un libro interessante ma NON un capolavoro
Scritta il:
01 luglio 2009
Sono sempre stato un fan di Faletti da quando quest'autore ha esordito con Io uccido ho praticamente comprato tutti i suoi libri. Quest'ultimo romanzo sicuramente segna il ritorno dello scrittore ad un genere che gli è più congeniale, ossia il thriller, infatti dopo il flop della sua ultima serie di racconti in "pochi inutili nascondigli" (sicuramente una trovata editoriale per fare soldi poco riuscita), Faletti torna a raccontare gli omicidi di un presunto serial killer, che, sulla scia dell 11 settembre, semina morte e distruzione disseminando bombe in palazzi di new york. Si tratta di un reduce del vietnam sfigurato dalla guerra perchè usato come scudo umano dei vietcong e finito sotto il fuoco amico, che ha piazzato ordigni sotto i palazzi, per vendicarsi di quanto ha patito durante la guerra contro il suo ingrato ed irriconoscente paese, ma la sua opera mortale sarà portata avanti da suo figlio....e qui appunto sorge il thriller...chi è suo figlio? come fare a rintracciarlo? la polizia nella persona della bella vivien dovrà risolvere ben più di un enigma ed alla fine la verità sulla sua identità sarà abbastanza sorprendente.
Questa la storia, senza dirvi molto per non farvi perdere l'entusiasmo della lettura. di qui le mie opinioni.
Personalmente penso che Faletti, pur recuperando smalto rispetto all'ultima serie di racconti, sia ormai lontano anni luce dalla perfezione ineguagliata di "io uccido". Io sono Dio ,infatti è sicuramente interessante, scorrevole nella lettura ed abbastanza intrigante, ma a mio giudizio, sebbene parta bene, mettendo parecchia carne sul fuoco : la vendetta di un ex combattente, un cadavere sconosciuto ritrovato in un cantiere da identificare, e la ricerca del figlio ignoto (che si proclama dio appunto) , poi si perde strada facendo, giungendo poi ad un finale che è coerente, ma per niente spettacolare (con uno sdoppiamento di personalità).
Troppi secondo me i riferimenti ad autori già noti : vedi Rambo per l'ex combattente, Dario Argento per la persona murata cadavere, Freud per lo sdoppiamento di personalità e l'11 settembre per la serie degli attentati. Insomma un Faletti che sicuramente scrive un bel thriller, ma che a mio giudizio non vale tutti i soldi del prezzo di copertina, sicuramente più bello è stata la trilogia di stieg larsson per intenderci.
Insomma consiglio l'acquisto se, come me siete fan di Faletti e volete leggere della sua piacevole scrittura....ma se vi aspettate un capolavoro come "io uccido" resterete un tantino delusi .
Bella comunque questa massima del libro :
" le guerre finiscono, l'odio dura per sempre".
Voto : 7.