Nuova grammatica finlandese - Diego Marani - copertina
Nuova grammatica finlandese - Diego Marani - 2
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Nuova grammatica finlandese - Diego Marani - 2
Dati e Statistiche
Salvato in 28 liste dei desideri
Premio Grinzane Cavour - Narrativa Italiana - 2001
Letteratura: Italia
Nuova grammatica finlandese
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8,30 €
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Descrizione


Trieste, settembre 1943. Su una nave da guerra tedesca in attesa di partire per il fronte, viene portato un uomo in fin di vita. Un violento colpo alla testa ha mandato in frantumi la sua memoria, anche quella linguistica. Non ha con sé documenti quindi risulta difficile la sua identificazione. Da alcuni indizi il medico di bordo, di origine finlandese, crede di riconoscere in lui un compatriota. E per lunghi giorni gli si dedica, rimettendolo in forze e educandolo alla sua lingua madre, come un bambino. Poi lo fa ritornare a Helsinki.

Informazioni dal venditore

Venditore:

Dettagli

Tascabile
192 p., Brossura
9788845251702

Valutazioni e recensioni

  • MANUELA SASSI

    Un libro che è stata un assoluta e piacevolessima scoperta. Un racconto per nulla banale, scontato che va a toccare quella che potrebbe la più grande paura dell'essere umano: non poter più comunicare in alcun modo, non potersi più riconoscere in alcun modo non solo perché si è persa la memoria, ma totalmente l'uso di un qualsiasi idioma. Così "Sampo" farà sua la lingua finlandese, imparando ad usarla ma senza sentirla mai realmente sua. Come se - nel profondo della sua memoria - sapesse di non essere mai stato davvero un finlandese; eppure ci prova. Combatte per una patria non sua ma che in fondo l'ha accolto nel momento del bisogno come solo la Finlandia potrebbe accoglierti: freddamente, ma senza mai nascondere quella mano pronta ad essere tesa, nonostante le apparenza. Un racconto intrinseco di finnictà non solo per la scelta di ambietare la vicenda ad Helsinki, ma anche per la profonda analisi che l'autore è riuscito a fare della lingua finlandese rapportandola alle condizioni di vita, alla mentalità e alle usanze di un popolo unico. Meravigliosi gli excursus sulla mitologia finnica e l'assimilare il popolo di quella terra alla natura, riportando in auge eroi e leggende poco conosciute ma di un fascino unico. Se si conosce Helsinki e qualche fondamento della lingua ugro-finnica è una ragione in più per leggerlo. E, a mio parere, l'apprezzamento è garantito.

  • AURORA DOBERTI

    Narrazione eccezionale, toccante, a tratti lirica e soprattutto, che fa riflettere. Marani, raccontando questa storia, sembra riprendere l'antico tema della patria già presente nell'Ellenismo e ripreso poi da Seneca, ovvero: siamo cittadini del mondo e la patria è solo il luogo dove, alla nascita, veniamo gettati? A ciò si unisce la riflessione sul linguaggio, sulla memoria e sulla stretta connessione tra lingua e memoria sia individuale sia storica di una nazione e di un popolo. Sul piano formale, la semplicità sintattica e la scorrevolezza, riescono a trasmettere al lettore tutta la forza e la tragicità dei drammi esistenziali e storici dei personaggi; sebbene a livelli diversi e con consapevolezze diverse, tutti i personaggi vivono il loro personale dramma, sia individuale, come la perdita dell'identità in seguito alla perdita della memoria, sia storico, come la lontananza forzata, per motivi politici, dalla propria patria. In conclusione, siamo di fronte a una riflessione profondissima e sentita su moltissimi temi; da una parte un elogio fortissimo alla lingua finlandese, dall'altra, la riflessione sull'impossibilità dell'uomo di vivere come entità singola e autosufficiente, ma che ha costantemente bisogno di sentirsi parte di una storia e necessita di assumere il passato come unità di misura del presente. Da ciò l'impossibilità di vivere il presente una volta che sia venuta meno la memoria di se e della propria appartenenza a una comunità. L'autore sembra concludere che, nonostante lo spaesamento della guerra e il sovvertimento di ogni assetto precedente, l'uomo non sia tuttavia riuscito a diventare un'entità ageografica e astorica, capace di vivere solo nella contingenza della sua situazione presente

Conosci l'autore

Foto di Diego Marani

Diego Marani

1959, Ferrara

Funzionario internazionale, lavora presso la Commissione Europea, dove si occupa di cultura e di lingue. Nel 2000 è uscito per Bompiani il suo primo romanzo, Nuova grammatica finlandese, che gli è valso il Premio Grinzane Cavour. Sono seguiti numerosi libri tra cui: L’ultimo dei vostiachi (Bompiani 2002, Premio Campiello – Selezione Giuria dei Letterati e Premio Stresa), L’interprete (2004), Il compagno di scuola (2005, Premio Cavallini), Come ho imparato le lingue (2005), Enciclopedia tresigallese (2006). Nei Tascabili Bompiani sono usciti A Trieste con Svevo (2003) e La bicicletta incantata.Marani è l'inventore di una lingua artificiale, chiamata europanto e che si compone di "pezzi" di tutte le lingue europee. Marani interpreta questo esperimento,...

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