
La mano sinistra di Dio
di Paul Hoffman
€ 16,66
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- Listino€ 19,60EditoreNordCollanaNarrativa NordData uscita07/01/2010
- Pagine448LinguaItalianoEAN9788842916437
Sinossi
Fame, freddo, preghiere e punizioni. Questa è la vita di Cale da dieci anni, cioè da quando è stato portato nel Santuario dei Redentori, dove si venera il figlio di Dio, morto per lavare i peccati del mondo. Adesso Cale di anni ne ha quattordici e lo attende la stessa sorte degli altri ragazzi prigionieri nel Santuario: diventare un soldato nella guerra contro gli Avversatori. Ma Cale è diverso dai suoi coetanei. È diverso da chiunque i Redentori abbiano mai allevato, perché è lui il predestinato.
Recensioni
La mano sinistra di Dio
Scritto da Turboo il 15 giugno 2010
Arrivato in sordina questo libro di Paul Hoffman si presenta subito con mille frasi di lode degli editori di tutto il mondo, oramai però certe frasi han perso effetto negli anni per via del loro aspetto puramente commerciale, ma forse mai come in questo caso furono più giuste. Paul Hoffman debutta con un libro incredibilmente adrenalinico prendendo molti generi sulla punta delle dita e giocandoci abilmente come fossero burattini creando così una coreografia originale e ricca di personalità, unendo il romanzo all’azione, lo storico al fantasy e il thriller al giallo. Inaspettatamente ci si ritrova tra le mani un potenziale Best Seller che cattura il lettore fin dalle prime pagine grazie alle sue ambientazioni asfissianti, i personaggi carismatici e tantissima azione buttando ogni tanto anche qualche battuta e qualche momento “rosa” per spezzare il ritmo forsennato delle stupende fasi di combattimento. In una spirale qualitativa in continua ascensione arriveremo alla strabiliante conclusione che getta le basi per un seguito esplosivo. Un autore ed una trilogia da continuare a seguire con attenzione.
Lettura da ombrellone
Scritto da Themonte il 16 novembre 2011
Comprato quasi per sbaglio questo libro non si distingue dalla massa nemmeno all'inizio (l'addestramento di un ragazzo "speciale" in un monastero pieno di persone cattive...che originalità!). Ciononostante il ritmo delle vicende è piuttosto serrato e si fa leggere velocemente. Un minimo di fantasia viene dimostrato nella mescolanza di luoghi immaginari e nomi reali, ma nel complesso non brilla per innovazione. La banalità della trama è compensata dalla scrittura ben strutturata e dall'incalzare degli eventi.
Si perde dopo i primi capitoli...
Scritto da mr.duff il 08 agosto 2011
Il romanzo parte davvero bene, ti prende subito, ti racconta di un luogo misterioso,perverso e sadico con pratogonisti giovani ragazzi sottoposti alle peggiori torture per degli ideali superficiali. Ma la storia si perde ancora prima di arrivare alla metà del libro perchè una volta che i 3 ragazzi escono dal Santuario diventa una storia troppo piatta e sdolcinata che nulla ha a che fare con l'intro dei primi capitoli. Si legge con piacere perchè la scrittura è scorrevole,ma diventa davvero noioso verso la fine...Non è autoconclusivo e questo è un grande limite perchè si rischia di perdere lettori se l'opera prima è così insoddisfacente. Copertina e trama d'impatto ma che non reggono con l'avanzare della trama.
Bello ma non troppo
Scritto da FabianaJenny il 25 maggio 2011
La trama sul libro sembra dire già abbastanza tutto, ma invece non è così. O meglio delinea più o meno l’inizio della storia. Oggettivamente posso dire che non mi è dispiaciuto. Non mi ha fatto impazzire però. Per quanto trovo che la casa editrice (Nord in questo caso) abbia fatto un buon lavoro di marketing e che la copertina sia molto suggestiva, la mia opinione rimane che se lo scrittore e la storia non sono da 10 e lode c’è poco da fare. A questo primo libro della trilogia, do un tranquillissimo 7. Paul Hoffman (l’autore) ha una scrittura scorrevole e una forte capacità descrittiva che mi è piaciuta molto. Peccato però che la storia abbia numerosi buchi temporali e altrettante incongruenze che nel filo logico della trama ti lasciano con dei punti interrogativi che non vengono spiegati. In compenso l’idea di questo mondo fantasy abitato da personaggi molto forti e con una sottile linea di demarcazione tra bene e male è particolarmente avvincente. Il non poter schierarsi totalmente da una parte o dall’altra, ovvero tra i cosiddetti “buoni” e “cattivi” è una visione dei fatti molto realistica e che ci avvicina al mondo odierno. Come apripista alla storia direi che “La mano sinistra di Dio” è un libro leggibile, magari in tascabile, perchè 19,60€ mi sono un po’ pentita di averglieli dati. Ammetto che comunque la storia un po’ ti prende e quindi ammetto anche che attendo (senza particolare ansia) i seguiti, più che altro per vedere come va a finire!
L'angelo della morte...
Scritto da fedy1996 il 16 settembre 2010
La mano sinistra di Dio è sicuramente uno degli eventi editoriali dell'anno. Dopo averlo letto si capisce perchè gli editori di tutto il mondo sono letteralmente "impazziti" oer questo libro. La storia, anche se fantasy, è bellissima, molto avvincente, e poi il finale non è per niente banale. Bisognerà leggere gli altri due libri per sapere come andra a finire per Thomas Cale. Complimenti a Paul Hoffman! Voto 9.5/10
PAROLE...
Scritto da dirkpeja il 12 settembre 2010
Rispetto alle parole che introducevano questo atteso romanzo immaginavo una storia davvero esaltante. In realtà solo la figura del protagonista Cale mi è risultata davvero accattivante. Eppure l'idea iniziale e l'ambientazione del raccono promettevano davvero bene. Man mano che la storia prendeva corpo però l'interesse iniziale è andato a scemare. Nulla di entusiasmante ma nessun pentimento: lettura gradevole.
Delusione
Scritto da Ale_74 il 20 luglio 2010
Mi ha deluso, leggendo la trama sul retro di copertina pareva un ottimo romanzo. Aspettative deluse, poco emozionante e dopo i primi capitoli si attende il monotono svolgersi della trama fino all'ultimo.
Molto fumo...
Scritto da orionf il 03 luglio 2010
Sembra proprio che diventi sempre più difficile scrivere romanzi di successo, accattivanti, emozionanti, originali. Sebbene vi siano spunti interessanti (come il ribaltamento della concezione di chiesa e dei servitori di Dio), l'autore sembra aver scritto di getto, senza aver maturato un adeguato approfondimento della storia, con soluzioni irreali e talvolta senza le adeguati basi narrative. Si legge senza mai diventare curiosi di quanto potrebbe accadere. Insomma, tanta carne al fuoco che sembra davvero di vedere solo del fumo...





