Nessuno si salva da solo
di Margaret Mazzantini
€ 6,99
- Listino€ 6,99EditoreMondadoriData uscita04/03/2011Pagine-
- LinguaItalianoEAN9788852017896FormatoEPUB con Adobe DRMDimensione990837 B
Sinossi
Delia e Gaetano erano una coppia. Ora non lo sono più, e stasera devono imparare a non esserlo. Si ritrovano a cena, in un ristorante all’aperto, poco tempo dopo aver rotto quella che fu una famiglia. Lui si è trasferito in un residence, lei è rimasta nella casa con i piccoli Cosmo e Nico. Delia e Gaetano sono ancora giovani – più di trenta, meno di quaranta, un’età in cui si può ricominciare. La loro carne è ancora calda e inquieta. Sognano la pace ma sono tentati dall’altro e dall’altrove. Ma dove hanno sbagliato? Il fatto è che non lo sanno. La passione dell’inizio e la rabbia della fine sono ancora pericolosamente vicine. Cresciuti in un’epoca in cui tutto sembra già essere stato detto, si scambiano parole che non riescono a dare voce alle loro solitudini, alle loro urgenze, perché nate nelle acque confuse di un analfabetismo affettivo. Eppure parole capaci di bagliori improvvisi, che sanno toccare il nucleo ustionante dei ricordi, mettere in scena sul palcoscenico quieto di una sera d’estate il dramma senza tempo dell’amore e del disamore. Margaret Mazzantini ci consegna un romanzo che è l’autobiografia sentimentale di una generazione. La storia di cenere e fiamme di una coppia contemporanea con le sue trasgressioni ordinarie, con la sua quotidianità avventurosa. Una coppia come tante, come noi. Contemporaneamente a noi.
Recensioni
Non da soli
Scritto da mariactringali il 29 dicembre 2011
Una storia d'amore, i tormenti della coppia che s'avvita e diventa famiglia. Le paure che allontanano e che tradiscono. Qualche affondo di troppo in un registro di strada che vuole essere più scurrile del necessario e finisce per sapere troppo di bozze riscritte. Un libro che scivola via in qualche ora ma ti lascia l'eco di un racconto, di una storia che è di tanti e potrebbe essere di tutti. Con la consapevolezza che nessuno si salva da solo.
Non soddisfatto.
Scritto da xhesfearless il 13 gennaio 2012
Dopo aver letto ''Non ti muovere'' che è riuscito a farmi piangere, mi aspettavo l'ennesimo capolavoro della Mazzantini ma ne sono rimasto deluso. La lettura è piacevole, come in ogni suo libro, ma questo romanzo manca di ''pathos''. La trama è scontata e superficiale. Nonostante io apprezzi da morire come riesco a immedesimarmi nei suoi personaggi grazie alle descrizioni dettagliatissime e convincenti, questo libro non mi ha lasciato niente.
Salviamoci da questo libro
Scritto da smikra70 il 27 dicembre 2011
Una trama noiosa, banale e scontata. Lo stile risulta a tratti volgare e indisponente. Una vera delusione!
Mi ha un po' delusa
Scritto da billiejoe il 22 dicembre 2011
Ho comprato questo romanzo "grazie" alla grossa pubblicità che è stata fatta a questo libro e a questa scrittrice. Non avendo mai letto alcun libro della Mazzantini sono rimasta delusa. Sarà perchè il titolo mi piaceva molto, sarà che non mi ero informata troppo prima di iniziare a leggerlo, ma mi aspettavo una maggiore ricercatezza nell'analisi dei sentimenti e delle emozioni di una coppia che si separa, con tutto quello che comporta. Credo che la storia sia valida, ma che sia stata trattata con troppa superficialità, ho avuto la sensazione che in certi passaggi mancasse qualcosa e che il libro sia stato scritto e terminato con troppa fretta.
Senza ritorno
Scritto da GIORELLOM il 19 dicembre 2011
Solo se sei stato in via di separazione puoi capire perchè a un certo punto, mentre si tenta di essere ragionevoli, si sprofonda nel dolore fino a voler ferire l'altro, in qualche modo, anche solo con parole cattive. I dialoghi, gli sguardi, i pensieri di Delia e Gae riflettono questo sentire e, anche se non ci piacciono, se non portano dove vorremmo, sono VERI, CRUDI e sentiti. Mazzantini non esagera qui nel tratteggio psicologico come in "Venuto al mondo", ci regala un quadro di realtà comune, di percorsi dritti e semplici verso la fine, dove non amarsi più è una verità ancor prima che sia detta. Ben scritto e lucido. Ottimo.
senza pretese!
Scritto da ghiottissimi il 16 dicembre 2011
Buoni i dialoghi, ma la trama appare scontata.Sicuramente improvviso il finale...da miniserie televisiva, quando ti aspetti un seguito nella prossima stagione. L'autrice può fare di più!!! Nel complesso, comunque, ne consiglio la lettura.
sapori amari
Scritto da dania.dania il 11 dicembre 2011
Ha il sapore amaro del ricordo di un amore che un tempo esisteva e ora non c'è più.. il suono graffiante, come di un unghia sulla lavagna, di tutte le cose rinfacciate alla fine di una convivenza.. l'odore sgradevole di qualcosa che non si sopporta più ma che, ahimé, fa parte della nostra vita.. La Mazzantini ha centrato il segno, ma conoscendo il suo potenziale mi aspettavo di più..
volgare
Scritto da isaiac il 06 dicembre 2011
E' la storia della fine di un amore, ma la narrazione è lenta, il linguaggio risulta a volte volgare, si può descrivere lo squallore e la sofferenza con un tocco di "delicatezza".
deludente
Scritto da stephi.m il 25 novembre 2011
il racconto è come sempre ben fatto, ma dopo aver letto "non ti muovere" e "venuto al mondo" mi aspettavo di più. non ci sono colpi di scena ed in alcuni tratti il racconto si ferma quasi a non sapere dove andare a finire. tutto sommato è una lettura soddisfacente per chi volesse passare qualche ora spensierata anche se il rischio noia e in agguato per tutto il romanzo.
Commovente
Scritto da chiarapassarella il 22 novembre 2011
L'ennesimo commovente e appassionante libro della Mazzantini! forse un po' duro, ma sicuramente coinvolgente! uno spaccato di realtà che ti tiene incollato alle pagine
Una separazione
Scritto da olgamont il 14 novembre 2011
Lo so che a molti lettori non è piaciuto ma a me sì! Ho apprezzato la crudezza delle immagini e dei dialoghi così come ho amato la crudezza del personaggio di Italia. Ho trovato, infatti che Delia e Gae siano un po' Italia malgrado si presentano come un' ordinaria - se non banale - coppia in via di separazione piuttosto che sopra le righe e disarmanti come lei. Nuovamente la Mazzantini ha toccato le corde più sensibili del mio animo e, nonostante la faticosa lettura di alcuni passaggi in cui mi sono sentita violentemente tirata dentro la storia, l'ho letto tutto di un fiato fino al commuovente finale dove poi sono tornata a respirare.
Pessimo!
Scritto da Py87 il 04 novembre 2011
...detto da una che ha ADORATO "Non ti muovere" e "Venuto al mondo"
Margaret dove sei?
Scritto da nana86 il 22 luglio 2011
Dopo "Venuto al mondo", attendevo con ansia il prossimo libro, ma non è questo che mi aspettavo. Non ti tocca e non ti lascia quasi nulla. Complessivamente poteva essere sviluppata meglio la storia, sembra frettoloso, veritiero a tratti, ma deludente.
Nessuno si salva da solo
Scritto da stefanopets il 19 luglio 2011
A mio avviso il libro migliore di M.Mazzantini dopo "Non ti muovere", per me un capolavoro assoluto. Anche in questo romanzo si resta estasiati dal modo di scrivere dell'autrice. Frasi ed espressioni in un italiano da antologia, uno spettacolo verbale all'interno di una storia raccontata in modo non certo banale. Una coppia, ancora giovane, con due figli piccoli ed un'amarezza grande, quella di non essser stati capaci di mantenere il proprio amore. Seduti al tavolo di un ristorante, mescolano frasi, pensieri, sguardi e ricordi, intrisi di amarezza e di sensi di colpa. Cresciuti troppo presto o mai cresciuti, sicuramente cresciuti male, Delia e Gaetano cercano di farsi del male in un modo quasi amorevole, che culmina nella preghiera finale.
sconforto
Scritto da agelaezechia il 28 giugno 2011
Peccato! dopo Venuto al mondo mi ero ricreduta sull'autrice e le avevo accordato fiducia tanto a acquistare senza informarmi prima; con questo romanzo(?)ha confermato la mia opinione iniziale: le storie sono banali e le forzature eccessive dovrebero attrarre, ma non sicuramene chi ama la letteratura, quella buona, e soprattutto il valore delle parole. Mi sento offesa da questo testo, non dice nulla, ripete solo ossessivamente la parola "merda". A saperlo prima...
Margherita
Scritto da ma.ros il 16 giugno 2011
Secondo me, lontana dai suoi precedenti scritti. Spesso banale, parolacce gratuite e definizioni "trend". Un anelito di freschezza verso il finale.
Deludente
Scritto da ale70po il 15 giugno 2011
Dopo aver letto gli altri libri della mazzatini questo e' stato una delusione, noioso e' dir poco
orrendo
Scritto da Baskerville il 13 giugno 2011
Semplicemente orribile. Un'accozzaglia di banalitá e oltretutto una noia tremenda. Ma ch eli pubblicano a fare libri cosí? Non vale la carta su cui é stampato.
non un buon libro
Scritto da etoiledusud80 il 05 giugno 2011
Credo che la Mazzantini questa volta abbia stonato di brutto, libro banale, poco entusiasmante, nella descrizione dei due personaggi Delia e Gaetano non ho trovato nulla di piacevole, così come la storia che si legge velocemente senza lasciare al lettore, il sapore di buono, che un libro, ben scritto e articolato solitamente lascia. Non regge il confronto con venuto al mondo, che ha saputo conquistare il lettore dalla prima all'ultima pagina. Qui in nessuno si salva da solo la banalità accompagnata da una buona dose di linguaggio sciatto, non ha saputo essere all'altezza. Decisamente non un buon libro.
struggente
Scritto da elas il 12 maggio 2011
Ho letto questo libro tutto d'un fiato. L'ho trovato struggente ma reale. Sarà che l'ho vissuto pienamente, perchè ho vissuto e subito la fine di un rapporto. La storia, così come raccontata, rende in pieno la disfatta di una coppia odierna trentenne, descrivendo a scene alterne il passaggio dall'amore e passione iniziale fino ad arrivare ad un disfacimento lento. Due caratteri diversi, ma a mio avviso, completamente complementari.
Migliora nel finale
Scritto da Giulio64 il 11 maggio 2011
Dopo "Venuto al mondo" mi aspettavo un altro capolavoro, ma evidentemente non è facile ripetersi in così breve tempo. E' un confronto tra due personaggi molto psicologico e forse qualcuno ci troverà delle situazioni ...già viste nella propria vita coniugale. Il finale regala qualche emozione anche se è effettivamente un po' scontato. Solo a tratti si ritrova il lessico puntuale e forbito della Mazzantini mentre invece abbonda il linguaggio prosaico. Buona lettura!
la ricerca degli errori
Scritto da guaripat il 06 maggio 2011
La storia di Delia e Gaetano, una coppia di quarantenni in crisi che si ritrova a cena in un ristorante a ripercorrere le emozioni, le sofferenze, le angosce e le gioie della relazione avuta... Un confronto costante della coppia per tutto il racconto, alla ricerca degli errori che hanno con il tempo affievolito la loro passione. Un libro intenso, raccontato forse in modo anche troppo semplice ma sicuramente realistico. Consigliato
SCANDALOSO
Scritto da francesca77 il 20 aprile 2011
Banale fino all'inverosimile e di una volgarità gratuita che disgusta il lettore. Farcito di "paroloni" che suonano pleonastici. Non solo illeggibile ma impubblicabile.
Banale, superficiale e, a tratti, inutilmente volgare
Scritto da nerea_ il 14 aprile 2011
Dopo aver letto le prime pagine ho chiuso il libro per guardare la copertina, volevo accertarmi che avessi in mano proprio l'ultimo libro della Mazzantini. Non mi sembrava possibile che l'avesse scritto lei. Siamo lontani anni luce dai alcuni suoi precedenti romanzi. Sconsiglio vivamente di regalarlo!
giudizio
Scritto da panarella il 09 aprile 2011
non tutte le ciambelle escono con il buco. Frase banale ma concreta.Dopo VENUTO AL MONDO,poteva risparmiarsi tanta volgarita'. Ma si sa purtroppo i contratti vanno rispettati. ANALISI, UNA BOIATA ENORME
FREDDO E CINICAMENTE "BUSINESS ORIENTED"
Scritto da MarioDAndreaMI il 09 aprile 2011
Non vi sono dubbi circa le capacità narrative di M. Mazzantini. Proprio per questo ho trovato questo romanzo "urticante". Il precedente romanzo "Venuto al mondo" mi aveva molto coinvolto emotivamente. In questo caso ho sentito solo freddezza, mestiere e ricerca del business (pensando alla sceneggiatura del film che ne verrà tratto etc). Esiste un problema della crisi di coppia dei 35enni. Bene: non è che la cosa, di per sè, mi coinvolga. A meno che il contenuto non esprime sensazioni profonde. Non è il caso: qui è tutto molto di superficie, molto di testa e nulla di cuore. Vi sono alcuni virtuosimi letterari ("polluzzioni fuori programma per sogni bagnati") tendenti a stupire più che a riflettere un genuino spunto creativo. E poi c'è proprio tutto!!! Non ci facciamo mancare nulla: fino alla banalità finale dell'aborto e del cancro, trattati in modo drammaticamente superficiale. La cosa migliore è proprio il titolo. "A Sergio, alla rabbia dei puri" si legge nella dedica. Ammmiro questa capacità di autoassolversi dalla mercificazione. Il giudizio (1 stella) è pesante, me ne rendo conto, ma è anche correlato alla aspettative e alle capcità. Non compratelo, non leggetelo, non consigliatelo.








