 agosto 2010

Ricca la trama di questo romanzo, un sacco di fatti, persone, pettegolezzi che come al solito riempiono la quotidianità di Montalbano in maniera apparentemente slegata. Decisamente più noir rispetto al solito, con un Montalbano che ci mette un po' troppo a capire... tu glielo dici " dai Montalbano, è chiaro! sbrigati!" ma lui niente... si vede che è un po' invecchiato.

VALENTINA
valec84

Non giocare ...

Scritta il: 22 luglio 2010

Montalbano è di fatto disoccupato perchè è un mese che a Vigata non succede assolutamente nulla. Decide, quindi, di lasciarsi coinvolgere in una caccia al tesoro .... E Livia ? C'è e sempre ci sarà; tanto è vero che è da lei che corre a fine indagine.

riccardo.masciello
riccardo.masciello

la prima volta

Scritta il: 23 giugno 2010

si, la prima volta che non ho fretta di arrivare alla fine di un romanzo di Camilleri, proprio come Salvo, forse perché mi aspetto che quel che troverò non mi piacerà. Forse questo episodio è solo troppo noir per me, ma rimpiango un po' "il ladro di merendine" o "la gita a tindari". per fortuna ci pensa Catarella ad alleggerire la tensione, sbattendo porte e storpiando nomi!

FRANCESCA
FrancescaApp


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