Il mondo delle geishe
Scritta il:
25 ottobre 2008
Ci sono voluti 10 anni di studi e raccolta di documentazioni,affinché Arthur Golden,laureato in storia dell’arte ed esperto in cultura giapponese,potesse arrivare nel 1997 alla pubblicazione di questo libro,un grande best seller, in seguito, divenuto un grande successo,anche nella sua trasposizione cinematografica. Il romanzo,sottoforma di memoriale,racconta la vita della ipotetica geisha Nitta Sayuri,partendo dalla sua povera infanzia vissuta in un villaggio di pescatori, fino ad arrivare alla sua affermazione come geisha del quartiere di Gion,uno dei famosi quartieri di Kyoto,dove le geishe vivevano nei celebri“okiya”.La narrazione,fluente e accattivante,ricca di personaggi memorabili e ampiamente rappresentati nella loro fisicità e nella loro personalità, è pur sempre,pero’,condotta da uno scrittore occidentale e per di piu’ uomo e ci si chiede se, cio’ che lui ci racconta di questo mondo orientale, cosi’ differente da quello occidentale e soprattutto, di questo mondo tipicamente femminile, possa essere davvero veritiero. La risposta non è certamente facile. Arthur Golden,infatti,è uno dei maggiori esperti orientalisti, ma,nonostante abbia ricevuto un enorme riscontro di pubblico,proprio dall’ambiente da lui descritto e ormai appartenente sempre di piu’ al passato, è stata scagliata l’accusa di aver esposto una cultura falsificata,fuorviante e limitata a favorire le fantasie seduttive e arcane con le quali,l’uomo occidentale, ha sempre circondato la figura della geisha. E sorge ancora una domanda: chi è veramente la geisha? Un’artista? Una mantenuta? Un’”entreneuse” d’alta qualità? Una prostituta?Ed è qui che la nostra formazione intellettuale è incapace di capire e giudicare tutto il complesso fulcro culturale alla base di certe rilevanti ritualità e differenziazioni di concetti e gesti di antica e perpetuata acquisizione .
Interessante anche il risvolto giudiziario a seguito della pubblicazione del romanzo. Sarebbe stata Mineko Iwasaki,famosissima geisha negli anni 60-70, incambio dell’assoluta segretezza delle fonti di provenienza, a fornire a Golden innumerevoli particolari della vita della comunità delle geishe,particolari che poi furono pubblicamente disconosciuti in quanto avrebbero equiparato le geishe a vere e proprie prostitute,vendute al miglior offerente,come nella cerimonia del “mizuage” un vero e proprio rituale di deflorazione a pagamento, organizzato dalle padrone degli okiya che ottenevano i maggiori introiti, utili a ripagare le spese del mantenimento e dell’addestramento nelle scuole di danza,canto e cerimonie ,la cui frequentazione era d’obbligo per la preparazione delle geishe.Golden la ringrazio’ pubblicamente e con dovizia di particolari alla fine del suo romanzo, esponendola alla notorietà Per questo motivo, Mineko ricevette persino minacce di morte, sia per aver violato la riservatezza del suo mondo e sia per aver gettato cattiva luce laddove vi era solo espressione artistica ed erudizione. A sua volta Mineko scrisse un libro,anch’esso di successo,mai tradotto in italiano, dal titolo “Geisha of Gion”,in cui esaltava tutti gli aspetti positivi e favorevoli della sua professione. Il contenzioso ebbe fine,fuori dai tribunali,con il pagamento di una grossa somma di cui non si conobbe mai l’entità ma che si suppose ingente.