Storia della mia gente

Storia della mia gente

di Edoardo Nesi

Prezzo online:

€ 11,20

(€ 14,00 -20%)
AggiungiSubito disponibile
Spedizione - Italia 1-2 giorni lavorativi
Consegna gratis nei nostri negozi

Sinossi

C'era una volta la Provincia italiana ricca, felice e molto produttiva. Che commerciava con l'estero, dava del tu ai colossi oltre confine con l'orgoglio di una identità, prima che nazionale, comunale. C'era un tempo in cui anche gli stupidi facevano soldi, in un paese dove il PIL cresceva di due cifre l'anno. Dove i soldi guadagnati con allegria, spensieratezza e persine cafonaggine venivano ben esibiti in beni di lusso. Poi arrivarono i guru della globalizzazione a dire che si doveva cambiare, ad andare in televisione a sponsorizzare mercati stellari in Cina e a sostenere che il vecchio modello, quello dove si stava bene, andava male. Questa è "la storia della mia gente", non solo degli "stracciaroli di Prato", ma di una provincia felice e intelligente, sacrificata alla globalizzazione.

Altre informazioni

Scelti per voi dai nostri librai

laFeltrinelli Librerie - Roma

Scritto da Roberto il 10 agosto 2011

Storia della mia gente mette in risalto un problema che è sempre più minaccioso, quello dell'oriente che sta distruggendo lentamente il distretto industriale tessile di Prato, ma anche cosa significa per l'Italia il crollo delle piccole indusrie di provincia....

Leggi tutte le recensioni

Recensioni

L'amaro in bocca

Scritto da ilsignorbianchi il 23 giugno 2012

Il libro è facile e ben scritto, ricco di emotività. Lascia però un po' perplessi sul futuro della nostra economia, del nostro tessuto industriale e sociale. Sommare il racconto di Nesi a tutto ciò che vedo nella mia cara Brianza tutti i giorni, lascia davvero l'amaro in bocca. Il libro lo consiglio!

VOTA QUESTA RECENSIONE (0 voti) - (0 voti)

amaro ma reale

Scritto da oreste25 il 29 dicembre 2011

è un libro autobiografico in cui vengono efficacemente trasmesse le emozioni che sono state provate in prima persona..è una amara descrizione dell'inesorabile declino economico che per miopia di chi commerciava e soprattutto di chi governava in quegli anni ci ha portato alle difficoltà dei giorni nostri.. il libro è comunque bello ed è probabilmente giusto che abbia vinto lo strega (se lo confronto con gli altri 4 finalisti). Consiglio anch'io di leggere l'età dell'oro. è stato certamente l'ispirazione per questo ultimo libro ed ha quindi spunti maggiormente originali.

VOTA QUESTA RECENSIONE (0 voti) - (0 voti)

fila la lana, fila i tuoi giorni, illuditi ancora che lui ritorni

Scritto da ciabella il 29 novembre 2011

Un piccolo spiraglio nel grande buio che circonda il disintegrarsi dell'artigianato italiano. Più della qualità letteraria, di questo libro stupisce l' esposizione di una semplice e cruda verità, cioè di come il puerile tentativo di espandere il nostro mercato portandolo al cospetto del grande drago cinese,abbia solo permesso allo stesso di mangiarselo in un boccone. Da figlia di una sarta "per passione", ho ancora ben presente la differenza tra il filato ed i "cenci", tra la qualità e il low cost. Forse questo libriccino servirà a ricordare che la consistenza di un panno di buona lana era un investimento e ce lo siamo giocato ai dadi pensando che questo fosse il progresso.

VOTA QUESTA RECENSIONE (0 voti) - (0 voti)

Tempi andati...

Scritto da lu1993 il 20 novembre 2011

Ho conosciuto Edoardo Nesi con questo libro. Già dalle prime pagine il romanzo ti descrive un tempo ormai andato perduto. Una città molto produttiva nel campo manifatturiero, che si è poi dovuta arrendere alla globalizzazione.

VOTA QUESTA RECENSIONE (0 voti) - (0 voti)

bello e scorretto

Scritto da mr@maurizioricci.it il 23 agosto 2011

Nesi racconta con incisività e passione la propria storia, in modo politicamente scorretto e senza complessi. L'analisi spietata sulla politica industriale italiana è corretta ma riservata gli addetti ai lavori, e talvolta si rimpiange una maggior sobrietà (21 righe senza un punto, neanche Gadda). Il maggior mistero di questo libro è come abbia potuto vincere lo Strega (dopo Pennacchi, la seconda gradita sorpresa). Forse i lettori non ne possono più delle storielle corrette alla De Carlo o delle atmosfere sudice delle Mazzantini.

VOTA QUESTA RECENSIONE (0 voti) - (0 voti)

Oggettività nelle proprie azioni

Scritto da Fabio06 il 19 agosto 2011

Salve Mi ha stupito l'abilità dell'autore di riuscire a trasmettere le proprie emozioni sia con un linguaggio diretto e poi richiama l'attenzione del lettore con tantissime Similitudini . Mi ha sorpreso la sua abilità nel trasmettere i vari problemi economici che avvinghiano l'italia senza mai entrare troppo nella politica o in dati statistici . E mi ha anche colpito l'autocritica che cerca di fare quando afferma che forse un poco di colpa si deve ricercare anche nelle manovre che sono state fatte dagli imprenditori .

VOTA QUESTA RECENSIONE (0 voti) - (0 voti)

CALCOLO ESATTO, IMPOSTAZIONE ERRATA!!!

Scritto da MarioDAndreaMI il 05 agosto 2011

Alcuni decenni fa gli insegnanti delle scuole medie commentavano un voto insufficiente per un elaborato di matematica con la famosa e famigerata (a quei tempi) locuzione: "Impostazione (o procedura) esatta, calcolo errato". Dopo aver concluso la lettura di questo volume (non so come definirlo in termini di genere, forse "quaderno di doglianze") di Edoardo Nesi, vincitore del premio Strega, mi è venuto spontaneo parafrasare quel giudizio di insufficienza, ribaltando l'ordine dei fattori. Dichiaro di non aver letto i precedenti libri dell'autore (e suppongo che "L'età dell'oro" sia molto interessante) ma di fronte a questo pamphlet mi trovo molto a disagio e provo anche un senso di rigetto concettuale. Ho apprezzato il sincero coinvolgimento emotivo; mi hanno entusiasmato i primi tre capitoli; ma poi mi sono smarrito e alla fine ho provato una profonda ed irritata delusione. Il calcolo è esatto nel senso che l'autore riesce a trasferire tutta la sofferenza derivante dal crollo del distretto tessile di Prato (compresa la sua azienda di famiglia). L'impostazione è errata perché l'autore non sembra comprendere (e coltivo qualche riserva sulla reale condivisione delle tesi espresse, considerando l'intelligenza di Nesi) il ruolo della complessità nel sistema economico globale. E' evidente che, in questa contingenza drammatica (e mai come in questi giorni tutta l'economia occidentale è a rischio), scrivere con la pancia e parlare alla pancia di chi vive sulla propria pelle una obiettiva sofferenza (Lega docet) paga in termini di consenso, popolarità, gradimento (forse non è casuale la vittoria del premio Strega). Ma non si debbono MAI dimenticare le responsabilità di chi ricopre un ruolo di visibilità nella politica, come nella cultura, e si deve SEMPRE essere molto accorti a non alimentare ipotesi "fantasiose" che la storia economica (e non gli articoli degli economisti sui quotidiani!!! - Per altro mi chiedo se Nesi abbia mai approfondito ciò che Federico Rampini propone da anni con lucidità e documentazione) confuta. Sarebbe opportuno che l'autore considerasse anche le responsabilità dell'imprenditoria italiana, il suo provincialismo, le sue carenze manageriali, il suo inchinarsi al potere della finanza e degli equity funds (svendendo i gioielli di famiglia ed uccidendo i marchi storici). Personalmente non ne posso più di sentire accusare la Cina di ogni nefandezza e ritengo molto, molto pericoloso aizzare le piazze con i "cenci" da palio strapaesano. Il libero mercato è in crisi profonda e probabilmente irreversibile: la colpa non è della Cina! Passando poi all'analisi più strettamente letteraria questo libro è molto caotico, discontinuo nello stile, improbabile nella miscela di ricordi personali (con noiose e continue citazioni, poco pertinenti) e proiezioni di una fantasia distorta: il capitolo sulla rissa per la banconota da 5 euro sgualcita è allucinante e disdicevole! Infine una piccola nota per concludere: quando, all'inizio del libro, Nesi parla di San Francisco ed afferma che gli manca il sapore del tessile, dimentica che, ancora oggi, nel museo di Levi Strauss sono presenti manufatti e telai di fine '800!!! Insomma: un libro che mi ha disturbato.

VOTA QUESTA RECENSIONE (0 voti) - (0 voti)

La mia recensione

Top Edoardo Nesi

Tutti i prodotti